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Alatri, parte la campagna adesioni di «Al Centro di Noi»

Aperte a privati, professionisti, istituzioni ed associazioni le adesioni e le sottoscrizioni del Manifesto. Formazione nelle scuole, apertura di spazi pubblici, eventi culturali, iniziative in reazione all'omicidio Morganti. Ecco le linee guida...

Aperte a privati, professionisti, istituzioni ed associazioni le adesioni e le sottoscrizioni del Manifesto. Formazione nelle scuole, apertura di spazi pubblici, eventi culturali, iniziative in reazione all'omicidio Morganti. Ecco le linee guida del neonato movimento di associazioni e cittadini. "Le alternative sono più contagiose dei modelli negativi"

Al centro la cultura, le istituzioni, l'educazione, l'arte. In una parola, al centro i giovani. Ecco perché "Al Centro Di Noi" è il nome scelto da un neonato gruppo di associazioni e cittadini di Alatri per mettere in campo, da subito, una serie di iniziative in tutto il territorio con l'obiettivo di allargarsi a macchia d'olio da ogni "centro" verso quello più vicino.

Tutti gli impegni che nasceranno nelle prossime settimane saranno basati su quattro linee-guida:

  1. Coinvolgere le scuole in iniziative atte ad arginare il disagio e a reagire alla diffusione di un degrado sociale e culturale;
  2. Rendere disponibili ed attive alcune aree pubbliche (scuole, parchi, biblioteche) anche nei fine settimana e nei giorni festivi;

  3. Offrire nuove ed alternative possibilità d'interesse e di svago organizzando eventi di musica, cinema, teatro, sport e mostre;
  4. Non permettere che i fatti terribili legati alla terribile morte di Emanuele Morganti vengano dimenticati o minimizzati

Nel momento più difficile della storia recente della città, "Al centro noi" nasce per dare voce al bisogno inespresso di sentirsi parte di una comunità che non si arrende al degrado. Per condividere eventi culturali che i giovani di Alatri, troppe volte, vedono solo sul web. "Vogliamo riportare al centro della nostra cittadina i valori della collettività che appartengono alla nostra storia e alla nostra cultura. Non vogliamo dimenticare, ma vogliamo reagire partendo dal capitale più importante che abbiamo: i nostri ragazzi. Al 'centro' di Alatri adesso ci sono prima di tutto i giovani ed è a loro che dobbiamo guardare per ritrovare l'energia che serve a superare questo momento. Sono loro che dobbiamo accompagnare al centro di quello che realmente sono, di quello che desiderano, per non lasciarli isolati e smarriti. E al centro della crescita non possono che esserci lo stare insieme, la musica, il tempo libero, lo sport, le istituzioni, la cultura, la solidarietà, il divertimento spensierato". Una presa di coscienza forte: "Siamo convinti che le alternative sono più contagiose dei modelli negativi. Vogliamo aggregare le tante realtà che operano sul territorio in un grande unico contenitore multiforme e sotto un'unica motivazione, che è sì quella di proteggere la comunità da una pericolosa deriva mediatica, ma soprattutto è mossa dall'offerta di attività capaci di coinvolgere tutti dentro un nuovo modo di vivere il territorio, affinché diventi un epicentro virtuoso di nuovi modelli di partecipazione collettiva. Il dramma è accaduto qui, ma sarebbe potuto succedere ovunque. Per questo vogliamo dire con forza che il 'centro' di Alatri è oggi il centro di tutti noi". Al progetto stanno aderendo già molti privati cittadini, associazioni ma anche professionisti di livello nazionale come l'esperto di comunicazione e marketing Paolo Iabichino che ha collaborato gratuitamente all'ideazione del nome e alla stesura del Manifesto e Graziano Panfili, fotografo noto a livello anche internazionale ed ideatore del logo del movimento. La campagna adesioni è partita ufficialmente e si invitano tutti i cittadini, giovani e meno giovani, le associazioni, le istituzioni a sottoscrivere il manifesto, contattando l'organizzazione tramite la pagina Facebook "Al Centro di Noi" o l'email alcentrodinoi@gmail.com

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