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Frosinone, nuova veste del palazzo della provincia grazie al maestro Franco Bianchi

L'artista fontanese Franco Bianchi ha esposto al Palazzo della Provincia di Frosinone. L'occasione gli è stata fornita dal convegno "Dai trattati di Roma agli Stati Uniti d'Europa: quale Europa per le nuove generazioni".

L'artista fontanese Franco Bianchi ha esposto al Palazzo della Provincia di Frosinone. L'occasione gli è stata fornita dal convegno "Dai trattati di Roma agli Stati Uniti d'Europa: quale Europa per le nuove generazioni". La mostra è stata inaugurata martedì 9 maggio. A battezzarla Luigi Vacana, presidente del Consiglio Provinciale e Alfio Borghese, il direttore della Rassegna Arte Visiva Moderna e Contemporanea. Una mostra estremamente particolare, con diversi elementi che catturano subito il visitatore. Il balcone della Provincia è uno dei due luoghi prescelti per l'opera, l'altra è posizionata all'ingresso del primo piano. "La dama e il libro", questo il titolo dell'opera esposta (una dama ciociara?) che rimanda poi alla seconda parte della mostra, dove vi è una "cascata" di pappagalli. Uno stormo di pappagalli, carichi di significati e di metafore, che si completano all’interno con una dama, la Venere popolana e il libro. Il Sindaco di Fontana Liri Gianpio Sarracco, al termine della giornata, dopo aver visionato la mostra, ha dichiarato: "Il poliedrico artista Franco Bianchi, nostro concittadino, ha realizzato una mostra originale ed innovativa, grazie alla disponibilità ed alla sensibilità del consigliere provinciale Luigi Vacana. Come ha ben spiegato la professoressa Dumano, l’arte non consiste nel rappresentare cose nuove, bensì nel rappresentarle con novità e sicuramente in questo caso Bianchi ha colpito nel segno. A lui le migliori congratulazioni ed i complimenti per quanto realizzato, che porta soddisfazione ed orgoglio a tutta Fontana Liri". Chiosa finale del Presidente del consiglio provinciale Luigi Vacana: "Un'opera molto particolare che ha suscitato interesse ed attenzione. Un risveglio culturale anche fisico per il Palazzo e dobbiamo ringraziare l'estro del maestro Franco Bianchi. Dopo il pasticcio della riforma bocciata sonoramente dal voto referendario, le province si riappropriano del loro ruolo, ad iniziare dalla cultura”.

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Franco Bianchi ha frequentato il liceo artistico, laureato in architettura con una tesi in ”Progettazione urbanistica”, oggi Docente di storia dell’arte a Ferentino. Figlio d'arte del pittore Poteca (Giovanni Bianchi) e per questo lui si firma ”FrancoBianchiPoteca”, è un artista a 360 gradi, pittore, scultore, scenografo, ma anche poeta.

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