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Frosinone: Ottaviani raddoppia i divieti sulla prostituzione

Il sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani, dopo l'adozione del primo atto volto alla repressione del fenomeno della prostituzione sulla pubblica via, all'interno del comparto infrastrutturale della zona Asi, si appresta, nei prossimi giorni, ad...

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Il sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani, dopo l'adozione del primo atto volto alla repressione del fenomeno della prostituzione sulla pubblica via, all'interno del comparto infrastrutturale della zona Asi, si appresta, nei prossimi giorni, ad adottare ulteriori ordinanze omologhe, sempre sul territorio di competenza del capoluogo.

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Allo scopo di evitare, infatti, che il meretricio sia esercitato, e anche sfruttato, con trasferimento degli interessati in prossimità della zona industriale, i nuovi divieti scatteranno, anche, sulle altre strade che insistono nelle aree di ingresso del territorio comunale e, dunque, su un numero elevato di strade, come via Le Noci, via Selva dei Muli, via Armando Fabi e altre, che insistono a ridosso della zona aeroportuale. I provvedimenti, inoltre, per rispettare le norme contenute nel Testo Unico degli Enti Locali, avranno, inizialmente, durata fino al 30 settembre, per poi essere reiterati, in caso di esito positivo della sperimentazione. "Attorno al mondo della prostituzione in strada – ha dichiarato il sindaco, Nicola Ottaviani – già di per sé anacronistico e preistorico, ruotano una serie di ulteriori sottoboschi di illecito, che è opportuno reprimere o, almeno, attenuare, anche allo scopo di evitare il diffondersi di un turismo particolare, che in vetrina espone davvero poche opere d'arte e molte umane tristezze. I sindaci non hanno a disposizione molti strumenti per intervenire su questa materia, ma certamente non possono far finta di nulla, auspicando che il Parlamento, prima o poi, decida, ridefinendo l'intero perimetro di costumi e abitudini. Del resto, negli ultimi periodi, stava diventando assai arduo, per nonni e genitori, fornire spiegazioni credibili ad adolescenti e nipoti, sui motivi dello stazionamento dell'offerta ascellare e adamitica, con massima mostra del personale, anche durante i tardi pomeriggi invernali, in cui sicuramente la canicola estiva di questi giorni risultava completamente assente".

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