menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Ferentino, prima vittoria per il NO all'impianto di compostaggio in città

Una prima vittoria per il Comune di Ferentino nei confronti dell’azienda Rodesco, la società che intende insediare un impianto di compostaggio in città. Il Tar di Latina, infatti, ha respinto la sospensiva, richiesta dalla società rispetto al...

Una prima vittoria per il Comune di Ferentino nei confronti dell'azienda Rodesco, la società che intende insediare un impianto di compostaggio in città. Il Tar di Latina, infatti, ha respinto la sospensiva, richiesta dalla società rispetto al diniego che il Comune, insieme con la Provincia, avevano disposto circa il progetto industriale, rigettando anche la richiesta di risarcimento danni pari a 627mila euro.

Un provvedimento, quello adottato dal Tribunale amministrativo, che evidenzia soprattutto la corretta gestione della vicenda da parte dell'Amministrazione comunale di Ferentino, che ha operato secondo i principi di legge per difendere gli interessi della popolazione locale.

"Da sempre abbiamo detto no all'ipotesi di insediare sul nostro territorio un impianto di compostaggio, come quello progettato dalla Rodesco - hanno spiegato il sindaco Pompeo e l'assessore Martini - Non era possibile, infatti, che a Ferentino, territorio già gravato da importanti emergenze ambientali, in quanto situato nel contesto della Valle del Sacco, potesse insediarsi una industria che a regime dovrebbe lavorare 53mila tonnellate di rifiuti. Solo che le battaglie per vincerle, occorre strutturarle e studiarle al meglio, fondandole sugli strumenti che la legge mette a disposizione. Solamente in tal modo, infatti, si fanno gli interessi della popolazione, che sono stati sempre gli unici riferimenti che ci hanno mosso rispetto a tale vicenda". Soddisfazione espressa anche dal capogruppo del Partito Democratico, Stefania Timi, consigliere delegato alle problematiche ambientali.

L'assessore all'ambiente, Franco Martini: "Si sciolgono come neve al sole i pretestuosi rilievi di connivenza con l'azienda che alcuni hanno voluto sostenere nei mesi scorsi per alimentare inutili e strumentali polemiche. Noi lavoriamo per i nostri cittadini e lo facciamo adottando gli strumenti necessari. Le chiacchiere le lasciamo molto volentieri ad altri, anche perché le chiacchiere non avrebbero risolto il problema. Ci volevano i fatti e i fatti abbiamo prodotto. Ringraziamo le associazioni e i cittadini che hanno dato il loro importante contributo per questa battaglia di civiltà: insieme, facendo squadra, stiamo difendendo correttamente la salute e l'ambiente della nostra città".

Il sindaco, Antonio Pompeo: "Abbiamo dimostrato, e il dispositivo del Tar ha evidenziato proprio questo aspetto, che non si può insediare un impianto produttivo, come quello della Rodesco in una zona, seppur industriale, caratterizzata però da una importante densità abitativa, dalla presenza di scuole e attività commerciali. L'amministrazione ha dunque operato in maniera chiara, competente ed efficace, interpretando al meglio il ruolo di istituzione garante degli interessi della propria comunità. Ora ci aspettiamo la definitiva chiusura della vicenda e l'abbandono del progetto da parte della società".

La nota del Coordinamento NO impianto di Rifiuti

E' arrivata Giovedì 9 Gennaio l'ordinanza del Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio di respingimento del ricorso presentato dalla società Rodesco contro il Comune di Ferentino e la Provincia di Frosinone sul mega impianto di rifiuti in zona Scalo.

In seguito al rigetto e al diniego da parte del comune e della provincia, che avevano precluso la possibilità di installare un impianto di rifiuti da 50mila tonnellate a Ferentino, la società Rodesco aveva presentato un ricorso al TAR. Tale ricorso è stato ritenuto inaccettabile dagli stessi giudici specie nella parte in cui si considerano insufficienti le motivazioni della società circa i criteri di localizzazione del sito fissati dal Piano Gestione Rifiuti della Regione Lazio. Infatti, come più volte ribadito dai cittadini, questo impianto di rifiuti non aveva fin dall'inizio i presupposti giuridici, tecnici e urbanistici per vedere la luce in particolare con riguardo alla vicinanza al centro abitato e alle scuole.

Motivazioni queste che hanno spinto fin da subito migliaia di cittadini ad intraprendere una battaglia forte e partecipata contro la prospettata installazione di un impianto di rifiuti in un territorio già pesantemente coinvolto da un inquinamento diffuso e che non ha di certo bisogno di essere oltremodo gravato di altre minacce inquinanti, come si è rivelato essere il suddetto impianto dopo una precisa e attenta analisi tecnica.

E' stata ed è una vittoria dei cittadini e di tutto il coordinamento NO impianto. C'è stato un coinvolgimento senza precedenti non solo nella cittadinanza ferentinate ma in tutta la popolazione della Valle del Sacco, sfociato nella immensa manifestazione del 7 giugno, in cui 4mila persone sono scese per le strade della zona industriale di Ferentino al grido di "basta veleni, rivogliamo il nostro diritto di respirare e di vivere serenamente". Una mobilitazione che ha spinto inevitabilmente le istituzioni ad adoperarsi e ad utilizzare tutti i mezzi a disposizione per contrastare la minaccia. Un enorme lavoro soprattutto dei tecnici, ingegneri, avvocati volontari che hanno studiato documenti e fascicoli ed hanno permesso di sconfiggere dal punto di vista tecnico il pericolo, come dimostra l'ordinanza del TAR su citata.

C'era molta preoccupazione tra i cittadini in questi ultimi mesi. Si erano diffuse voci contrastanti circa la presentazione di un nuovo progetto, forse più pericoloso del precedente, poi dimostratesi voci poco attendibili. La sentenza del TAR e gli altri atti emessi in questi mesi di battaglie dimostrano che la mobilitazione e la sinergia forte dei cittadini, delle associazioni e dei movimenti porta inevitabilmente a risultati positivi, seppur facendo i conti con i tempi lunghi della burocrazia e della giustizia. E le istituzioni, che a volte vacillano e si fanno trovare poco pronte ad affrontare emergenze del genere sappiano che la volontà dei cittadini e del popolo è sovrana e, se agisce razionalmente e unitariamente, non ha rivali e va inevitabilmente assecondata.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
  • Attualità

    Il mistero del lago di Canterno o "lago fantasma"

  • Eventi

    Ciaspolando a Punta della Valle

  • Eventi

    Un Brindisi al 2021 da Pizzo Deta

Torna su

Canali

FrosinoneToday è in caricamento