Martedì, 19 Ottobre 2021
Nord Ciociaria Paliano

Paliano, la Selva brucia ancora tra l’incuria generale della politica regionale e comunale

Ha rischiato di finire bruciato, come successe anni fa al ristorante i Camini, anche il ristorante Il Cardinale che si è salvato, perché il curatore attuale lo ha tenuto pulito altrimenti sarebbe andato a fuoco nell'incendio di giovedì 18 agosto.

Ha rischiato di finire bruciato, come successe anni fa al ristorante i Camini, anche il ristorante Il Cardinale che si è salvato, perché il curatore attuale lo ha tenuto pulito altrimenti sarebbe andato a fuoco nell'incendio di giovedì 18 agosto.

Di fatto la Selva, o meglio il monumento naturale, in questo caliente agosto continua ad andare a fuoco ed allora ci viene da chiederci di chi è la colpa? del curatore fallimentare? della Regione Lazio? del comune di Paliano che avrebbe preso in gestione l'ex parco uccelli spendendo soldi pubblici (cosi sono tutti buoni)? e che doveva costituire una commissione per la gestione di tutto il Monumento Naturale e che ancora non ha preso forma.

Mai come adesso tutte le proprietà, esclusa quella di Schina e di Nicoli, sono cadute in catalessi e sono ovviamente facile preda per il fuoco e per i vandali. Infatti, basta una cicca accesa per dare il via all'incendio, che potrebbe venire alimentato dal vento, come successo ieri quando l'incendio è partito intorno alle 13,00, nel giorno di chiusura, vicino alla sbarra che ostruisce il passaggio alle autovetture per andare nel borgo della Selva di proprietà Regionale. Sul posto sono intervenuti più volte i volontari della protezione civile di Paliano. Sta di fatto che il ristorante il Cardinale adesso è chiuso perché privo di energia elettrica, in quanto sarebbero andati bruciati i fili esterni di servizio e si augura che entro poche ore tutto possa tornare a posto per far funzionare il locale.

Insomma, sarebbe stata evitata una nuova "tragedia" alla Selva, abbandonata al suo destino, grazie ai volontari e alla Protezione Civile di Paliano, di Olevano e Bellegra oltre ai Vigili del Fuoco di Fiuggi. A dimostrazione del fatto, che nonostante le chiacchiere dei politici locali e regionali (ricordate i famosi bruscolini di Buschini) la Selva vive in un altro mondo, vive nell'abbandono più totale da parte di tutti e le fiamme ne sono l'evidenza probante.

Giancarlo Flavi

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