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Paliano, Antonio Tucci canta alla festa dell'Unità e scoppia la pace nella maggioranza

Con l’esibizione di sabato sera  alla festa dell’Unità di Antonio Tucci, meglio conosciuto in città come “Granada”, che ha voluto dedicare il brano Miniera ad Enrico Berlinguer (dopo lo storico risultato nel lontano 1976  Claudio Villa

Con l'esibizione di sabato sera alla festa dell'Unità di Antonio Tucci, meglio conosciuto in città come "Granada", che ha voluto dedicare il brano Miniera ad Enrico Berlinguer (dopo lo storico risultato nel lontano 1976 Claudio Villa

espose la bandiera del Partito Comunista nella sua casa a Rocca di Papa), sarebbe stata "sanata" la frattura o se preferite "Lo strappo" all'interno della maggioranza locale PD-SEL come annuncia in rete trionfalisticamente l'innominato sindaco palianese a conferma di quanto scritto da noi con la pubblicazione dell'oramai famosa lettera di Granata che vi rimettiamo di seguito: "La compagna" Valentina Adiutori ha voluto interrompere un connubio socio-culturale- canoro che si esercitava da anni in piazza tra il "Compagno" Granada e il "Fascista" Maurizio Sturvi Sindaco di Paliano. La serata ricordo di Claudio Villa, peraltro anche grazie a G. Flavi, aveva fatto sì che, in una delle passate edizioni, fosse stato presente perfino l'arrangiatore musicale e amico di Claudio Villa il M° Elvio Monti che in quella occasione, completamente gratuita, intrattenne il numerosissimo pubblico presente, con racconti di vita vissuta con il grande Villa nelle numerosissime tournée in tutto il mondo. L'assessore Valentina Adiutori ha preferito sostituire quella serata gratuita con artistuncoli forestieri a pagamento ... Pagamento".

Una lettera che peraltro aveva suscitato un'enorme discussione (l'articolo in questione era stato letto da oltre 4000 persone) con battute ironiche e sarcastiche che a distanza di settimane ancora proseguono con il Capogruppo della maggioranza Corrado Coccarelli che ironizza (ieri) sulle eventuali dimissioni dell'assessore Adiutori.

Siamo felici che lo "strappo" sia stato ricucito con la festa del partito e che sia stato sbandierato pubblicamente, anche noi ne prendiamo atto, come abbiamo fatto precedentemente con la lettera di Antonio Tucci. Tutto è bene quel che finisce bene dice un vecchio adagio. Se la festa dell'Unità è servita anche a questo ben venga.

Inoltre, vorremmo chiarire una cosa una volta per tutte. Quando non si scrive a favore degli amministratori locali e del sindaco non si scredita il paese. Perché se così fosse, allora tutti i quotidiani che scrivono contro Renzi screditerebbero l'Italia? Le vicende personali degli amministratori comunali non ci interessano. A noi interessa scrivere di politica ed ogni consigliere di maggioranza o minoranza che sia, quando parla di politica locale, soprattutto se lo fa in pubblico, diventa fonte stessa di notizie.

Sappiamo benissimo, perchè lo viviamo quotidianamente sulla nostra pelle, di essere diventati lo "sfogatoio" della città. Molti ci raccontano quello che succede tra le via palianesi ma prima di scrivere cerchiamo le conferme a quanto abbiamo udito per dare le giuste informazioni. Non abbiamo pregiudizi contro nessuno e per nessuno motivo. Sarà vero il contrario; l'attuale amministrazione ha pregiudizi contro di noi e per questo non ci fa inviare più i comunicati dall'ufficio stampa (neanche Putin in Russia usa più questi metodi di "censura") ed inoltre veniamo cacciati dai nostri "luoghi di lavoro" come può essere il campo di gara durante il Palio o peggio ancora dal Piazzale dell'azienda Alimentari Italia dopo che per primi avevamo fatto conoscere al mondo la triste storia dei 36 dipendenti licenziati. Notizia, poi ripresa da tutte le più grosse agenzie di stampa e quindi da tutti i quotidiani ed i media nazionali i locali.

Comportamenti veramenti sgradevoli che denotano mancanza di educazione e di rispetto verso una persona che da oltre 40 anni svolge con serietà il proprio lavoro. Amor con amor si paga dice un vecchio adagio

Mancando questo rispetto, da oggi, sarò ancora più duro verso chi ci manca di rispetto ed educazione soprattutto.

Giancarlo Flavi

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