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Fiuggi, sta per nascere la rete di strada per lo sviluppo della Città

Albergatori, commercianti, professionisti di Fiuggi è ora di svegliarsi, perché i  contributi a fondo perduto non ci sono più per nessuno e mai come oggi si deve fare rete per avere delle opportunità di sviluppo.

Albergatori, commercianti, professionisti di Fiuggi è ora di svegliarsi, perché i contributi a fondo perduto non ci sono più per nessuno e mai come oggi si deve fare rete per avere delle opportunità di sviluppo.

Questo è quanto emerso dall’iniziativa messa in atto dal Comune di Fiuggi, dove prima il Vice Sindaco Elisa Costantini, poi il Sindaco Martini, hanno illustrato la nuova legge regionale che vuole istituire per i comuni che lo vogliano fare la rete di strada in modo da essere affiancati con idee proposte nuove per rilanciare il proprio paese.

Rete significa, presentare progetti insieme, in modo che si possano avere fondi dall’Europa, anche perché la Regione Lazio si è accorta che questo strumento sociale è un mezzo che unisce, ma permette a tutti di rimanere al loro posto.

La rete consente di accedere a diversi tipi di finanziamento, consente di progettare il futuro e l’opportunità che ha offerto la Regione Lazio, con la legge che finanzia con 100.000 euro progettazioni diverse, che possono essere lanciate per il futuro della città. Queste sono state ampiamente illustrate dal Vice Sindaco di Fiuggi Dott.ssa Elisa Costantini con dovizia di particolari ed ha evidenziato i benefici di questo nuovo strumento che la Regione ha delegato ai Comuni, i quali devono rendicontare.

Gli attori principali sono appunto tutte le partite iva e a Fiuggi non ne mancano, anzi sono oltre 500 e potrebbero veramente formare una rete stratosferica. Ci vuole una rete di non meno di trenta professionisti, commercianti, albergatori che possa far rifiatare la città e che sia guidata da un manager esterno alla città che possa avere una visione ampia per far calare progetti validi e di lungo respiro per lo sviluppo della città.

Purtroppo, abbiamo constatato che ci sono stati solo una trentina di operatori ad ascoltare il Vice Sindaco Costantini, che a nostro avviso è stata pure troppo democratica nel richiedere ai partecipanti idee, non di quartiere, che pure sono interessanti, ma idee complessive che lascino il segno alla città e che indirizzino il cammino per il futuro.

Ormai, si è entrati in altri ordini di idee. Non ci sono più finanziamenti a pioggia per nessuno ecco perché ci vuole maggiore aggregazione, ecco perché ci vuole un nuovo modo di pensare e si deve essere al passo con i tempi per sviluppare e rilanciare la propria città.

Giancarlo Flavi

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