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Sabato, 18 Maggio 2024
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Frosinone, Provincia votazione unanime per rispondere alla Corte de Conti

Si è svolta nella mattinata di oggi, la seduta del Consiglio provinciale di Frosinone. L’assise ha approvato, all’unanimità, la delibera con la quale l’Ente ha fornito le risposte richieste alla Corte dei Conti in merito ai rilievi dei magistrati...

Si è svolta nella mattinata di oggi, la seduta del Consiglio provinciale di Frosinone. L’assise ha approvato, all’unanimità, la delibera con la quale l’Ente ha fornito le risposte richieste alla Corte dei Conti in merito ai rilievi dei magistrati contabili sui rendiconti.

Nello specifico del documento approvato, che recepisce il lavoro prodotto dai Settori “Risorse finanziarie”, “Tributi e Concessioni”, “Formazione” e sintetizzato dal Segretario generale, sono stati spiegati e chiariti, con l’indicazione delle rispettive misure correttive, i nove punti segnalati, il più sostanzioso dei quali riguardava l’Agenzia “Frosinone Formazione”.

Proprio rispetto ai rilievi sull’Agenzia di Formazione sono stati chiariti i seguenti aspetti: sull’anticipazione nominale degli stipendi ai dipendenti da parte della Provincia, tale procedura è stata interrotta definitivamente alla data del 5 agosto 2014. Diverso il discorso per quanto concerne le anticipazioni per le attività istituzionali, che sono espressamente previste dalla legge a favore dei soggetti deputati alla gestione del diritto/dovere all’istruzione. Sulle richieste in merito alle azioni di recupero nei confronti dei membri del Cda e del Presidente poste in essere sulla base dei rilievi della Ragioneria generale dello Stato per somme indebitamente percepite, alcune sono state effettuate con esito favorevole e concluse ed altre sono in attesa di conclusione a seguito degli approfondimenti necessari per le controdeduzioni proposte dalle parti interessate. Sulla segnalazione inerente la disparità di trattamento dei dipendenti è stato dato mandato al Servizio legale dell’Ente di procedere alla revisione dei contenziosi giuslavoristici in essere, anche alla luce dalle contrastanti decisioni assunte dai giudici sia in sede di giudizio di primo grado che in fase di ricorso in Corte d’appello. Per quanto concerne le rendicontazioni: le annualità 2004\2005 e 2005\2006 sono state rendicontate e oggetto di controllo e verifica da parte dell’ufficio controllo di I livello della Provincia; sono state completate le rendicontazioni delle annualità 2009\10 ed è stato certificato un avanzamento di spesa per l’annualità 2010\11 da parte dell’Ufficio controllo di I livello della Provincia nonché di secondo livello della Regione Lazio. Per quanto riguarda gli anni 2011\12 e 2012/2013 sono stati rendicontati tutti i progetti finanziati con risorse FSE. Si stanno ultimando le rendicontazioni delle annualità 2013|14 e 2014\15. Le criticità relative alle rendicontazioni, sono dovute principalmente al mancato pagamento nel corso degli anni dei debiti tributari, IRPEF, IRAP IRES Add. Regionali e Comunali debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale INPS, INAIL a partire dal 2007 fino al 2009, che si sono formati per mancanza di liquidità. L’amministrazione in carica, però, ha avviato la procedura per la rateizzazione degli oneri contributivi e che permetterà a seguito delle opportune verifiche di rendicontare le annualità passate. Ulteriori problematiche sono dovute al mancato pagamento dei creditori per mancanza di liquidità di risorse finanziarie benché dal settembre 2014 si sia cominciato a pagare, liberando le risorse pignorate, i numerosi creditori. Tale problematica e dovuta anche alla perdurante incapacità di spesa dell’Agenzia, la quale non può disporre pienamente delle risorse annuali previste dalla Regione Lazio necessarie per la gestione delle attività affidate annualmente, dovendo, sopportare il peso delle passività pregresse che assorbono, costantemente, le risorse ricevute. Inoltre, è stata istituita un’ apposita task force, per chiudere le procedure di rendicontazione.

Nella delibera votata, inoltre, il Consiglio ha dato atto di completare le azioni poste in essere in maniera tale da rendere stabile nel tempo le condizioni di equilibrio finanziario dell’Agenzia; di appostare sul bilancio provinciale la somma di 900mila euro per le potenziali passività pregresse; di trasmettere semestralmente alla Corte dei conti una relazione sullo stato di avanzamento delle operazioni di rendicontazione. E’ stato dato atto, infine, dell’apertura dell’anno scolastico 2015-2016 dell’Agenzia, ferme restando tutte le attività da porre in essere e volte al riassorbimento delle criticità pregresse.

Il Consiglio, nella seduta odierna, inoltre ha dato parere favorevole all’adozione dello Statuto dell’Upi.

“Dopo un lavoro importante realizzato in collaborazione tra tutti i consiglieri provinciali e gli uffici preposti – ha dichiarato il Presidente Pompeo – abbiamo approvato l’importante delibera con la quale forniamo le dovute risposte alle criticità rilevate dalla Corte dei Conti e che riguardano un periodo precedente all’amministrazione in carica. Con responsabilità e nel rispetto della continuità amministrativa abbiamo prodotto quanto richiesto. Mi sento pertanto in dovere di ringraziare tutti i consiglieri provinciali, il Segretario Marini e gli uffici dei settori interessati per il lavoro svolto. Da adesso in avanti sull’Agenzia specialmente, si cambia verso”.

Box – Approvata una mozione per i tirocinanti precari della giustizia

Il Consiglio provinciale ha approvato anche una mozione, proposta dal Consigliere Massimiliano Mignanelli, per attivarsi nei confronti della Regione Lazio e del Governo per il passaggio dallo status di tirocinante a quello di lavoratore a tempo indeterminato per i 2650 lavoratori impiegati presso gli uffici del Ministero della Giustizia.

“Questi lavoratori – ha spiegato Mignanelli – sono stati inseriti nel ciclo lavorativo ed hanno affiancato a tutti gli effetti il personale interno, percependo solo un rimborso spese. E’ doveroso, pertanto che questo impegno e questa professionalità acquisita abbiano il giusto riconoscimento”.

ITE di Ceprano, Provincia e Comune definiscono l’iter per la messa in sicurezza dell’Istituto

In merito all’episodio che ha interessato l’immobile che ospita l’Istituto Tecnico Economico di Ceprano, ad una settimana dall’avvio dell’anno scolastico, su richiesta della Dirigenza Scolastica, l’Amministrazione Provinciale e Comunale hanno convenuto la necessità di effettuare le opportune verifiche e di programmare i conseguenti lavori di messa in sicurezza e ripristino funzionale dell’ edificio.

Tale esigenza significherà una diversa organizzazione del calendario scolastico fino a giovedì 17, giorno in cui saranno resi noti i risultati delle verifiche sugli elementi non strutturali. Subito dopo la segnalazione della scuola sul distacco dell’intonaco del soffitto in un’aula del secondo piano, la Provincia ha provveduto ad eseguire prontamente le indagini diagnostiche e l’immediata rimozione degli strati a rischio di distacco, in funzione dei risultati strumentali. Tuttavia, a maggiore tutela della utenza scolastica, la stessa verifica si estenderà anche al primo piano.

“La sicurezza degli studenti e del personale scolastico – dichiarano il Presidente Pompeo e il Sindaco Galli - è prioritaria e per questo stiamo intervenendo cercando di conciliare i lavori con le attività didattiche. Ringraziamo la Dirigente dell’Istituto per la collaborazione dimostrata”.

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