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Anagni, a due anni dalla scomparsa una Santa Messa per ricordare Mons. Luigi Belloli domani 5

Il Coordinamento diocesano delle Confraternite della Diocesi Anagni - Alatri  ricorda Mons. Luigi Belloli  vescovo emerito con una celebrazione di una Santa Messa.

Il Coordinamento diocesano delle Confraternite della Diocesi Anagni - Alatri ricorda Mons. Luigi Belloli vescovo emerito con una celebrazione di una Santa Messa.

Memori dell'intenso e proficuo Episcopato di Mons. Luigi Belloli nella nostra Diocesi il Coordinamento diocesano delle Confraternite della Diocesi Anagni - Alatri ha programmato un omaggio e un ricordo nella preghiera per la ricorrenza del suo ritorno alla casa del Padre avvenuta due anni fa invitando tutte le consorelle e i confratelli iscritti, insieme a tutta la popolazione, a ricordare con affetto filiale Martedì 5 novembre p.v. Mons. Luigi Belloli che nel volto di ogni fedele "ha visto sempre il volto di Cristo" e ha promulgato -prima del termine del suo episcopato- il nuovo Statuto Quadro diocesano delle Confraternite.

Il vescovo Luigi è stato il "padre" della neonata chiesa di Anagni-Alatri che era stata fondata, dopo la morte di Mons. Florenzani, con un decreto di unificazione del 30 Settembre 1986, emesso dalla Santa Sede con il quale veniva privata alla popolazione alatrense la loro sede vescovile secolare.

Il primo obiettivo di Mons. Belloli fu quello di guidare la transizione, senza danni, riconoscendo le peculiarità di ciascuna realtà, spingendo verso una convergenza le trasformazioni sociali e culturali che incalzavano, che richiedevano risposte decise e non confuse.

Lungo gli undici anni del suo intero episcopato (1988-1999) in terra ciociara, il vescovo Belloli, ambrosiano di origine, fu sempre attento a leggere i segni dei tempi, in particolare a mostrare che lo sviluppo richiede una nuova e più profonda forma di saggezza, di cui il Vangelo è la strada da percorrere insieme. Non solo! Il Vescovo Belloli ogni anno nel giorno della festa di San Francesco di Sales, protettore dei giornalisti teneva il tradizionale incontro con i giornalisti della Diocesi Anagni-Alatri. Il contatto diretto tra la Chiesa ed il mondo della comunicazione avveniva nel Vescovato di Anagni. Ad informare i giornalisti locali era il direttore dell'Ufficio diocesano per le comunicazioni sociali don Domenico Pompili. Negli incontri annuali il Vescovo Belloli aveva sempre ribadito come i mezzi di comunicazione debbano essere "ben usati: l'informazione deve avere orientamenti etici e morali e regole certe". Monsignor Belloli con questi incontri annuali con gli informatori locali coglieva sempre l'occasione di esprimere a nome di tutta la Chiesa il suo profondo ringraziamento a chi svolge questo delicatissimo compito di informare. Con l'avvento di Mons. Lambiasi questa tradizione con i giornalisti è stata annullata perché la Diocesi aveva fondato il Mensile Anagni-Alatri Uno.

Nel lasciare nell'Aprile 1999 il prestigioso incarico per godere il meritato riposo tra le valli natali di Inveruno (Mi), tra le innumerevoli attestazioni di stima e di affetto che il vescovo emerito diocesano aveva ricevuto, spiccava come pegno di riconoscenza e di affetto un insolito libro di ricordi donato da Giorgio Alessandro Pacetti, che aveva messo insieme frugando tra le migliaia di articoli comparsi sulla stampa regionale, riguardanti la sua attività di Pastore nella diocesi di Anagni-Alatri. La rassegna stampa recante sul frontale una bellissima fotografia di Belloli a colori riportava nella premessa una affettuosa dedica:

"A sua Ecc. Mons. Belloli, quali tessere del grande mosaico segno tangibile dell'attività apostolica aperta alle problematiche individuali e sociali contemporanee, sensibile alle mute richieste del singolo e dei gruppi, vicina alle aspirazioni come ai problemi del popolo dei figli di Dio in terra Ciociara questi ritagli di stampa da me raccolti con devoto impegno vogliono essere modesta testimonianza della sua opera di presule infaticabile densa di significati, vivida di fede e proficua di risultati. Come indelebile resterà la sua orma sul territorio diocesano così imperitura nel nostro animo sarà il ricordo di un Pastore che ha prefuso tutto di sé per il bene del gregge affidatogli. Con dedizione e reverenza, Giorgio Alessandro Pacetti. Anagni 11 Aprile 1999".

Riportiamo qui di seguito la risposta del Vescovo a Pacetti:

"Il dono, con cui Ella ha voluto suggellare il mio commiato da questa amata Diocesi, si distingue per la sapienza che lo ha ideato e per la costanza che lo ha realizzato.

Esso infatti, mediante articoli di giornali, da Lei puntigliosamente raccolti ed uniti in due bei volumi, ripercorre gli undici anni del mio servizio episcopale in maniera suggestiva e vivace e pertanto costituisce per me un ricordo graditissimo.

Sfoglierò queste pagine, quando sarò lontano e mi parrà di essere ancora qui; e ciò rende meno triste la mia partenza.

Intanto vorrei ringraziare di cuore Lei, caro Pacetti, la cui cortese iniziativa testimonia con quanta affettuosa attenzione sono stato da Lei accompagnato, io milanese, nella indimenticabile terra di Ciociaria.

Il Signore La benedica e La rimeriti. Con i più cordiali auguri di buon onomastico, mi creda

suo + Luigi Belloli". Anagni 21 Aprile 1999. G.A.P.

PROGRAMMA

Ore 15,30 Arrivo parcheggio multipiano

Ore 16.00 Arrivo in Cattedrale omaggio alla tomba di S.E. Mons. Belloli

Ore 17.00 Celebrazione Santa Messa di suffragio presieduta da S.E. Mons. Lorenzo Loppa, Concelebrata dal Delegato vescovile Don Bruno Veglianti e dal parroco della Cattedrale Don Marcello Coretti.

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