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Paliano, a pasquetta tutti alla Selva. Il comune l'ha presa in affitto

E’ arrivato, finalmente, il momento della "rivitalizzazione" dell’ex Parco Uccelli oggi monumento naturale, dopo la firma del Sindaco Domenico Alfieri e il curatore Fallimentare, per la gestione del comprensorio naturalistico?

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E’ arrivato, finalmente, il momento della "rivitalizzazione" dell’ex Parco Uccelli oggi monumento naturale, dopo la firma del Sindaco Domenico Alfieri e il curatore Fallimentare, per la gestione del comprensorio naturalistico?

Sembrerebbe proprio di si almeno da quanto dichiarato in rete dal sindaco Alfieri:Da oggi la Selva è gestita dal Comune di Paliano. Firmato nel pomeriggio il contratto di affitto presso il Curatore fallimentare. Sarà nostra cura renderla e mantenerla accessibile ai visitatori. A pasquetta sarà aperta e fruibile. Questo atto a nostro avviso era necessario e moralmente obbligatorio per un’Amministrazione che ha a cuore, come tutti i cittadini palianesi, e non solo questo luogo che rappresentano uno dei fiori all’occhiello di tutto il comprensorio”

Come si ricorderà a Gennaio scorso il Consiglio Comunale di Paliano, aveva dato il via libera per spendere 42.000 euro, proprio per gestire almeno per un anno La Selva stessa, con le critiche da parte della minoranza, che non ha condiviso questo modo di fare.

“Questa gestione temporanea – dichiara il sindaco Domenico Alfieri – rappresenta un grande sforzo economico e organizzativo da parte della nostra amministrazione, un impegno che sopperisce a responsabilità altrui e che dimostra quanto teniamo a La Selva. Siamo consapevoli che questa soluzione non è definitiva e che per un rilancio solido dell’intera area devono intervenire altri attori istituzionali, oltre il nostro comune, e tuttavia andiamo avanti con fiducia. La Selva è un patrimonio che non può essere abbandonato a se stesso, ma salvaguardato con ogni mezzo possibile.”

La gestione de La Selva fino alla prossima estate comporterà la pianificazione di un calendario di attività che coinvolgeranno l’amministrazione comunale, i privati e tutte le realtà associative locali.

“Gli eventi in programma da qui a luglio – commenta il Consigliere con delega alla Tutela del Monumento Naturale “La Selva” Ugo Germanò – saranno un’occasione per riaffermare le potenzialità indiscusse del sito e far riavvicinare i cittadini a un luogo che fa parte della memoria collettiva del paese. In questa ottica è stato elaborato un logo identificativo di questa nuova avventura (qui sotto in foto) che ci apprestiamo ad affrontare: il profilo del martin pescatore, simbolo “storico” dell’ex parco uccelli, unito al territorio palianese, col colore verde a sottolineare le finalità ambientaliste del progetto”.

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Intanto, sempre nei giorni scorsi è arrivata un'altra piccola “perla” dalla Regione Lazio con l’approvazione del Piano Paesistico Territoriale che dovrebbe reperire fondi in Europa per il Museo naturalistico. Però, la stessa Regione Lazio si ostina a non acquistare l’ultimo pezzo all’asta dell’ex Parco Uccelli. Dove sta l’assessore all’Ambiente? Pertanto ci auguriamo vivamente che nell’ ottica di razionalizzazione e valorizzazione del territorio laziale, prevista dal neo PTP, le predette risorse comunitarie vengano celermente utilizzate anche per rivitalizzare l’ormai agonizzante Monumento Naturale “Selva di Paliano”. Con i Fondi Europei si dia finalmente concreta attuazione al “Master Plan”, approvato con Delibera Regionale del 20/04/2012 n. 169, per la tutela, la fruizione pubblica, la promozione e la valorizzazione di un bene paesaggistico di così evidente rilevanza da assurgere addirittura a “Monumento Naturale”! Inoltre, tra le proposte di valorizzazione contenute nel citato documento (Master Plan) viene individuata l’istituzione di un Polo Museale della Selva per consentire la fruizione delle risorse culturali, storiche, naturalistiche ed antropologiche del territorio, proprio in sintonia con le finalità del Piano Territoriale Paesistico appena approvato. Però la Regione, non conclude l'opera della Selva acquistando gli ultimi 58 ettari di terreno che andranno all'asta nel luglio prossimo (secondo incanto) che consentirebbe di essere più organici e dare continuità all'opera iniziata proprio dalla Regione stessa ed è come che si dicesse Polverini acquista! Zingaretti distrugge! nonostante le promesse che aveva fatto in campagna elettorale. Da tre anni dopo l’acquisto da parte della Polverini, Zingaretti non ha tirato fuori un centesimo di euro. Eppure per quanto previsto dal master plan ci sarebbe occupazione per oltre mille persone.

Giancarlo Flavi

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