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Collepardo, ambulante di Velletri simula una rapina per nascondere alla moglie la perdita dell’incasso alla Slot

A Collepardo, i militari della Stazione di  Trevi nel Lazio,  coadiuvati da quelli del NORM della Compagnia di Alatri, deferivano in stato di libertà per “simulazione di reato” un 35enne ambulante domiciliato a Velletri (RM). Lo stesso denunciava...

A Collepardo, i militari della Stazione di Trevi nel Lazio, coadiuvati da quelli del NORM della Compagnia di Alatri, deferivano in stato di libertà per "simulazione di reato" un 35enne ambulante domiciliato a Velletri (RM). Lo stesso denunciava ai militari operanti che mentre percorreva la SR.411 Sublacense alla guida del proprio autocarro, veniva affiancato da una moto con a bordo due individui armati di pistola che sotto minaccia lo costringevano a fermarsi facendosi consegnare l'incasso della giornata pari alla somma di euro 500,00. Il suo racconto tuttavia non convinceva i militari che cominciavano ad incalzare l'uomo con una serie di domande alle quali lo stesso non riusciva a rispondere, cadendo più volte in contraddizione. Le immediate attività investigative condotte dai militari operanti e le dichiarazioni poco credibili dell'uomo consentivano di appurare che lo stesso, al fine di giustificare alla moglie la cospicua perdita di denaro alle slot machine installate presso un bar del luogo, aveva ideato di simulare la rapina;

TREVI NEL LAZIO, DENUNCIATO UN 24ENNE PER GUIDA SENZA PATENTE

A Trevi nel Lazio, i militari della locale Stazione, nel corso di un predisposto servizio per il controllo del territorio, deferivano in stato di libertà "per guida senza patente in quanto revocata" un 24enne del luogo. Il predetto veniva sorpreso alla guida dell'autovettura di proprietà della madre sprovvisto di patente di guida in quanto revocata;

CASSINO, DENUNCIATI DUE FRATELLI TERRIBILI PER FURTO

A Cassino, i militari del NORM della locale Compagnia, nel corso di predisposti servizi tesi a prevenire reati predatori, traevano in arresto nella flagranza del reato "di furto aggravato in concorso e continuato" due fratelli di Ceprano di anni 21 e 18 domiciliati a Cassino. I predetti, dopo aver asportato una bicicletta mountain bike custodita all'interno di una rimessa agricola, si recavano presso lo scalo ferroviario di Cassino ove scardinavano un distributore automatico di merendine e bibite di proprietà della società che gestisce il servizio presso tutti gli scali ferroviari nazionali, impossessandosi del contenuto consistente in merendine, bibite e chewing-gum. I militari operanti, prontamente intervenuti, riuscivano a bloccare i due malviventi subito dopo aver commesso il fatto, nonostante questi avessero cercato di sottrarsi alla cattura tentando di fuggire a piedi nelle stradine adiacenti il citato scalo ferroviario. La refurtiva rinvenuta, del valore di 400,00 euro circa, veniva recuperata e restituita ai legittimi proprietari, mentre gli attrezzi da scasso utilizzati venivano sottoposti a sequestro. Gli arrestati, dopo le formalità di rito, veniva posti agli arresti domiciliari in attesa del rito per direttissimo.

FERENTINO, ARRESTATI DUE PERSONE PER FAVOREGGIAMENTO, SFRUTTAMENTO DELLA PROSTITUZIONE

A Ferentino, i Carabinieri del Comando Compagnia di Anagni, a conclusione di una complessa attività d'indagine, davano esecuzione a nr. 2 ordinanze di custodia cautelare emesse dal G.I.P. Dott. Antonello BRACAGLIA MORANTE, su richiesta del Procuratore della Repubblica Dott. Giuseppe DE FALCO, nei confronti di altrettanti soggetti accusati a vario titolo di "favoreggiamento, sfruttamento della prostituzione, spendita di monete false, danneggiamento, furto aggravato, sequestro di persona a scopo di estorsione in concorso".

Le attività investigative (iniziate lo scorso febbraio a seguito di diverse segnalazioni di clienti derubati) poste in essere dai militari della Stazione di Ferentino, permettevano di appurare che il modus operandi del sodalizio criminale era sempre lo stesso: M.S., 27enne del luogo, meretrice sulla zona industriale di Ferentino, approcciava le sue vittime e con la complicità del suo convivente D.F., 49enne di Ferentino, si impossessava di denaro, oro, telefoni cellulari e documenti, sottraendoli a diversi clienti.

L'indagine, che ha visto già l'arresto dei M.S. e del suo convivente D.F. lo scorso 27 marzo 2015, a seguito dell'ennesimo furto in danno di un cliente, consentivano di accertare, complessivamente, la commissione di nr.23 eventi delittuosi tra i quali anche il sequestro di persona a scopo di estorsione in danno di un cliente, che dopo aver avuto un rapporto sessuale con l'arrestata, sempre con la complicità del convivente, veniva costretto a consegnare del denaro oltre a quello pattuito per la prestazione sessuale ed in particolare, dopo essere stato percosso con calci e pugni, gli veniva limitata la libertà personale in quanto costretto, unitamente agli indagati, a recarsi ad uno sportello bancario per prelevare altro denaro.

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