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Paliano, cresce il malcontento intorno al Palio ed intanto il Sindaco censura i giornalisti

I cavalieri della transumanza che seguiamo da moltissimi anni ci premiano (come avete potuto leggere nel servizio sul loro passaggio a Paliano), il Presidente del Palio dell’Assunta ci caccia dal campo de li giochi, il Comune di Paliano o meglio...

I cavalieri della transumanza che seguiamo da moltissimi anni ci premiano (come avete potuto leggere nel servizio sul loro passaggio a Paliano), il Presidente del Palio dell'Assunta ci caccia dal campo de li giochi, il Comune di Paliano o meglio l'innominato sindaco ci fa cancellare dalla mailing list dei giornalisti dal suo ufficio stampa e poi vanno in giro a parlare di democrazia e comucazione ma ci rendiamo conto?

Questi sono i "signori" di Paliano che al momento stanno solamente facendo danno a loro stessi e dimostrando una certa dose di autorità "fascista" altro che PD, SEL e compagni vari.

Viva la democrazia. A Paliano devi essere allineato ai loro voleri. Altrimenti meriti solo di stare in silenzio anche se però in un certo qualmodo cercano la collaborazione. Pensano che non fornendoti le notizie ti recano danno, non sapendo che il danno lo fanno a loro stessi ed alla loro amministrazione perche come abbiamo sempre fatto (e nessuno potrà mai dire il contrario) abbiamo sempre pubblicato tutte le loro note e comunque continueremo a farlo perchè non è difficile reperirle in altro modo. Ovviamente, oltre questo continueremo a scrivere liberamente ed a riportare le moltissime informazioni che la gente per strada ci dà fermandoci e raccontando cosa va o non va.

Noi non smetteremo mai di pungolare questi giovani amministratori incapaci di gestire la cosa pubblica e soprattutto il nuovo innominabile sindaco che nonostante i 10 anni all'opposizione non ha ancora capito come ci si rapporta con la stampa. Per amministrare una città importante come Paliano ci vuole, innanzitutto umiltà. Ci vuole pazienza e si deve stare vicino alla gente e, se possibile, si deve dare continuità a quanto di buono fatto dalle precedenti amministrazioni come ad esempio le riprese video del consiglio comunale. Il nostro direttore ha proposto al sindaco qualche giorno dopo la sua elezioni di continuare sul percorso della massima trasparenza, sono passati diversi mesi e non solo non ci ha fatto sapere più nulla ma non risponde neanche più al telefono. Comportamento tipico di chi ha qualcosa da nascondere.

In questo periodo di ferragosto non possiamo non parlare del Palio e delle festività estive. I nuovi amministratori le hanno stravolte ed il flop è stato concreto; molte le piazze con vari spettacoli fin troppo vuote e non certamente per colpa degli artisti (alcuni veramente bravi che hanno dovuto subire una sorta di "umiliazione") ma per la mancanza della giusta comunicazione e pubblicità.

Complice anche la crisi economica le cantine, nonostante la buona volontà dei numerosi volontari che le animano, purtroppo sono vuote con un calo nelle vendite del 50% dei prodotti rispetto agli anni scorsi. Inoltre, sono dovute rimanere chiuse ieri sera per il "capriccio" del Presidentissimo Antonello Campoli di voler fare la sfilata in notturna ed è normale che molti siano arrabbiati. Inoltre, in alcuni momenti ieri sera la confusione è stata veramente tanta e molti dei presenti hanno espresso le loro perplessità anche in rete denunciando una scarsa organizzazione di tutto il corteo che ha provocato rallentamenti e lamentele varie.

Insomma, per questo Palio dell'Assunta occorre una forte sterzata storica altrimenti "le cantine così come fatte durano altri due anni" abbiamo sentito strillare in piazza il giorno del mercato. Quest'anno sono iniziate le prime rinunce da parte di alcune frazioni ed a lungo andare la stanchezza dei volontari è sempre più evidente ed il tutto potrebbe andare a morire pian piano e sarebbe una grande perdita per il paese. Tornando all'aspetto della mancata o scarsa comunicazione di quest'anno. Il manifesto dell'Estate Palianese con il programma in parte già svolto è stato affisso solamente l'11 agosto in netto ritardo rispetto al passato. Ai produttori locali è stato proibito di fare un proprio stand. La Fattoria Celletti che peraltro ha sempre dato una grande mano alla Croce Rossa locale si è affiancata proprio a questa cantina, posizionata nella parte più alta della città, poco sotto l'Istituto di pena. Ad un pastore che è anche produttore di materie prime gli è stato "rifilato" un negozio dove può vendere solamente panini. Inoltre ci chiediamo che fine abbia fatto il marchio di produzione Comunale? L'unica novità gastronomica l'ha presentata Poggio Romano con l' Agriturismo Bertacco che ha versato una birra realizzata con il grano monococco. Un tipo di grano che si utilizzava molti anni fa e che si vorrebbe rilanciare per le sue proprietà organolettiche di primo piano, ma purtroppo poco redditizio. L'informazione è carente soprattutto al di fuori dei confini palianesi. Il Palio è stato poco reclamizzato fuori dalla città, ma tanto ai nuovi amministratori importa solo fare bella figura alle processioni e non certo portare nuovo turismo in città. Complimenti continuate cosi....siete sulla buona strada per far cadere nell'anonimato il nostro amato paese. Foto e servizio Giancarlo Flavi
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