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Ferentino, Abbruzzese (F.I.): presentata iterrogazione urgente per sapere quando verà’ aperta la casa della salute

Ho presentato oggi una interrogazione urgente al Presidente Zingaretti per sapere, quando materialmente la Casa della Salute di Ferentino verrà consegnata ai cittadini e quindi fruibile da tutti.

Ho presentato oggi una interrogazione urgente al Presidente Zingaretti per sapere, quando materialmente la Casa della Salute di Ferentino verrà consegnata ai cittadini e quindi fruibile da tutti.

La Casa della Salute riassume i modelli utilizzati sino ad oggi nelle normative prodotte a livello regionale e viene utilizzata per individuare strutture nelle quali garantire alcune funzioni dell’ assistenza primaria, essendo la Casa della Salute un contenitore fisico che, a seconda del fabbisogno e della organizzazione distrettuale territoriale profondamente diversificata ad esempio tra Roma e le Province, accoglie nel suo contesto attività e prestazioni che sono spesso garantite in maniera dispersa nel contesto del Distretto. La riconduzione in un unico luogo fisico di funzioni fondamentali con la partecipazione di diverse figure professionali, rappresenta di fatto il cuore di questo modello organizzativo.

Orbene, con DCA n. U00247 del 25 luglio 2014 si è proceduto all’adozione della nuova edizione dei Programmi Operativi per il periodo 2013 – 2015 a salvaguardia degli obiettivi strategici di rientro dai disavanzi sanitari della Regione, che conferma le Case della Salute tra gli obiettivi primari dei Programmi Operativi per il Piano di rientro dal debito.

Inoltre, con nota n. 10997 del 18/02/2016 il Commissario Straordinario dell’ASL di Frosinone Macchitella ha individuato quali Presidi da destinare in via prioritaria a Casa della Salute l’ex – Ospedale di Ferentino e l’Ex – Ospedale di Ceccano, quantificando l’importo minimo per dare avvio alle funzioni di base, intese quali attività indispensabili che connotano la struttura, l’importo di € 350.000,00 per quella di Ferentino.

Per celebrare tale evento, durante apposita conferenza stampa, i vertici della Asl di Frosinone, in relazione alla costituenda Casa della salute di Ferentino, hanno illustrato il progetto, le procedure in atto, il cronoprogramma dei lavori e i servizi sanitari di che trattasi, specificando altresì che, “intorno al 20 gennaio aprirà il cantiere della casa della salute di Ferentino e il tutto sarà completato entro fine aprile 2016” evidenziando infine che “La Casa della salute di Ferentino sarà parte integrante del dipartimento delle cure primarie”.

Ulteriori voci assunte per le vie informali, davano per certa la data del 14 maggio 2016, circostanza rilevatasi, evidentemente, anche questa non veritiera.

Non servono dunque gli annunci ad effetto, da parte di Zingaretti e di Macchitella perché, sia i comitati civici locali, che tutti i Cittadini di Ferentino chiedono, giustamente, una struttura sanitaria capace di soddisfare le esigenze di una comunita’ di 22.000 abitanti. Allo stesso modo chiedono di conoscere quali sono i servizi che dovrebbero essere offerti all’utenza nella Casa della salute di Ferentino.

Zingaretti e Macchitella sono in grado di dare queste risposte, certe in tal senso? Ha concluso Abbruzzese ACQUA: ABBRUZZESE (FI): NON SVENDIAMO DECISIONI SINDACI AD ACEA "Non si possono svendere le decisioni prese dai sindaci ad Acea. Se il gestore vuole dialogare con il territorio, cosa che non ha mai fatto dal 2003 ad oggi, deve prima esplicitare le sue buone intenzioni fornendo soluzioni ai suoi tantissimi inadempimenti". Lo ha dichiarato Mario Abbruzzese consigliere regionale di Forza Italia del Lazio e presidente della Commissione Speciale Riforme Istituzionali. "Il persistere degli inadempimenti contrattuali, non solo ha provocato molteplici problematiche all'utenza fino a questo momento, ma, in particolar modo hanno pregiudicato irreparabilmente il raggiungimento degli obiettivi quali/quantitativi, su cui è stata stipulata la convezione. Ricordiamo, infatti, che la Segreteria Tecnico Operativa dell'Acea Ato 5, con relazione prot. n. 798 del 29/11/2013 ha attestato l'esistenza, soltanto per il triennio 2010-2012, di n. 799 inadempienze contrattuali del gestore e di ben 409 intimazioni ad adempiere rimaste inevase. Una circostanza che ad oggi non può essere più tollerabile, in considerazione del fatto che anche negli ultimi anni sono sicuramente verificate altre numerose inottemperanze del gestore idrico: come certificato nella delibera dell'assemblea dei sindaci che ha dato il via all'iter di messa in mora di Acea. La quale entro sei mesi dovrà fornire osservazioni e risolvere le pratiche contestate. Sono sempre più convinto che il primo passo lo debba fare il gestore: adempia a quanto i sindaci gli hanno dedotto e poi potremmo iniziare un serio confronto sulla gestione del servizio idrico della provincia di Frosinone". Ha concluso Abbruzzese

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