menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Frosinone e Latina, sanità un colabrodo: Abbruzzese (FI): in Ciociaria sanità ai minimi termini

La sanità della Provincia di Frosinone è ridotta proprio ai minimi termini. Le continue interruzioni dei servizi a causa della carenza di personale in tutta la rete ospedaliera del sistema sanitario locale ne é la viva testimonianza. Questo stato...

La sanità della Provincia di Frosinone è ridotta proprio ai minimi termini. Le continue interruzioni dei servizi a causa della carenza di personale in tutta la rete ospedaliera del sistema sanitario locale ne é la viva testimonianza. Questo stato di cose, è la prova inconfutabile di come la politica messa in campo dalla Regione Lazio in questo settore è stata fallimentare. Come la gestione del direttore generale della Asl di Frosinone. E' opportuno che il centro sinistra ci faccia capire quali sono le reali strategie che intende mettere in campo per garantire ai cittadini una risposta adeguata alla loro esigenze sanitarie". Lo ha dichiarato Mario Abbruzzese, vice presidente della Commissione Sviluppo Economico, Lavoro e PMI.

"La provincia di Frosinone, come ho avuto modo di dire in molte occasioni, ha bisogno di interventi mirati per risolvere le tantissime criticità che pesano sul funzionamento della rete ospedaliera e sull'intero sistema sanitario locale. Pertanto credo che il primo step da compiere, alla luce del prossimo trasferimento del direttore generale, sia quello di constatare le reali esigenze, per far si che in questa provincia siano garantiti i livelli minimi di assistenza. E' palese che una volta definita la mappatura delle criticità, la Regione Lazio di concerto con la Asl debbano lavorare per fornire soluzioni o quantomeno consultino il territorio per definire un programma di interventi per dare un minimo di efficacia ed efficienza ai servizi erogati. E' inutile fare quotidianamente la conta dei medici, degli infermieri e degli ausiliari che ci sono o non ci sono, bisogna adoperarsi per adempiere a tali mancanze, in che modo e con quali risorse. Voglio ricordare che presso l'ospedale Spaziani di Frosinone ci sono molti reparti in sofferenza, su tutti cardiologia ed il pronto soccorso. Ad Alatri sono stati chiusi i reparti di ginecologia e pediatria, nonostante le promesse di Zingaretti e l'attivismo del Comitato San Benedetto. Al Santissima Trinità di Sora non è che vada poi meglio ed a Cassino è stato chiuso fino al 31 agosto anche il centro trasfusionale. Non esiste un isola felice sul nostro territorio che, ogni giorno che passa, viene privato delle sue eccellenze sanitarie". A concluso Abbruzzese SANITA', SIMEONE (FI): "RETE PER L'INFARTO, ZINGARETTI NON DISPERDA L'ECCELLENZA PONTINA" "Siamo molti felici e soddisfatti che la rete per l'infarto miocardico acuto, operativa dal 2012 nella provincia di Latina, sia stata presa dal presidente Zingaretti a modello da esportare in tutte le province del Lazio. Allo stesso tempo siamo preoccupati perché se la Regione e l'Ares 118 non renderanno compatibili tra di loro tutti i sistemi di trasmissione e ricezione della rete per l'infarto nel Lazio, la provincia di Latina rischierebbe di restare isolata. In questo modo un'eccellenza che ha portato risultati importanti in termini di vite salvate e sul piano dell'efficienza e della qualità del sistema sarebbe cancellata. Per questa ragione e per fare chiarezza in merito ho presentato una interrogazione urgente a riposta immediata nella quale chiedo a Zingaretti se risultano essere già state espletate gare per l'acquisto di sistemi di teletrasmissione e ricezione finalizzati all'estensione della rete per l'infarto a tutte le postazioni del Lazio; se è a conoscenza del disservizio che si potrebbe creare per la mancanza di un sistema di telemedicina e di teletrasmissione compatibile ed omogeneo su tutte le ambulanze e le postazioni fisse operative nella provincia di Latina e nel Lazio; se intende, come evidenziato nel piano di riorganizzazione della rete ospedaliera, concretizzare il progetto di esportare il modello della rete pontina per l'infarto miocardico in tutte le strutture ospedaliere del Lazio tenendo in primaria considerazione la compatibilità dei sistemi già utilizzati con quelli che si intendono acquistare, per le postazioni fisse e mobili del Lazio; se intende, rilevata tale criticità, intervenire al fine di rendere tutti i sistemi operanti nella rete per l'infarto miocardico acuto del Lazio compatibili tra loro e quali azioni immediate intenda mettere in atto per colmare questo possibile disservizio; quali azioni e quali investimenti intende mettere in atto per valorizzare concretamente la rete per l'infarto garantendo su tutte le ambulanze del Lazio un servizio efficiente, compatibile ed operativo al fine di non mettere a rischio la vita dei pazienti; se è a conoscenza del fatto che la possibile incompatibilità tra tutti i sistemi di teletrasmissione e ricezione, operativi nelle postazioni fisse e mobili del Lazio, potrebbe comportare uno spreco dei fondi utilizzati per la creazione e il funzionamento della rete pontina per l'infarto, che in questi anni ha prodotto risultati di eccellenza e salvato tantissime vite, nonché potrebbe costituire un ingiustificato sperpero di denaro pubblico e un danno erariale sanzionabile dalla Corte dei Conti. Ad oggi la tecnologia utilizzata per la teletrasmissione e la ricezione degli ECG nelle strutture mobili e fisse della provincia di Latina risultano essere del modello Lifepack 12 e Lifepack 15 forniti dalla società Medtronic. A quanto sembrerebbe, però, l'Ares 118 starebbe procedendo ad appaltare il sistema operativo di ricezione e trasmissione per le postazioni fisse e mobili delle altre province del Lazio e Roma, a società, la Mortara Rangoni, che utilizza tecnologie diverse da quelle impiegate nella provincia di Latina per la rete per l'infarto. I sistemi sembrerebbero quindi non essere compatibili tra loro privando la rete per l'infarto di elementi fondamentali al suo pieno funzionamento. La rete pontina per l'infarto è nata da un protocollo di intesa firmato dalla Provincia di Latina, che ha stanziato circa 350mila euro, dall'Ares 118 e dalla Asl ed è al primo posto nel Lazio per numero di interventi effettuati con successo e tra i primi 5 centri in Italia su ben 250 laboratori di emodinamica. Nel primo anno di attività della rete sono stati trattati con angioplastica primaria presso il Santa Maria Goretti di Latina 282 pazienti arrivati a 361 nel 2013 con un incremento del 200% rispetto al 2011. Oggi, stando la decisione del presidente della Regione Lazio di prendere il sistema pontino a modello esportandolo a tutto il resto del Lazio, è fondamentale quindi anche rendere omogenei e compatibili tutti i sistemi operativi utilizzati dalle singole postazioni fisse e mobili. Ci auguriamo si sia trattato di una boutade ma, in caso contrario, che Zingaretti proceda immediatamente a risolvere quello che potrebbe trasformarsi in un disservizio che mette a rischio la vita dei cittadini gettando al vento anni di lavoro, risorse e eccellenza". Lo dichiara in una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Giuseppe Simeone
Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
  • Attualità

    Il mistero del lago di Canterno o "lago fantasma"

  • Eventi

    Ciaspolando a Punta della Valle

  • Eventi

    Un Brindisi al 2021 da Pizzo Deta

Torna su

Canali

FrosinoneToday è in caricamento