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Frosinone, Amata su progetto forno crematorio in val di comino: “la politica ha il dovere di tutelare il territorio”

“Esiste una vera e propria contraddizione in termini nell’ordine del giorno che il Consiglio comunale di San Donato Val di Comino sarà chiamato a discutere e approvare lunedì prossimo.

"Esiste una vera e propria contraddizione in termini nell'ordine del giorno che il Consiglio comunale di San Donato Val di Comino sarà chiamato a discutere e approvare lunedì prossimo.

Se da una parte infatti c'è il punto che riguarda l'adesione al comitato per il Bio-distretto della Valle di Comino, dunque un'iniziativa meritoria per la difesa e la valorizzazione di quello che rappresenta il vero e proprio tesoro del territorio, ossia l'ambiente, al punto successivo c'è l'approvazione del progetto sulla realizzazione di un tempio crematorio, che sull'ambiente ha un effetto fortemente impattante e compromettente.

Due punti che non possono di certo coincidere, si elidono a vicenda e soprattutto hanno riflessi su un territorio molto ampio. Il tipo di progetto che esaminerà il Consiglio comunale di San Donato Val di Comino infatti, secondo autorevoli studi sulla materia, produce elevate emissioni di sostanze inquinanti."

Come ho già sottolineato precedentemente, agganciandomi all'intervento dell'onorevole Alfredo Pallone, la nostra provincia non può essere trasformata nel distretto dei rifiuti e dell'inquinamento e la politica ha il dovere di promuovere scelte di indirizzo e rendere attrattivo il territorio rispetto ad investimenti capaci di avere un effetto moltiplicatore sullo sviluppo locale puntando sulle reali competitività locali, che nel caso della Valle di Comino non possono che essere legate all'ambiente che pertanto deve essere tutelato e salvaguardato".

Nelle settimane scorse abbiamo manifestato l'opposizione alle centrali a biomasse, catalizzando l'attenzione dei cittadini su tematiche che hanno un impatto negativo sulla vocazione territoriale. Chi ieri si è arruolato nella schiera anticentrali a biomasse non può oggi disertarne il fronte, reclutandosi nelle retrovie di azioni penalizzanti per la tutela del nostro incontaminato ambiente. È una questione di coerenza che non possiamo tradire rischiando di frastornare i cittadini. Se si è contrari alle centrali a biomasse non si può essere, contestualmente, favorevoli al tempio crematorio, palesando una incompatibilità di volontà difficile da decifrare.

"Mi auguro, e se lo augurano tutti i cittadini della Valle, che lunedì prossimo prevalga la responsabilità e questo progetto venga respinto: sarebbe la dimostrazione più evidente di amore e di attaccamento alla nostra terra, presupposto imprescindibile per rilanciarla e valorizzarne le sue tipicità. Se passasse invece sarebbe un segnale pericoloso: oltre a bruciare cadaveri infatti, si brucerebbero anche le possibilità di sviluppo e di crescita".

E' quanto afferma il vicepresidente della Provincia di Frosinone Andrea Amata.

PROVINCIA, LAVORI DI SISTEMAZIONE DELLE STRADE SP ARCE-STRANGOLAGALLI E SP CHIAIAMARI COLLI A MONTE SAN GIOVANNI CAMPANO

Ancora interventi sulla viabilità da parte della Provincia di Frosinone, che sta dando attuazione pratica al programma di riqualificazione e messa in sicurezza delle principali arterie del territorio predisposto nei mesi scorsi, in particolare su quelle che presentavano maggiori criticità.

Sono diversi i cantieri partiti proprio in quest'ultimo periodo, quando le condizioni atmosferiche meglio si adattano ai lavori di sistemazione e bitumazione del manto stradale.

All'inizio della prossima settimana al via gli interventi sulla SP Arce Strangolagalli ed a seguire sulla SP Chiaiamari Colli nel territorio di Monte San Giovanni Campano.

Le due strade saranno riqualificate attraverso il rifacimento del tappetino, che sarà riasfaltato.

"Un cantiere dietro l'altro stiamo cercando di garantire la sicurezza e la sistemazione di tutte le criticità - ha spiegato il consigliere delegato Massimiliano Quadrini - un lavoro in sinergia con il Presidente Pompeo e gli uffici provinciali, in continuo dialogo con i territori e le amministrazioni locali per capire quali sono le maggiori problematiche".

"Il tema della sicurezza stradale è al centro dell'azione dell'Amministrazione provinciale attraverso i lavori di sistemazione delle strade - ha aggiunto il Presidente Antonio Pompeo - evidenziando che sono oltre 1500 i chilometri di nostra competenza, un numero che dimostra la necessità di fare in modo che le Province possano essere messe nelle condizioni di operare al meglio, garantendo loro risorse e professionalità. Ma quello che mi piace evidenziare inoltre, è come l'attenzione alla sicurezza la stiamo portando avanti anche con un progetto educativo nelle scuole superiori, in corso proprio in questi giorni, in cui i ragazzi stanno apprendendo, con lezioni teoriche e pratiche, l'importanza del rispetto delle regole e del codice della strada".

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