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Paliano, i fuochi d’artificio raddrizzano una scialba estate palianese

Con gli strepitosi fuochi di artificio, offerti dalla BCC di Paliano ci auguriamo non per l’ultima volta, che hanno letteralmente strappato applausi spontanei anche ai bambini, tanta la bellezza e l’emozione che hanno fatto vivere con un finale...

Agnes Preszler 1

Con gli strepitosi fuochi di artificio, offerti dalla BCC di Paliano ci auguriamo non per l’ultima volta, che hanno letteralmente strappato applausi spontanei anche ai bambini, tanta la bellezza e l’emozione che hanno fatto vivere con un finale ripetuto più volte lasciando tutti a bocca aperta si è chiusa un scialba (rispetto agli anni scorsi) estate palianese che verrà ricordata, prevalentemente per l'improvvisa ed improvvisata deviazione del corteo storico per il Palio dell’Assunta che ha subito critiche da mezzo borgo antico.

L’altra cosa che non ha entusiasmato più di tanto il pubblico è stata la Giostra del Turco nonostante sia stata realizzata da cavalieri ed amazzoni con serietà e puntigliosità ed è stata vinta da Pietro Rossi su Misigno che ha portato in dote il prestigioso arazzo di Paola Imposimato alla contrada Terrignano. Bella l'esibizione del gruppo degli HerniCantus - Compari delle Cantine che hanno riempito la piazza Marcantonio Colonna di gente e il carosello degli artisti di strada a cura del "CircoOtello”, sotto la direzione di Paolo Quintiliani e per chiudere il XVI premio di pittura Giancomo Lisia che ha visto arrivare in città 44 artisti di varie regioni vinto da Antonio Mazziale di Campobasso ed a seguire: Sandro Cellanetti di Tivoli, Michele Inno di Isernia, Antonio Altieri di S.M. Capua Vetere, Francesco Costanzo di Torre Cajetani, Emilio Stella di Torre Vecchia Teatina (CH), Nori Gianni –Arezzo, Giuseppe Pelosi di Avellino. Primo premio acquisto e trofeo offerto dalla famiglia Lisia, che ha ringraziato tutti i partecipanti, il tutto sotto la direzione artistica della pittrice Franca Lubrano. Ci sono state le esposizioni personali di Agnes Preszler pittrice ritrattista della ciociaria, presso il Circolo ARCI, di Giuseppe Mastrobattista, presso il Cantinone che ha presentato una retrospettiva dal 1975 ad oggi, le magiche lune di Antonello Nori e le sculture della moglie sotto l’arco di Porta Napoletana, il Ricordo di Mimmo Canonico lungo Viale Umberto 1, insomma con l’arte c’era di che sbizzarrirsi, anche con i lavori artigianali tutti hanno mostrato grande interesse.

Che dire delle cantine che negli ultimi tre giorni hanno lavorato alla grande. Peccato solo che le quattro cantine di Via Vittorio Emanuele e Via dei Bastioni, nei primi tre giorni, sono state costrette a far mangiare i pochi malcapitati tra le auto in transito e si sono creati disappunti, quanto invece bastava chiudere le suddette strade alle autovetture dalle ore 20,00 della sera. Impareranno per la prossima volta la coppia del politico e del politicante ossia il selfiemaniaco Sindaco e del presidente Antonello Campoli politicante. Le grosse gaffe che hanno realizzato in coppia quest’anno ha dimostrato, qualora ce ne fosse ancora bisogno, di essere men che meno dei dilettanti alla sbaraglio nei due rispettivi campi di competenza pubblica.

Un particolare e forte ringraziamento deve andare a tutti, proprio tutti, quei volontari che svolgono le loro funzioni nei diversi ruoli del Corteo Storico e delle Cantine...Bravi.

Giancarlo Flavi

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