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Fontana Liri propellenti

Fontana Liri propellenti

Fontana Liri, i senatori M. Spilabotte e F Scalia interrogano il Ministro della Difesa per conoscere la situazione dello stabilimento militare di propellenti

I Senatori Maria Spilabotte e Francesco Scalia hanno sottoscritto, su sollecitazione del Circolo PD di Fontana Liri, una interrogazione a risposta scritta al Ministro della Difesa in merito alle situazione dello Stabilimento Militare Propellenti...

I Senatori Maria Spilabotte e Francesco Scalia hanno sottoscritto, su sollecitazione del Circolo PD di Fontana Liri, una interrogazione a risposta scritta al Ministro della Difesa in merito alle situazione dello Stabilimento Militare Propellenti ed alle reali prospettive future.

Spiegano i sottoscrittori dell'interrogazione Spilabotte e Scalia: "Il "Polverificio" Propellenti, situato in un comprensorio di oltre 64 ettari nei territori di Fontana Liri e di Monte San Giovanni Campano, ricadente a cavallo del fiume Liri e grazie al quale completamente autonomo sotto il profilo energetico ed idrico, dal dopoguerra fino agli anni novanta, è stato una importante risorsa produttiva ed occupazione per tutti i paesi delle media valle del Liri.

Purtroppo dagli anni novanta, dai mille dipendenti avuti negli anni migliori, si è arrivati ad avere duecento operai circa e consistenti perdite di bilancio.

Per questo motivo nel 2003 il sito è passato sotto la gestione dell'Agenzia Industrie Difesa: purtroppo non c'è stata l'inversione di tendenza sperata, visto che lo stabilimento ha perso ancora il 50% dei dipendenti ed attualmente impiega poco più di 100 unità lavorative pur disponendo di vasti impianti di produzione per nitrocellulose, nitroglicerina e polvere sferica, nonché servizi e laboratori per l'effettuazione di test di prova chimico fisico e balistici sui propellenti e su altre materie prime, oltre a disporre di un terreno assai esteso.

Inoltre l'Agenzia Industrie Difesa non ha ancora raggiunto lo scopo della missione assegnata, ovvero il pareggio di bilancio e non riesce a reperire nuovi clienti nel mercato della produzione di specie. Tutto questo nonostante un potenziale estremamente interessante. Per questo motivo abbiamo chiesto al Ministro della Difesa di conoscere quali provvedimenti intenda adottare il Ministero ed il Governo, per rispettare i criteri della spending review e quali, nel breve periodo, per garantire lo sviluppo delle attività produttive dell'Ente stesso e la difesa e la salvaguardia dei suoi livelli occupazionali.

Conoscere, dunque, i destini dell'Agenzia Industrie Difesa, in scadenza a fine anno, gli investimenti previsti per il futuro del sito e sapere se è stata valutata la possibilità di affidare la gestione dello stesso ad investitori privati (favorendo la costituzione di una new company pubblico-privata) prevedendo l'eventuale dismissione, riconversione e/o riqualificazione del sito militare in oggetto magari nell'ambito della green economy, in modo da poter rilanciare l'attivita occupazionale e produttiva del sito".

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