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Enalcaccia Pesca e Tiro Vallepietra da il via al progetto "starna"

Una giornata dal sapore antico a Vallepietra...dove le vecchie e le nuove generazioni si sono incontrate, confrontate e unite in un connubio perfetto, dando così il via all'altero progetto "starna".

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Una giornata dal sapore antico a Vallepietra...dove le vecchie e le nuove generazioni si sono incontrate, confrontate e unite in un connubio perfetto, dando così il via all'altero progetto "starna".

Dopo molte battaglie con le istituzioni, il circolo Enalcaccia Pesca e Tiro Vallepietra, lo scorso 12 Aprile 2016, ha deciso di dar vita con le proprie forze al progetto, quello per il recupero del nobile fasianide, la starna italica (Perdix perdix) appunto, un uccello quasi completamente scomparso nel nostro territorio.

L'obiettivo principale, che queste volenterose persone si sono prefissate di raggiungere, è proprio quello di risanare, rivalutare e fortificare i terreni montani ormai incolti e abbandonati a loro stessi, lavorandoli per poi effettuare, come l'altro giorno, una semina a perdere.

Le colture a perdere costituiscono un ottimo riparo invernale per la fauna selvatica, specialmente nei confronti dei predatori, inoltre garantiscono un importante sostentamento alimentare per le suddette specie.

Se si osserva, infatti, come il territorio montano sia cambiato nel corso degli ultimi decenni con una progressiva scomparsa degli spazi aperti, quali prati e pascoli, a favore del bosco, ci si rende conto di quanto tutti ciò si sia ripercosso sulla fauna selvatica, specialmente quelle legata agli ambienti prativi, che ormai non trova più siti per nidificare, proteggersi e nutrirsi.

Si rendono perciò necessari questi interventi da parte dell'uomo che però, troppo spesso, vede chiudersi le porte in faccia dalle autorità competenti, sempre pronte a riempirsi la bocca con belle parole senza poi muovere una foglia all'atto pratico. A tale proposito, Enalcaccia Pesca e Tiro Vallepietra, insieme ai suoi soci e collaboratori, si conferma ancora una volta un'associazione di sani fondamenti che vede nel territorio l'unica risorsa da valorizzare!!! Il loro progetto racchiude in sé una duplice finalità: da una parte reinserire la starna italica all'interno di un'area protetta qual è il parco dei Monti Simbruini per tenere lontano il fasianide dalla pressione venatoria e fare in modo che si formino nuove coppie autoproducenti, in quanto la starna è una specie monogama e passa tutta la vita insieme al suo compagno/a; dall'altra permettere alle future nidiate di riconquistare i territori cacciabili attigui al Parco.

Molto bella e lungimirante la strategia di miscelare, assieme agli antichi grani, semi floreali così da permettere alle api autoctone della Valle del Simbrivio (si parla di api autoctone perché la conformazione orografica del territorio di Vallepietra non permette ad altre specie di api di entrarvi) di amplificare la loro produzione di miele e di rimettere in moto il ciclo vitale delle flora ivi presente grazie all'impollinazione.

In particolare, a nome di Enalcaccia, si ringraziano il Presidente della sezione di Vallepietra Flavio De Santis, il Dott. Filippo Necci e due delle diverse colonne portanti di Vallepietra Giuseppe Rotondi e Antonio Palmieri. Si ringrazia per la divulgazione del Progetto, Matteo F.

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Alessandro RAPONE

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