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Trevi nel Lazio, furto da postepay. Anagni, denunciate tre persone per inquinamento. Arce, arrestate quattro persone

Trevi nel Lazio, i militari della locale Stazione, a conclusione di attività info-investigativa intrapresa a seguito di una denuncia di furto sporta da una persona del luogo circa il prelievo fraudolento della somma di Euro 85,00 dalla propria...

Trevi nel Lazio, i militari della locale Stazione, a conclusione di attività info-investigativa intrapresa a seguito di una denuncia di furto sporta da una persona del luogo circa il prelievo fraudolento della somma di Euro 85,00 dalla propria carta prepagata “postepay”,

Cassino, i militari della locale Stazione, in ottemperanza al provvedimento di esecuzioni pene concorrenti emesso dal Tribunale di Cassino –Ufficio Esecuzioni Penali, traevano in arresto un 34enne del luogo dovendo espiare la pena di anni 3, mesi 6 e gg. 29 di reclusione per “reati in materia di stupefacenti”.

Il Prevenuto, su disposizione dell’A.G. mandante, veniva ristretto in regime degli arresti domiciliari.

Gli stessi militari, nel corso di predisposti servizi per il controllo del territorio, intercettavano e controllavano un 31enne cittadino del Bangladesh residente a Roma, già censito. Lo stesso veniva bloccato mentre si aggirava con fare sospetto nei presi di alcune autovetture parcate nel parcheggio della locale Stazione Ferroviaria, ricorrendone i presupposti di legge, a suo carico veniva avanzata la proposta dell’irrogazione del F.V.O.; Gli stessi militari, in diversa occasione, nell’ambito di predisposto servizio teso a contrastare i reati in materia ambientale, rinvenivano in quella via Santa Brigida, accatastate al margine della strada diverse lastre di eternit, abbandonate da ignoti su un’area di circa 2° metri lineari. Il materiale rinvenuto veniva posto sotto sequestro mentre l’area veniva appositamente delimitata in attesa della bonifica.

COMPAGNIA DI PONTECORVO

I carabinieri delle Stazioni di Arce e Roccasecca, nell’ambito di un servizio finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati in genere, traevano in arresto 4 donne residenti a Napoli poiché resesi responsabili di “sostituzione di persona, falsa attestazione o dichiarazione a un P.U. sulla identità o su qualità personali proprie o di altri, possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi e tentata truffa”.

Le risultanze investigative dei militari operanti, consentivano di accertare che le stesse, esibendo documenti falsi tentavano di vendere monili falsi presso due distinte gioiellerie ubicate nei comuni di Arce e Colfelice.

Ricorrendone i presupposti di legge, a loro carico veniva altresì avanzata la proposta del F.V.O..

Ad ultimate formalità di rito, le prevenute venivano associate presso la Casa Circondariale di Roma-Rebibbia.

I militari della Stazione di Esperia, deferivano in stato di libertà un 82enne del luogo, poiché ritenuto responsabile di “maltrattamento di animali”.

Le verifiche effettuate dai militari operanti, consentivano di accertare che lo stesso, nel pomeriggio di ieri, nel recinto di pertinenza della propria abitazione, esplodeva un colpo di arma da fuoco con il proprio fucile all’indirizzo di un cane.

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