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Frosinone, 4 novembre celebrata la giornata dell’Unità Nazionale, nel capoluogo e nelle altre città

Si è svolta a Frosinone la giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate prima in Piazza della Liberta, dove dopo gli onori militari al Prefetto di Frosinone, Emilia Zarrilli e al Comandante il presidio Militare Col. Antonio Felicissimo...

 

Si è svolta a Frosinone la giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate prima in Piazza della Liberta, dove dopo gli onori militari al Prefetto di Frosinone, Emilia Zarrilli e al Comandante il presidio Militare Col. Antonio Felicissimo, sono stati letti i messaggi del Ministro della Difesa e del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, accompagnati dal coro della città di Ceprano.

A conclusione della sobria cerimonia si è passati nella Sala Purificato del Palazzo del Governo dove, intramezzate dal Coro che ha cantato i canti della montagna ricreando quel clima sono state consegnate le onorificenze dell’Ordine “ al merito della Repubblica Italiana” e dove tra la sorpresa generale il Prefetto Zarrilli è stata nominata Commendatore nomina consegnata da tutti i comandanti Provinciali Presenti a Cominciare dal Sig. Questore, dal Colonnello dei Carabinieri, dal Colonnello della Finanza e dal Colonello della Forestale. “ Io avevo scassato tutto” alla fine ha esclamato il prefetto, invece i suoi uffici gli anno voluto fare la doppia sorpresa, perché oltre all’onorificenza gli è stato consegnato dal Vice Prefetto a nome di tutto il personale della Prefettura anche un bellissimo mazzo di fiori. Il prefetto, però ci ha tenuto a ricordare che ieri è stato un momento doloroso. Oggi un momento felice ed ha ringraziato il Coro di Ceprano che ha fatto rivivere quei tempi

Queste le altre onorificenze consegnate:

CAVALIERE Bonollo Dr.ssa Mariacarla

CAVALIERE Chiarlitti Mario Sante

CAVALIERE Conte Prof. Luigi

CAVALIERE Di Legge Dr.ssa Alessandra

CAVALIERE Èrcoli Antonio

CAVALIERE Fiori Danilo

CAVALIERE Messore Santino

CAVALIERE Martelli Dr. Michel

CAVALIERE Nicosia Giovanni Dario

CAVALIERE Polletta Dr. Massimo

CAVALIERE Ruggeri Stefano

CAVALIERE Scarchilli Donata

CAVALIERE Vecchione Michele

(video Filippo Rondinara)

POMPEO SU CERIMONIA 4 NOVEMBRE IN PREFETTURA

“Il 4 novembre costituisce una data importante per la storia del nostro paese, in quanto conclusione del percorso unitario iniziato nel Risorgimento, oltre a rappresentare la festa delle nostre forze armate, la cui opera meritoria oggi possiamo apprezzare non solo sul territorio nazionale, ma anche nelle tante missioni di pace nelle quali sono impegnate all'estero. A loro va il nostro plauso e il nostro ringraziamento”.

E’ quanto afferma il Presidente della Provincia di Frosinione Antonio Pompeo, presente stamattina nel Palazzo della Prefettura per la Festa dell’Unità nazionale e delle Forze armate.

“Voglio complimentarmi con S.E. il Prefetto Emilia Zarrilli per l’ottima manifestazione e felicitarmi per la nomina a Commendatore della Repubblica, il giusto riconoscimento per la sua attività al servizio dello Stato”.

“Emozione infine come sindaco di Ferentino – ha concluso Pompeo – per i due riconoscimenti di Cavaliere della Repubblica ad Alessandra Di Legge e Massimo Polletta. A loro estendo gli auguri dell’intera nostra comunità”.

IL PREFETTO ZARRILLI ED IL SINDACO OTTAVIANI ALLA COMMEMORAZIONE DEL 4 NOVEMBRE

Anche quest’anno, in occasione della giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani ha voluto ricordare il frusinate Pietro Tiravanti, eroe di guerra morto l’11 luglio 1915 a Zintan, in Libia, per le ferite riportate in combattimento. Il primo cittadino, infatti, ha deposto, alle ore 08:00, una corona d’alloro presso il monumento che ne conserva le ceneri, all’ingresso dell’omonimo istituto, in viale Mazzini. <<E’ doveroso commemorare un uomo che, distinguendosi per coraggio e valore, ha dato lustro lustro alla città di Frosinone. – Ha commentato il sindaco Ottaviani – Sono passati 100 anni dalla sua morte, ed ancora oggi il capoluogo lo ricorda quotidianamente, con un edificio che porta il suo nome e che adesso è sede dell’Accademia di Belle Arti, un istituto prestigioso a livello internazionale, che ospita studenti provenienti da ogni parte del mondo>>. Successivamente, il sindaco Ottaviani ha partecipato alla cerimonia che si è tenuta in Piazza della Libertà, con il Prefetto Emilia Zarrilli. <<La sicurezza nazionale e la difesa dei cittadini - ha proseguito il sindaco - sono elementi dai quali nessuno Stato può prescindere: soltanto attraverso la tutela del Paese e dei suoi abitanti, infatti, si può creare un clima di benessere per questi ultimi, oltre che proficuo per la crescita e lo sviluppo. E’ giusto quindi ringraziare tutti quegli uomini e quelle donne che, con impegno quotidiano, lavorano con sacrificio ed abnegazione per garantire la difesa del Paese, e tutti i militari impegnati nelle missioni all’estero>>. In occasione della ricorrenza, inoltre, la Villa Comunale di Frosinone ha ospitato una mostra statica di automezzi delle Forze Armate.

VICO NEL LAZIO, TRA GLI STUDENTI LA CERIMONIA

A Vico nel Lazio, invece il Sindaco ha spiegato ai ragazzi presenti nella sobria cerimonia in Piazza i valori della giornata e lo scoppio della Prima guerra mondiale che ha seminato morti, come oggi fanno tutte le guerre. Ecco perché occorre Serenità, Solidarieta e Pace.

SERRONE, CELEBRA IL IV NOVEMBRE CON LE SCUOLE: "PRESERVARE LA MEMORIA"

Questa mattina, presso il cimitero comunale, si è svolta la cerimonia di commemorazione del IV Novembre, per celebrare l'Unità d'Italia e la festa delle Forze Armate. Oltre alla santa messa, c'è stato l'intervento del sindaco, Natale Nucheli, che ha ricordato agli alunni dell'istituto comprensivo presenti l'importanza di mantenere viva la memoria delle persone che hanno dato la vita per la patria, ricordando i tanti che hanno lottato e sono morti, come pure le famiglie, le mogli, le mamme e i figli di quei giovani soldati che si sono sacrificati per la nostra Italia. Un plauso Nucheli lo ha rivolto anche alle Forze Armate, che ancora oggi hanno un ruolo determinante nel garantire la sicurezza all'interno del Paese e nella ricerca della pace a livello internazionale. Il monito, del sindaco, è stato rivolto a far sì che l'indifferenza delle giovani generazioni non provochi la perdita della memoria e dei valori.

"Un grazie speciale - evidenzia il sindaco - va a tutti i cittadini presenti, in particolare al vice preside della scuola, che ha accompagnato i bambini, e a don Piero e don Vincenzo che hanno officiato la santa messa". FIUGGI, CELEBRAZIONI DELLA FESTA DELL'UNITÀ NAZIONALE E DELLE FORZE ARMATE NELL'ANNO DEL CENTENARIO DELLA GRANDE GUERRA.

E' stata celebrata stamane la ricorrenza della Festa dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate alla presenza dell'Amministrazione Comunale, rappresentata dal Sindaco Fabrizio Martini, del Vicesindaco Elisa Costantini e del Consigliere Diego Pirazzi, del Presidente del Consiglio dei Giovani Francesco Severa, del Baby Sindaco Elisabetta Romeo, delle Forze d'Ordine locali, delle delegazioni studentesche delle scuole di Fiuggi e dei cittadini.

Dopo il tradizionale alzabandiera, accompagnato dalle musiche della Banda Musicale di Fiuggi, si sono svolte a San Pietro le celebrazioni religiose in memoria dei caduti di tutte le guerre.

Il corteo, accompagnato dalla Banda, ha poi sfilato lungo le strade del Centro Storico ed ha raggiunto la Villa Comunale per la deposizione della corona innanzi al Monumento per la commemorazione dei Caduti.

Nel corso della cerimonia il Sindaco Fabrizio Martini è intervenuto per commemorare i caduti in guerra:

"La ricorrenza del 4 novembre si riempie di significati ed emozioni nuovi, soprattutto per la ricorrenza del centenario dallo scoppio del primo conflitto mondiale.

Questo pregevole monumento, infatti, come i suoi gemelli in ogni città d'Italia, fu eretto qualche anno dopo la conclusione della Grande Guerra, per onorare i tanti connazionali caduti (complessivamente 651.000 militari e 589.000 civili) nel primo grande scontro bellico della ancor giovane Italia Unita.

Quella inutile strage -volendo richiamare le parole del Papa Benedetto XV- nacque in un contesto storico molto critico, in cui gli interessi dell'Italia forse sarebbero potuti essere perseguiti con una migliore trattativa diplomatica, esattamente come aveva iniziato il Ministro degli Esteri, Antonino di San Giuliano, proprio qui a Fiuggi durante l'estate del 1914.

Purtroppo, la morte inaspettata del ministro e la prevalenza di un orientamento interventista determinarono l'ingresso dell'Italia nel conflitto con le tragiche conseguenze che ancora oggi commemoriamo, capaci di lasciare cicatrici ancora visibili in tante famiglie.

Quei giovani, allora, si mossero con l'entusiasmo e la generosità di chi si sacrifica per difendere la sua patria, l'interesse collettivo, la comunità nazionale in cui vive; cercavano di estendere agli italiani rimasti fuori dai confini nazionali la stessa condizione giuridica, ma soprattutto la dignità morale di vivere e governare la propria terra.

Purtroppo, oggi quella abnegazione si va perdendo, stretti come siamo tutti tra mille (spesso gravi) problemi quotidiani ed una evidente insufficienza delle istituzioni pubbliche nel rispondere alle nostre legittime istanze. Viviamo uno dei momenti piu critici dell'unità, forse paragonabile solo proprio alle fasi postbelliche, dove però era chiaro a tutti un entusiasmante percorso e rilancio del Paese.

Questa prospettiva, nel presente, è carente, non abbiamo, nè ci viene proposta una visione avvincente del futuro, con il risultato che tanti giovani sono costretti a lasciare il paese per lavorare e si corre il rischio concreto di rinchiudersi in nuovi egoismi distruttivi.

Ma se siamo ancora qui, con un'emozione vera e sentita (perchè la sentiamo visceralmente...), a celebrare l'Unità ed i tanti morti per difenderla, evidentemente non tutto è perduto ed abbiamo ancora una forza interiore capace di spingerci ad operare per il bene dell'Italia Unita.

E ciò vale anche per Fiuggi, che subisce inevitabilmente le dinamiche nazionali e fortunatamente ha qualche presupposto in pu per riuscire vittoriosa nella sfida con le incertezze del presente.

L'Amministrazione è dedita proprio a questo, cercando quotidianamentedi recuperare quell'unità di intenti e quella condivisione sociale che sono indispensabili per risorgere.

Cosi come vale per le forze dell'ordine, il cui servizio instancabile ed onesto viene celebrato in concomitanza, non casualmente, poichè a loro spetta il compito di garantire quella sicurezza nazionale ch eè il presupposto essenziale per una convivenza armoniosa tra individui e per la sopravvivenza dello Stato.

Per quanto esse fanno, anche nelle loro articolazioni locali, le ingraziamo con riconoscenza autentica in modo particolare per gli sforzi che profondono a favore dei turisti.

Onore ai caduti della Grande Guerra! Viva le forze armate! Viva l'Italia!"

Giancarlo Flavi

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