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Ferentino, riparte l’assegno per il servizio civico

Il sindaco Pompeo: “una misura che garantisce dignità agli interessati e maggiore tutela del territorio”

Il sindaco Pompeo: “una misura che garantisce dignità agli interessati e maggiore tutela del territorio”

E' uno dei tratti salienti del bilancio 2017, che ancora una volta riserva grande attenzione alle politiche sociali, ma soprattutto si tratta di un progetto che aveva dato i suoi frutti ed era opportuno continuarlo.

E anche per quest’anno dunque, il Comune di Ferentino ha deciso di utilizzare l’assegno per il servizio civico. Un progetto pilota per il territorio e che rappresenta una risposta reale alla domanda di assistenza per quei cittadini e le relative famiglie che vivono situazioni di disagio e di rischio emarginazione, sia legate alla mancanza di lavoro che a specifiche situazioni personali.

Ma oltre all’aspetto sociale, il progetto serve ad aumentare l’attenzione per la manutenzione e la cura del territorio.

Proprio in questi giorni i primi interessati dal provvedimento, oltre 50 cittadini indicati attraverso il regolamento apposito e gli indicatori ISEE, stanno intervenendo per la sistemazione e la pulizia di diverse aree della città: tagliano l’erba, riverniciano strutture, riqualificano area degradate, svolgono interventi di piccola muratura, oltre che sorveglianza in luoghi e strutture pubbliche.

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“L’assegno per il servizio civico – hanno spiegato il sindaco Antonio Pompeo e l’assessore ai servizi sociali Luigi Vittori – è stata una scelta vincente per il Comune di Ferentino. Lo scorso anno, alla sperimentazione del provvedimento, abbiamo riscontrato la validità della misura, capace di garantire dignità e reddito. Non la risoluzione del problema, ma un aiuto concreto. Non un semplice contributo assistenziale, ma un progetto di inserimento sociale attivo, in cui attraverso un lavoro di pubblica utilità si possa essere destinatari di un sussidio. Un progetto valido, che evidenzia una precisa volontà politica: quella di non lasciare indietro nessuno”.

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