Domenica, 17 Ottobre 2021
Alatri

Piglio, Il convento di San Lorenzo ha ospitato il  Ritiro Spirituale delle confraternite della Diocesi di Anagni-Alatri

E’ stata la splendida cornice del convento di san Lorenzo di Piglio, fondato da San Francesco, ad ospitare quest’anno il “Ritiro Spirituale” delle confraternite della diocesi Anagni-Alatri.

E' stata la splendida cornice del convento di san Lorenzo di Piglio, fondato da San Francesco, ad ospitare quest'anno il "Ritiro Spirituale" delle confraternite della diocesi Anagni-Alatri.

A fare gli onori di casa sono stati frate Lazzaro e Francesco della comunità francescana di San Lorenzo. Una organizzazione efficientissima, curata nei minimi dettagli da parte delle tre confraternite locali dell'Oratorio, della Madonna delle Rose e di Sant'Antonio, che hanno accolto i numerosi confratelli e consorelle, facenti parte a 42 Confraternite presenti in 14 Comuni della Diocesi, al "Ritiro Spirituale" durante la Quaresima, in preparazione della Pasqua, nel complesso Francescano di Piglio, santificato dalle orme di San Francesco, del Beato Andrea, di San Massimiliano Kolbe, di San Giovanni Paolo II e del Servo di Dio P. Quirico Pignalberi.

Dopo Il saluto di Giorgio Alessandro Pacetti, nella sua doppia veste di addetto stampa del Coordinamento Diocesano delle Confraternite Diocesi Anagni-Alatri e storico di Piglio, i confratelli e le consorelle al mattino hanno recitato le lodi, hanno visitato il presepe computirizzato, realizzato negli anni '50 dal Padre Quirico, la grotta del Beato Andrea Conti, la cappellina del Sacro Cuore, e la grotta di Lourdes e la mostra storico-iconografico-agiografica che abbraccia sette secoli di storia sul Beato Andrea.

Dopo il pranzo, consumato nei locali del convento, al quale ha partecipato anche don Gianni Macali parroco e Cappellano delle tre confraternite di Piglio, Mons. Alberto Ponzi, Vicario Generale della Diocesi di Anagni, ha ricordato ai presenti "l'importanza e il servizio che fanno le confraternite che grazie a loro riescono a tenere aperti i Santuari e le chiese, esercitando un servizio parrocchiale, partecipando alle processioni dei loro santi protettori". Mons. Alberto ha detto tra l'altro:

"Si spera che a tutti sta a cuore il progresso umano e spirituale delle Confraternite, strumento che Dio ci ha affidato per la nuova evangelizzazione nella società moderna, che pur disponendo di tecnologie avanzatissime, non è capace di dare la gioia all'uomo. Per questo e per quanto possiamo, con tali iniziative vogliamo in parte contribuire alla nostra formazione, alla fraternità tra di noi e all'accrescimento dello zelo nel servizio di Dio e dei fratelli, secondo le direttive del nostro Statuto. Nella stagione di grandi cambiamenti che stiamo attraversando, "la Chiesa ha bisogno anche delle confraternite, per far giungere l'annuncio del Vangelo della carità a tutti, percorrendo vie antiche e nuove". E' seguita l'Adorazione Eucaristica e La Santa Messa concelebrata da Mons. Alberto e da Don Bruno Veglianti, alla presenza del Segretario Diocesano delle Confraternite Aldo Fanfarillo e del Segretario emerito Carlo Costantini.

E' stata una bella giornata di sole e di preghiera che verrà ricordata per sempre.

Un pò di storia sulle origini delle Confraternite in Italia:

le confraternite si sono formate dopo l'anno 1000 intorno ai monasteri di Germania, Francia, Calabria, Toscana e di altre regioni italiane con gruppi di cristiani ferventi che testimoniano la loro fede facendo volontariato ed opere di carità e tenendo vive le tradizioni culturali del loro paese. Importante è anche l'imponente patrimonio artistico accumulato dalle confraternite, in generale, nei loro oratori e nelle chiese; la grande quantità degli abiti, insegne, statue, crocifissi, con cui le confraternite intervengono a funzioni e processioni sacre. Tutto questo a servizio non solo nella sfera pratica religiosa, ma anche nel campo del folklore ispirato alla tradizione cristiana.

Le confraternite non sono semplici società di mutuo soccorso oppure associazioni filantropiche, ma un insieme di fratelli che volendo vivere il Vangelo nella consapevolezza di essere parte viva della Chiesa si propongono di mettere in pratica il comandamento dell'amore, che spinge ad aprire il cuore agli altri, particolarmente a chi si trova in difficoltà.

Giorgio Alessandro Pacetti

Servizio forografico di Filippo Rondinara

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Piglio, Il convento di San Lorenzo ha ospitato il  Ritiro Spirituale delle confraternite della Diocesi di Anagni-Alatri

FrosinoneToday è in caricamento