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Paliano, il progetto di ri-generazione di Luca Calselli sulla palestra Fuksas illustrato ad una ricercatrice austriaca venuta in città

Li abbiamo incontrati al della Casina dei Pini Christina Schraml e Luca Calselli mentre parlavano di progetto dello spazio pubblico.

Luca Calselli e Cristina

Li abbiamo incontrati al della Casina dei Pini Christina Schraml e Luca Calselli mentre parlavano di progetto dello spazio pubblico.

Christina Schraml sta lavorando alla ricerca “Social Design – Arts as Urban Innovation”, dell’University of Applied Arts Vienna che riguarda l’innovazione nel progetto dello spazio urbano e della rigenerazione della città e per questo ha chiesto un incontro all’Architetto Luca Calselli, per conoscere da vicino il progetto RI-Gymnasium e approfondirne i dettagli.

Ri-Gymnasium è il progetto nato dall’idea di rigenerare la città di Paliano partendo dal recupero e la valorizzazione della Palestra di Fuksas con il sostegno del locale Credito Cooperativo e l’impegno del Presidente Giulio Capitani. Nel tempo, Ri-Gymnasium è diventato un modello di riferimento per la rigenerazione delle città minori, tanto da essere stato selezionato alla Biennale Internazionale dello Spazio Pubblico, per contribuire agli Stati Generali nella stesura della Carta dello Spazio Pubblico, da sottoporre al legislatore.

Già altri centri di ricerca si sono interessati al progetto, in passato istituti universitari, istituzioni italiane e internazionali, anche oltreoceano. Oggi è stata la volta dell’Università di Vienna.

Luca Calselli, con l’interprete Caroline Logie, ha raccontato alla giovane ricercatrice austriaca, l’essenza del progetto e il modello di rigenerazione urbana che intende presentare alla Biennale, parlando non solo dei progetti di Paliano ma anche di quelli che insieme ai suoi collaboratori sta predisponendo per Colleferro, Labico, Serrone, Piglio, Olevano, Bellegra e delle esperienze nei comuni dell’Umbria e della Basilicata con Emma Tagliacollo, Dario Biello, Luciano Rea. “Tutti i progetti sono legati da un filo conduttore” ci dice Luca Calselli “un’idea di rigenerazione urbana cucita addosso al territorio italiano e alle sue unicità e perciò diversa dal resto dell’Europa e del mondo, fatta di caratteri identitari, di reti di imprese, di detrattori che diventano attrattori, in grado di migliorare la vivibilità della città e rimettere in moto l’economia con nuove occasioni di sviluppo sociale, politico, del lavoro”.

ora c'è da vedere se se dopo anni di impegno e tante energie impiegate, oltre ai riconoscimenti oltreconfine, anche la politica locale deciderà di fare la sua parte e di cogliere l’occasione.

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