Mercoledì, 20 Ottobre 2021
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Frosinone, Abbruzzese (FI) basta fare tavoli in provincia a quelli ci pensa l'Ikea

Lo studio reso pubblico oggi dalla UIL, circa le ore di cassa integrazione nel Lazio nel 2016, testimonia, oltre ogni ragionevole dubbio, che in provincia di Frosinone la crisi è tutt’altro che passata. Anzi è drammaticamente presente, e che è...

Lo studio reso pubblico oggi dalla UIL, circa le ore di cassa integrazione nel Lazio nel 2016, testimonia, oltre ogni ragionevole dubbio, che in provincia di Frosinone la crisi è tutt'altro che passata. Anzi è drammaticamente presente, e che è arrivato il momento che ognuno assuma le proprie responsabilità.

E' quanto dichiara il Presidente della Commissione speciale Riforme Istituzionali Mario Abbruzzese, dopo aver letto i dati.

Nel 2016 son stati 54.639.506 le ore di cassa integrazione di cui hanno usufruito lavoratori e aziende nel Lazio, il 10,4% in meno rispetto all'anno precedente quando il ricorso all'ammortizzatore sociale è stato di 60.940.837. Nel dettaglio diminuisco le ore di Cig a Roma (-16,7%), Latina (-54,5%) e Viterbo (-44,5). Mentre aumentano, invece, a Frosinone, dove la richiesta è salita del 40,5%.

Da questi dati emerge chiaramente, che mentre negli altri territori si percepiscono pur minimi segnali di ripresa, che comunque non testimoniano la soluzione del problema, in provincia di Frosinone la cassa integrazione aumenta del 40 %, segnale tangibile di una crisi del lavoro e delle aziende che sembra irreversibile.

Proprio la totale mancanza di discontinuità rispetto al passato, deve far capire tutti, a cominciare dalla Regione Lazio passando per l'Ente provincia, che le politiche industriali e del lavoro assunte fino ad oggi, non hanno prodotto il benché minimo risultato positivo.

Ergo, sono sbagliate e da rivedere.

L'opportunità del riconoscimento di area di crisi complessa, ad esempio, è stata sfruttata solo in minima parte, peraltro con un provvedimento del Governo.

Mentre è indispensabile monitorare I PRRI i Progetti di riconversione e riqualificazione industriale connessi.

Per cui fino ad oggi, ne la Regione, ne la Provincia, sono stati in grado di mettere in campo uno straccio di progettualità concertata, per attrarre investimenti e quindi creare nuova occupazione, o per mantenere l'imprenditoria ancora presente sul territorio, in particolare le PMI.

Non basta fare i tavoli, per quelli ci pensa l'IKEA. Servono idee progetti e capacità. Ammesso che si abbiano.

Ha concluso l'On. Abbruzzese.

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