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Fontechiari, la verità sul ritrovamento di Samanta Fava. Il corpo mummificato trovato in un sacco di plastica in una cantina (foto)

Il caso della scomparsa di Samanta Fava (nel video i momenti del ritrovamento) sin dai primi attimi si era presentato con molti dubbi e gli investigatori hanno dovuto lavorare duramente per oltre un anno per riuscire a scoprire la macabra verità...

Il caso della scomparsa di Samanta Fava (nel video i momenti del ritrovamento) sin dai primi attimi si era presentato con molti dubbi e gli investigatori hanno dovuto lavorare duramente per oltre un anno per riuscire a scoprire la macabra verità di mercoledì del ritrovamento del corpo della povera mamma di un bambino di 11 anni, in un sacco, oramai mummificato.

Gli agenti della polizia - ha spiegato l'ispettore Centofanti in conferenza stampa - avevano promesso al piccoletto che avrebbero ritrovato la mamma e l'hanno fatto. L'unico indagato per omicidio volontario ed occultamento è l'uomo, un muratore di sora Antonio Cianfarani, con il quale la donna aveva un rapporto di confidenza che è stato arrestato ieri all'aeroporto di Fiumicino di ritorno dalla Sardegna per un lavoro, dove questo si è consegnato senza opporre la minima resistenza dopo che per oltre 12 mesi aveva cercato di depistare le indagini dicendo che aveva buttato il corpo della donna nel fiume Liri.

"Dopo il protocollo internazionale sul femminicidio - ha spiegato il Questore di Frosinone Dott. Giuseppe De Mattias - in questo ultimo mese abbiamo affontato tre casi, il primo di violenza sessuale su moglie e figlie, il secondo di violenza sulla moglie ed il terzo è quello di Samanta partito dalla sospetta scomparsa di questa povera donna. Si è arrivati al ritrovamento grazie alla caparbietà degli ispettori del commissariato di Sora che hanno seguito il caso; il sostituto procuratore della repubblica il dott. Alfredo Mattei ed l'ispettore Anna Centofanti che non hanno mai creduto all'allontanemento volontario della donna. Per oltre un anno e mezzo abbiamo messo insieme tutte le forze della polizia scientifica compreso un geologo e grazie a lui abbiamo usato un georadar (che scandaglia il terreno o i muri tramite delle onde e rileva le irregolarità) e con il cane molecolare "Orso" dell'unità cinofila addestrato dal sostituto procuratore Leonardi, che però ha dovuto cambiare l'approccio dopo quanto avvenuto nel caso della ragazza scomparsa a Bergamo ed è stato addestrato per fiutare i corpi di persone morte e questo, dunque, è il primo caso in assoluto in cui si hanno dei riscontri positivi.

Nello specifico i vari passaggi dell'indagine sono stati illustrati dalla Dott. ssa. Marrazzo. I fatti partono dal 3 aprile 2012, quando il convivente presentò la denuncia di scomparsa della donna e sin dai primi elementi le indagini si rivolsero sull'uomo che fa il muratore e vennero trovati i primi riscontri come gli abiti della donna nella sua casa. Ma lui continuò a fornire indicazioni vaghe ed a dichiarare che gettò il cadavere nel fiume Liri, ma il corpo non si trovava, almeno fino ad ieri quando nella cantina adiacente l'abitazione dell'uomo il cane Orso ha iniziato ad agitarsi ed a scavare sotto un muro".

Dan Flav

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