menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Alatri, necessario un nuovo piano regolatore dopo 50 anni

Venerdì 11 Marzo alle 17 presso la Biblioteca Comunale di Alatri Convegno “Alatri, di nuovo al bivio?”, sulla necessità di un nuovo Piano regolatore della Città cinquanta anni dopo l’approvazione del suo primo strumento urbanistico.


Venerdì 11 Marzo alle 17 presso la Biblioteca Comunale di Alatri Convegno "Alatri, di nuovo al bivio?", sulla necessità di un nuovo Piano regolatore della Città cinquanta anni dopo l'approvazione del suo primo strumento urbanistico.




Accompagnare e favorire lo sviluppo di Alatri e del comprensorio e di tutte le sue attività produttive, commerciali, turistiche così come di tutte le infrastrutture necessarie per assicurare possibilità di insediamento abitativo per le famiglie, di localizzazione per le imprese, di servizi per giovani e professionisti, di valorizzazione ambientale e artistica per la creazione di nuove attività e occupazione, di aggregazione per tutti i cittadini: è questo l'obiettivo di un nuovo Piano regolatore della città, che dovrà rinnovare quello vecchio di 50 anni, prendendo atto che la nostra città è cambiata, le sue esigenze si sono moltiplicate e che una visione urbanistica nuova è necessaria in una prospettiva che faccia di Alatri uno dei nodi sensibili e vitali della nuova realtà comprensoriale.


Se ne discuterà VENERDI 11 MARZO ALLE ORE 17 presso la Biblioteca Comunale di Alatri, con la partecipazione degli urbanisti Marcello CERVINI, Luigi FERRI, Matteo CLEMENTE. Marcello Cervini e Luigi Ferri hanno una lunga e approfondita conoscenza delle problematiche territoriali della nostra provincia in cui hanno ricoperto importanti ruoli di dirigenza nel settore della pianificazione urbanistica, Matteo Clemente è professore di programmazione urbanistica presso l'Università di Perugia e porterà testimonianza anche delle innovative soluzioni urbanistiche che quella città ha sperimentato in uno dei centro storici più belli del nostro paese.


Il convegno, dal titolo "Alatri, di nuovo al bivio?"che parafrasa un storico scritto illustrativo del primo piano regolatore di Alatri dell'architetto Federico MALUSARDI, è promosso dal Movimento Civico "ALATRI IN COMUNE", è curato dall'architetto Marco ODARGI e sarà concluso da un intervento di Tarcisio TARQUINI, candidato sindaco di una coalizione che comprende, oltre ad Alatri In Comune, Prospettiva Futura e Patto Civico.


Tarcisio TARQUINI, presentando il convegno, il primo dopo decenni su un tema tanto importante per il futuro di Alatri, ha rilasciato la seguente dichiarazione:


"Qualche settimana fa, dopo che l'assessore al ramo aveva appena finito di dimostrare che Alatri non ha bisogno di un piano regolatore, abbiamo registrato l'ipotesi assai concreta che un'azienda importante del nostro territorio si trasferisca in un'altra cittadina della nostra provincia per trovare là gli spazi e le infrastrutture necessarie al proprio sviluppo che da noi non sono disponibili. Una smentita più decisa alle incaute affermazioni dell'assessore non poteva esserci, insieme con la constatazione che la capacità di leggere le vere attese del territorio è, nei nostri amministratori, vicina allo zero.

Abbiamo deciso di prendere di petto questo problema e siamo andati a rileggerci le profetiche affermazioni di Federico Malusardi, estensore del primo piano regolatore di Alatri nel 1964, nelle quali l'illustre urbanista lanciava l'allarme sui rischi che avrebbe corso la nostra città se non si fossero colte le opportunità di uno sviluppo urbanistico organico e programmato. Oggi siamo di nuovo davanti a un bivio. Se vogliamo che tutto continui ad andare come è andato finora possiamo far finta di niente. Dobbiamo, però, essere tutti consapevoli che così facendo perderemo l'ennesima occasione di dare una spinta allo sviluppo e alla riqualificazione della città e del suo territorio, dal centro storico alle zone urbanizzate, dalle aree di insediamento commerciale, imprenditoriale, artigianale alle residue aree di interesse agricolo, le cui potenzialità debbono essere aiutate ad attuarsi.

Noi chiamiamo tutta la città - i suoi professionisti, le associazioni di cittadini, i rappresentanti delle attività e delle professioni - a scrivere insieme il nuovo Piano regolatore, che sarà l'espressione di un lavoro collettivo, svolto con le procedure della democrazia partecipativa, e segnerà una svolta per la nostra città. Stavolta non ci fermeremo al bivio, ma intraprenderemo con decisione e serietà la strada di rilanciare il nostro territorio esaltando tutte le sue energie positive"
Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
  • Attualità

    Il mistero del lago di Canterno o "lago fantasma"

  • Eventi

    Ciaspolando a Punta della Valle

  • Eventi

    Un Brindisi al 2021 da Pizzo Deta

Torna su

Canali

FrosinoneToday è in caricamento