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Frosinone, Gagliardi: l’urbanistica lecita davanti

“La sufficienza con la quale alcuni giornalisti si fanno portavoce di non meglio identificati “professionisti” locali ci costringe ad intervenire per ripristinare un po’ di ordine e di informazione corretta – ha dichiarato l’assessore alla...

“La sufficienza con la quale alcuni giornalisti si fanno portavoce di non meglio identificati “professionisti” locali ci costringe ad intervenire per ripristinare un po’ di ordine e di informazione corretta – ha dichiarato l’assessore alla programmazione urbanistica, Carlo Gagliardi - A partire dalla “ricostruzione” dell’incontro fra le figure apicali del Settore pianificazione ed edilizia tenutosi nel mese di febbraio 2017 presso la sala riunioni del Settore Urbanistico, promossa dal Sindaco per dare ascolto ad eventuali problematiche e segnalazioni, e di cui i rappresentanti dell’Amministrazione e praticamente tutti gli intervenuti, all’uopo consultati, conservano il ricordo di una riunione proficua ma soprattutto assolutamente pacata, e rappresentato invece il giorno dopo come una sorta di “rivolta” e di veemente aggressione dei “tecnici” contro i rappresentanti dell’Amministrazione. Forse abbiamo fatto male a lasciar correre quella rappresentazione distorta ed evidentemente interessata, ma sarebbe opportuno distinguere la cronaca dalla militanza politica a favore di un candidato o un altro, soprattutto laddove a parlare è anche il candidato Cristofari che, più degli altri, essendo stato per anni segretario del PD di Frosinone, dovrebbe conoscere la palude urbanistica in cui era stato cacciato il capoluogo proprio dai suoi accoliti. Sembrerebbe che qualcuno, magari svegliandosi da anni di torpore politico, voglia farsi portavoce genericamente dei “professionisti” locali; non risulta a questo Assessore, che pure frequenta quotidianamente gli uffici, che “i professionisti” in genere, o nella maggioranza, abbiano atteggiamenti nei confronti dell’Amministrazione come quelli riferiti. I professionisti ed i cittadini, d’altra parte, hanno tutti gli strumenti per confrontarsi con l’Amministrazione e con la struttura e far valere le proprie ragioni, senza ricorrere all’anonimato. Certo, in diversi casi emergono nei procedimenti insufficienze, carenze e difetti di progettazione, che certamente non possono portare ad una generica denigrazione di tutti i professionisti locali, nella maggior parte dei casi certamente validi ed in grado di comprendere eventuali criticità e produrre atti tecnicamente idonei, magari riadeguandosi agli ordinari standard tecnici che potrebbero, per stratificate criticità gestionali dell’Amministrazione, essere stati abbandonati. Certo in diversi casi le insufficienze e carenze possono essere sconfinate in ingiustificabili ed incoerenti “copia e incolla”, quando non in vere e proprie omissioni o dichiarazioni ed attestazioni ai limiti del vero. Ma si tratta di episodi che, per quanto anche ricorrenti e numerosi, non possono neanche essere esposti ed illustrati, per evidenti problemi di riservatezza; ovviamente, Se i fantomatici professionisti volessero presentarsi personalmente si potrebbe scendere (direttamente con i medesimi) in un più approfondito, e sempre sereno, confronto.

Del resto, non mi sembra neppure opportuno da parte mia criticare le precedenti gestioni del Settore, atteso che questo Assessore ha ricevuto l’incarico solo da circa un anno: purtroppo non aiuta nessuno l’aver dimenticato, ad esempio, che il civico cimitero ricade in zona vincolata paesisticamente ed avere omesso le relative autorizzazioni ex art. 146 D.L.vo 42/02, cosa che impone ora la ricerca quantomeno di una sanatoria generalizzata, né aver proceduto alla verifica delle DIA e simili mediante sorteggio, per cui solo con questa gestione si sta procedendo almeno al recupero di somme non versate (oltre cinquantamila euro), né aver variato il Regolamento Edilizio dimenticando però di modificare tutti gli articoli che avrebbero consentito di realizzare “mansarde” abitabili senza conteggiarle come volume – ammesso e non concesso che una semplice modifica del Regolamento lo rendesse possibile - , né, ancora, aver consentito rappresentazioni grafiche incomplete o erronee, né aver tentato di tenere in piedi, attraverso una incredibile serie di integrazioni, che giustamente si ritorcono poi contro l’Amministrazione stessa, procedimenti che non potevano, ab initio, essere tenuti in piedi. Crediamo infatti che chi abbia gestito precedentemente il Settore abbia agito sempre in buona fede e con l’intento di fare per il meglio, ma proprio per questo non possono essere consentiti confronti strumentali.

E certamente anche l’attuale gestione non pretende di essere scevra di possibili errori, ma resta ampiamente a disposizione per ogni possibile azione risolutiva delle criticità che emergono.

Certo è, ancora, che questo Assessore si è visto costretto, in passato, ad agire in prima persona, e non ricorrendo all’anonimato, per denunciare pratiche di precedenti Amministrazioni ritenute illegittime; e certo è, ancora, che analoghe ed antiche campagne di stampa contro l’attuale dirigente hanno portato – attraverso la sua sostituzione - a casi come Forum o Felpas e tanti altri, così come la sottrazione al medesimo dirigente, quando ricopriva l’incarico di direzione del Settore LL.PP., di specifici procedimenti, ha portato ai casi della Monti Lepini, della piscina dei mondiali di nuoto, del teatro che non si farà e tanti altri.

Certo è, ancora, che questa gestione ha tentato di recuperare, attraverso gli accordi previsti sin dal 1990 dalla Legge 241, procedimenti difficili, che da soli rappresentano l’entrata annuale consolidata di oneri di urbanizzazione, che sta tentando – proponendo la esternalizzazione del servizio - di porre fine alla vergogna di un condono che dopo oltre quaranta anni registra ancora oltre cinquemila pratiche giacenti e di porre fine al cumulo di omissioni maturate in materia di repressione dell’abusivismo edilizio, materia assolutamente collegata a quella del condono e che come tale forse dovrebbe seguire la medesima sorte.

Certissimo è, infine, che in pochi mesi questa gestione ha ottenuto un finanziamento di diciotto milioni di euro per il programma di riqualificazione delle periferie, di cui cinquecento per attività di pianificazione, che insieme a centocinquanta ottenuti mediante uno degli accordi di cui sopra costituisce una prima riserva di seicentocinquantantamila euro perla pianificazione, attività troppo a lungo dimenticata e che rappresenta l’unica possibilità per riattivare correttamente cicli edilizi virtuosi economicamente e per il lavoro. Sempre in materia di pianificazione negata, non possiamo dimenticare che la scorciatoia seguita con il mitico art. 18bis in variante alle N.T.A. del p.r.g., invece di insistere sulla strada della pianificazione, ha consentito solo alcuni interventi e costretto poi l’Amministrazione, dopo il suo annullamento da parte del TAR, a tentare la via dell’art. 28 bis per evitare l’instaurarsi di contenziosi, con le non sottacibili problematiche.

E’ invece un impegno che, prima della fine della consiliatura, verranno riportati in Consiglio Comunale tutti gli strumenti urbanistici attuativi di mano pubblica, che giacciono da tropo tempo nel limbo dei sospesi: se approvabili si approveranno, altrimenti verranno rivisti.

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Qui ci fermiamo per ora, non senza chiedere e chiederci, quindi, se dietro questa campagna di stampa si celino non gli stimati e rispettabili professionisti e cittadini di Frosinone, ma qualche preciso e limitato, per quanto potente, interesse personale alla rimozione dell’attuale Assessore e dell’attuale dirigente. Sarà nostro obbligo, quello di informare correttamente la cittadinanza sulle attività dell’Assessorato”.

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