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Il senato approva la mozione sulla povertà infantile, la soddisfazione della senatrice Maria Spilabotte

E’ stata approvata dal Senato Giovedì 28 Novembre, la Mozione sulla povertà infantile che impegna il Governo al rispetto della convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e recepire le oltre 50 raccomandazioni che il Comitato Onu

E' stata approvata dal Senato Giovedì 28 Novembre, la Mozione sulla povertà infantile che impegna il Governo al rispetto della convenzione Onu sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza e recepire le oltre 50 raccomandazioni che il Comitato Onu ha rivolto al nostro Paese per combattere la povertà minorile, tra cui l'istituzione di un fondo per l'implementazione del piano nazionale infanzia e contro i tagli alla scuola. In quest'ottica la mozione propone, tra l'altro, di considerare il semestre di presidenza italiana del Consiglio dell'Unione europea come un'opportunità per promuovere il rilancio ed il rafforzamento delle politiche e degli investimenti a favore delle giovani generazioni, anche con l'intento di escludere le spese più direttamente dedicate all'infanzia, alla scuola e alle famiglie dal calcolo dell'indebitamento, considerandole spese in conto capitale, ovvero investimenti capaci di creare lavoro e valore. La Senatrice Maria Spilabotte, membro della Commissione parlamentare per i diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, commenta soddisfatta: "L'Italia è agli ultimi posti in Europa negli indicatori principali relativi al benessere e ai diritti dell'infanzia, come hanno avuto modo di denunciare il dossier di Save the children e il rapporto Unicef. Nello specifico, l'Italia è nelle retrovie in particolare per quanto riguarda l'istruzione e per i risultati scolastici conseguiti. La povertà è infatti strettamente legata anche al fenomeno della dispersione scolastica, limita le opportunità educative e di crescita, aggrava i già pesanti divari territoriali che affliggono il Paese. La povertà minorile, inoltre, influisce pesantemente anche sulle cure mediche e la prevenzione sanitaria, che sono drasticamente crollate di fronte ad una mancanza di mezzi economici delle famiglie, e sulla qualità dell'alimentazione dei bambini e delle bambine e degli adolescenti. Si è di fronte ad una vera e propria emergenza infanzia. A questo si aggiunge il calo delle adozioni, flessione dovuta al complessivo impoverimento della società e delle famiglie. La politica si impegni nella diffusione di una nuova cultura dei diritti dei minori di età, compiendo scelte coerenti: si investa nella scolarizzazione ed educazione dei più piccoli, sulla corretta integrazione tra minori di provenienza diversa, sulla cultura fruibile per i minori in luoghi per l'aggregazione e lo scambio per i nostri adolescenti. La crisi non può essere pagata dai minori. Non solo non è etico, ma significherebbe condannare il nostro Paese ad un futuro più povero. Per questo abbiamo voluto impegnare il Governo a reperire le risorse necessarie per attuare un piano strategico di contrasto alla povertà minorile e giovanile".

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