Martedì, 26 Ottobre 2021
Nord Ciociaria Paliano

Paliano, da città dell’ambiente a centro raccolta immondizia. La svolta "insana" di Alfieri e co....

Il paese che è stato il primo ad aprire le porte all’ambiente con la A maiuscola con il Parco Uccelli ideato da Dom Antonello Ruffo di Calabria a 40 anni di distanza diventa il centro per la raccolta dell’immondizia di tutte le specie.

Il paese che è stato il primo ad aprire le porte all'ambiente con la A maiuscola con il Parco Uccelli ideato da Dom Antonello Ruffo di Calabria a 40 anni di distanza diventa il centro per la raccolta dell'immondizia di tutte le specie.

Paliano che doveva essere un'oasi verde alle porte di Roma con l'avvento del nostro selfiemaniaco sindaco Alfieri chi? (oramai definito in Provincia dai suoi stessi compagni di maggioranza "comunista scemo")si sta riempiendo di immondizia di ogni tipo e dopo il grande deposito di inerti all'Amasona, oggi arriva quello del Castellaccio con la ditta che lo gestirà che nei giorni scorsi ha presentato, proprio al comune di Paliano dopo aver ottenuto il permesso dalla Regione Lazio competente per la materia, la SCIA ossia la comunicazione che sta cominciando a lavorare per far entrare il tutto a regime, in barba ai controlli annunciati dai primi cittadini di Paliano e soprattutto Anagni.

Di fatto, la gestione ambientalista del nostro Selfiemaniaco Alfieri Chi? Ha mostrato i fianchi, ma soprattutto ha mostrato l'incapacità e l'inconsistenza politica di certi personaggi che si sono messi in politica per arrivismo e non per servire la gente come, invece, dovrebbe essere.

Al momento dell'ingresso in comune, assieme ai suoi baldi giovani, voleva rivoluzionare il mondo, invece ha "sistemato" solo i "pallonari" con il bel manto di erba sintetica che tanto è costato alla tasche dei cittadini e soprattutto si è chiuso a riccio nel suo egocentrismo rompendo con la politica dei piccoli passi del sindaco Pierluigi Sanna, che per Colle Fagiolara sta portando avanti un qualcoso di rivoluzionario che però necessita di tempi più lunghi, ha fatto ricorso al TAR con le associazioni ambientaliste ed ha preso un'altra batosta sul muso e per finire nei giorni scorsi si è lanciato a fare un altro ricorso contro l'impatto ambientale di Colle Fagiolara e vedremo come finirà anche questo.

In compenso gli uffici comunali palianesi rilasciano l'autorizzazione in località Amasona ad un'azienda che dovrebbe recuperare materiali inerti, ma sempre di "monnezza" si tratta, ed ecco che arriva l'autorizzazione alla società A.R.I.A. di Acea di rimettere in funzione l'impianto del Castellaccio. Tanto, lui il senfiemaniaco non rilascia le autorizzazioni, ma le deve rilasciare il tecnico e lui fa come Ponzio Pilato se ne lava le mani.

C'è rimasto di vedere come verrà fatta l'applicazione del masterplan nella proprietà regionale della Selva (280 ettari compreso il ristorante il villaggio ed i terreni oltre le proprietà del colleferrino e Schina dove dovrebbe nascere l'area woodstok) e per far ciò si sono insediati i magnifici 5 per assegnare a privati la realizzazione di quanto previsto. Riusciranno i nostri magnifici 5 a far decollare la Selva? Chi lo sa? l'importante è che si faccia un bel pulmino per andare a sentire le "chiacchiere" di Renzi a Torino tutti insieme, tanto Paliano sta sempre li.

Giancarlo Flavi

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