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Frosinone, la capodarco propone di spostare sede a pomezia, lettera aperta della senatrice Maria Spilabotte

Con una lettera al Prefetto di Frosinone, al Commissario Asl Macchitella , al Presidente Zingaretti, e alle amministratrici della Capodarco Roberta Ciancarelli e Daniela Saidda nonche al direttore generale della Capodarco Michele De Capua, la sen...

Con una lettera al Prefetto di Frosinone, al Commissario Asl Macchitella , al Presidente Zingaretti, e alle amministratrici della Capodarco Roberta Ciancarelli e Daniela Saidda nonche al direttore generale della Capodarco Michele De Capua, la sen. Maria Spilabotte invita ad intervenire per scongiurare il trasferimento della sede Capodarco a Pomezia e scrive:

“Sono a chiedere un intervento diretto di S.E. Prefetto di Frosinone in quanto sono venuta a conoscenza che il giorno 6 ottobre presso la sede della Capodarco si sono riuniti le parti rappresentanti dell’azienda che gestisce il Recup della nostra provincia con i rappresentanti sindacali e dei lavoratori, convocati perché la parte aziendale ha deciso, per una scelta di riduzione di costi, di disdire il contratto di locazione della sede attuale di via Armando Fabi 359 a Frosinone per spostare la sede a Pomezia.

Questa possibile iniziativa genera forte preoccupazione in tutti noi ed è da scongiurare: voglio ricordare che la cooperativa Capodarco occupa 130 dipendenti, di cui 50 con gravi disabilità: non possiamo permettere che questi lavoratori siano spostati a Pomezia, città tra l’altro non ben collegata con il nostro territorio.

Questa scelta, oltre a creare anche un danno economico al nostro territorio in quanto priverebbe la città di 150 lavoratori, portandosi dunque via il loro indotto economico, soprattutto andrebbe ad incidere molto negativamente sul potere di acquisto di questi lavoratori che vedrebbero aumentare le loro spese e peggiorebbe la loro qualità della vita. In particolare, molti lavoratori disabili poichè non potranno raggiungere Pomezia, rischiano di perdere il posto di lavoro.

Comprendiamo le esigenze dell’azienda di ridurre i costi ma confidiamo che si possa attuare una spening review oculata senza spostare la sede.

Sappiamo che vi è anche la disponibilità dell’attuale proprietario a ridurre del 20% l’affitto, inoltre si potrebbe agire sulla banda larga per ridurre le spese della connessione ad internet e si potrebbe chiedere alla stessa ASL di valutare la possibilità di mettere a disposizione dei locali di 120 mq al fine di mantenere la cooperativa a Frosinone.

Dobbiamo considerare che la Capodarco gestisce il Recup, ovvero il call center delle prenotazioni sanitarie che riceve 20mila chiamate al giorno: già oggi, a causa del superlavoro, restano delle chiamate inevase; se i lavoratori dovranno svolgere queste mansioni anche dopo le ore di viaggio per raggiungere Pomezia, sicuramente avremo anche un peggioramento del servizio.

Per tutti i motivi suesposti sono a chiederLe un suo intervento diretto al fine di convocare un tavolo interistituzionale con tutte le persone in indirizzo a cui aggiungere le organizzazioni sindacali ed i rappresentanti istituzionali della provincia, al fine di discutere la problematica in questione e scongiurare l’ipotesi di spostare la sede a Pomezia. Confido in un pronto intervento di S.E. il Prefetto".

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