Nord CiociariaToday

Frosinone, iCub eccellenza tutta italiana spopola all’Accademia di Belle Arti

Tanta curiosità per vedere da vicino iCub, ospite de “I giovedì dell’accademia” realizzato da un team di ricercatori dell'Istituto Italiano di Tecnologia di Genova, ospite di riguardo dell’Accademia di Belle Arti di Frosinone diretta dal prof...

Frosinone iCub 6

Tanta curiosità per vedere da vicino iCub, ospite de “I giovedì dell’accademia” realizzato da un team di ricercatori dell'Istituto Italiano di Tecnologia di Genova, ospite di riguardo dell’Accademia di Belle Arti di Frosinone diretta dal prof. Luigi Fiorletta, ideatore e anima della rassegna giunta al termine della sua quinta stagione.

Frosinone iCub 5

“Accompagnato” e presentato da Francesco Nori, responsabile del laboratorio di Dynamic interaction control dell’IIT- Istituto Italiano di Tecnologia, il quale ha spiegato che iCub dispone di una serie di motori grazie ai quali può muovere la testa, gli arti superiori e inferiori e la vita.

Può vedere e sentire e ha il senso della sua posizione, sa inoltre gattonare e mettersi a sedere, può afferrare e in generale manipolare oggetti grazie alle sue mani dotate di tatto grazie ad una serie sensori in tutto il corpo.

I primi prototipi di robot umanoidi erano molto diversi da quello attuale. Avevano soltanto una telecamera fissa, alla quale fu aggiunta la capacità di movimento. Poi sono arrivati i primi esemplari dotati di due occhi e di un braccio meccanico, seguiti da modelli sempre più complessi, fino alla versione attuale di iCub. La tecnologia tutta italiana rende iCub in grado di fare molte cose che fa un bambino. Dopo aver "imparato" a gattonare nel 2010, è capace di tenersi in equilibrio e anche di camminare, seppur lentamente.

Per esempio, è in grado di "capire" semplici comandi vocali ed esprimere emozioni (gioia, disappunto, sorpresa) verso i suoi interlocutori.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

iCub è dotato di un cervello in silicio, costituito da potenti computer che, con un cavo, sono collegati alla testa del robot (all'interno della quale si trovano solo i chip necessari al controllo della macchina). Gli ingegneri stanno già considerando la possibilità di un sistema di alimentazione a batterie e un collegamento Wi-Fi per lo scambio di dati con l'esterno. Il piccolo androide non solo, a Genova esistono quattro esemplari, e ha altri 25 fratellini sparsi nel mondo. Il progetto è frutto di un complesso lavoro portato avanti da una squadra guidata da una forte carica di creatività, fondamentale per ogni innovazione, e dalla capacità di unire ingegneria e neuroscienze, design e studio di nuovi materiali.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Jonathan Galindo fa paura anche a Frosinone: denuncia di un padre a “Le Iene”

  • Coronavirus, Frosinone è la provincia più contagiata del Lazio

  • Da Colleferro alla serie tv "Doc - nelle tue mani", la storia di Massimo Ciccotti

  • Coronavirus, aggiornato l’elenco delle strutture ciociare che effettuano il ‘tampone rapido’ a 22 euro

  • Cassino, due quindicenni pestati a sangue dai bulli per gelosia

  • Coronavirus a non finire: in Ciociaria ben 100 dei 795 casi del Lazio. D'Amato: 'Siamo a un livello arancione'

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
FrosinoneToday è in caricamento