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Alatri, scoperta frode da 18 milioni di euro due denunce

Una meticolosa indagine condotta dai militari della Tenenza della Guardia di Finanza di Fiuggi, nata a seguito della constatazione di alcune irregolarità nella emissione degli scontrini fiscali, ha permesso di far emergere una maxi frode fiscale...

Una meticolosa indagine condotta dai militari della Tenenza della Guardia di Finanza di Fiuggi, nata a seguito della constatazione di alcune irregolarità nella emissione degli scontrini fiscali, ha permesso di far emergere una maxi frode fiscale di oltre 18 milioni di euro, realizzata da due ciociari, grazie alla sistematica e pluriennale omissione della presentazione della dichiarazione dei redditi.

La cospicua evasione fiscale è stata realizzata da due contribuenti di Alatri, dello stesso nucleo familiare, di 40 e 70 anni, anzitutto creando ditte e società ad hoc, cui ricondurre la gestione di singole attività commerciali. Sono state così costituite 4 società di gestione e 3 ditte individuali, che formalmente gestivano le diverse attività (giochi, monopoli, tabacchi, bar, pasticceria) esercitate presso 3 esercizi commerciali di Alatri ed uno di Frosinone.

Questi 7 soggetti economici formalmente gestivano ogni singola attività svolta nei locali pubblici sottoposti a verifica fiscale ma, di fatto, omettevano di dichiarare al fisco tutti i ricavi conseguiti negli ultimi 10 anni, anche se ai clienti venivano rilasciati scontrini e ricevute fiscali, evitando in tal modo di ingenerare sospetti.

Gli accertamenti fiscali svolti dalla Fiamme Gialle di Fiuggi hanno così portato a galla una evasione fiscale milionaria, per la cui esatta quantificazione si è reso necessario effettuare numerosi controlli a clienti e fornitori delle società, indagini finanziarie su tutti i conti correnti riferibili alle stesse società ed alle persone fisiche che le gestivano ed infine a riscontri contabili con la frammentaria documentazione fiscale e commerciale rinvenuta in occasione degli accessi fiscali effettuati presso tutte le sedi delle società e dei locali pubblici interessati.

Complessivamente sono stati recuperati a tassazione 16 milioni di euro di ricavi mai dichiarati e contestate violazioni in materia IVA per oltre 2 milioni di euro.

I due responsabili sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Frosinone per reati tributari di evasione fiscale ed occultamento delle scritture contabili.
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