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Paliano, la pasquetta "ingrassa" il privato alla faccia della Regione Lazio

Di Giancarlo Flavi Il privato incassa e ingrassa. La Regione snobba la pasquetta alla Selva chiudendo tutti i cancelli. Gente da tutto il Lazio ieri è rimasta esterrefatta nel vedere l’ex parco uccelli (oggi Monumento "innaturale", perché il...

Di Giancarlo Flavi

Il privato incassa e ingrassa. La Regione snobba la pasquetta alla Selva chiudendo tutti i cancelli. Gente da tutto il Lazio ieri è rimasta esterrefatta nel vedere l’ex parco uccelli (oggi Monumento "innaturale", perché il tutto fu realizzato dall’uomo circa 40 anni fa e non dal creato chiuso al pubblico).

Questo quanto accaduto durante il lunedì dell’Angelo con la Selva di Paliano, nonostante gli avvisi di chiusura pubblicati da alcuni giornali e dal sito comunale, che è stata invasa da gente da tutto il Lazio, vista la bella giornata di sole.

L’immobiliarista di Colleferro, dunque ha incassato bei soldini facendo entrare nella sua proprietà all'interno del Monumento "naturale" centinaia e centinaia di macchine a 2 euro a persona, offrendo il prato verde e una serie di "baracche" che alla causa del lunedì dell’angelo sono servite a poco. L’essenziale era incassare, poi non fa niente se la gente una volta entrata invade anche la proprietà regionale, perché non recintata, come quella vicina degli Schina dove è impossibile l’accesso dal pubblico, perché tutto recintato.

Ma come al solito, c’è chi può e chi non può. C’è chi investe soldi privati e chi invece incassa soldi privati, con la propria proprietà pubblica. Perché non è facile capire il confine del terreno, quando la proprietà non è segnalata e ognuno fa quello che vuole all’interno dopo aver pagato l’ingresso.

Però, fino a che punto sia lecito che il privato faccia pagare l’ingresso nel Monumento Naturale Regionale, questo non lo abbiamo ancora capito e chiediamo lumi alla Regione Lazio se è anche che lo stesso ente regionale nel rilasciare l’autorizzazione per una festa che si dovrebbe svolgere nei prossimi giorni ha scritto: “… considerato che, come indicato nella pianta allegata alla richiesta, la manifestazione si svolgerà in un’area limitrofa alla strada Palianese, e che tale area, non è segnalata presenza di elementi naturalistici che necessitano di tutela …Nulla osta”. Allora per questa iniziativa è occorsa l’autorizzazione regionale che è tutto un programma perché è tutta una contraddizione con quanto previsto dall’art.6 per i Monumenti Naturali dove al 2 comma leggiamo. “ Per monumento naturale si intendono habitat o ombie4nti omogenei, esemplari vetusti di piante, formazione geologiche, geositi e affioramenti fossiliferi, che presentino caratteristiche di rilevante interesse naturalistico e/o scientifico”. Tanto è vero che allo stesso proprietario, immobiliarista colleferrino, qualche anno gli hanno impedito di tagliare alcuni alberi andati a fuoco “perché si sarebbe potuto rompere l’equilibro ambientale” ed oggi, invece, autorizzano dal 22 aprile al 1 maggio, come è stato specificato con la formula sopra.

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Quindi tutta una contraddizione illogica e certamente pretestuosa. Intanto, però, la Regione nel giorno di pasquetta non ha inviato un suo dipendente a dirimere l’intrigata matassa e il privato ha incassato una discreta somma solo con l’ingresso, che guarda caso non si dovrebbe pagare nei prossimi giorni. Chi metterà ordine a tutta la proprietà Regionale? Il Comitato dei magnifici 5 ? La Regione Lazio con l’arrivo di Zingaretti è stata la più assente in tutto questo “processo” della Selva, facendola prima chiudere perché non pagava il fitto, poi non investendo il becco di un centesimo per migliorare la sua proprietà, che tutti stanno usurpando alla faccia di quanti pagano le tasse. Poi ecco la festa senza pubblicità, cos'è una festa per pochi intimi?

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