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Paliano, la selva Monumento Naturale è sempre più il regno dei cinghiali di notte e delle pecore di giorno

La Selva Monumento Naturale di proprietà della Regione Lazio è diventato di dominio dei Cinghiali di notte e delle pecore di giorno. La pastorizia paga qualcosa? Se si, dove finiscono i soldi? Alla Regione Lazio,  al Tribunale o in tasca ai...

La Selva Alberi di Pino tagliate e accatastati nel parco

La Selva Monumento Naturale di proprietà della Regione Lazio è diventato di dominio dei Cinghiali di notte e delle pecore di giorno. La pastorizia paga qualcosa? Se si, dove finiscono i soldi? Alla Regione Lazio, al Tribunale o in tasca ai pastori che ingrassano solamente le loro pecore? Inoltre, come se non bastasse, ci sono i cancelli sempre aperti per il regno degli amanti omo ed eterosessuali.

Sono queste domande che attendono delle risposte. Grazie anche al bel tempo di ottobre ci siamo introdotti, a piedi ovviamente, all’interno di quello che una volta era il Parco degli Uccelli, oggi in mano al curatore fallimentare, che dovrebbe andare all’asta a Dicembre prossimo insieme a Cascina Paola per circa 1.800.000 euro più tasse ecc.

Orbene, qui oltre a trovare il terreno scavato dai cinghiali, ci siamo imbattuti a Cascina Paola con cani pastori e un branco di pecore e capre con il pastore che non abbiamo capito se fosse romeno o albanese perché non spiccicava una parola di italiano abbiamo cercato di capire di chi fossero le pecore che stavano beatamente pascolando. Siamo andati a vedere che fine avesse fatto la legna di quercia tagliata l’estate scorsa dalla Regione Lazio che gestiva il parco, e che avevamo lasciato prima della chiusura del curatore fallimentare. Non ci meravigliamo più del fatto che sono sparite tutti i vari pezzi, anche quelli di un certo peso, tronchi di un diametro di circa 80 cm che dovevano essere spaccati per essere messi al fuoco. Non ci sta più niente. In questi due mesi di chiusura, molte panche dei tavoli per i week-end sono saltate ed i tavoli diminuiscono a vista d’occhio. Nell’ex ristorante “il Lagetto” hanno rubato anche le tegole e un pezzo di tetto è letteralmente crollato.

Questo insieme ai 44 ettari di terreno di tutto il Parco Uccelli, di quello che resta ovviamente, dovrà andare all’asta fissata dal Tribunale di Frosinone per dicembre prossimo, più i 14 ettari di terreno di Cascina Paola alla bella somma di circa 1.800.000 (dai 2.600.000 iniziali ) euro e ci risulta, che diversi operatori stiano cercando di costituire delle società ad hoc per prendere l’ex parco uccelli con annesso locale ristorante e due bar. Per far ripartire tutto il complesso occorrono almeno altri 500.000 euro più le tasse da pagare al tribunale pari al 10%.

Intanto, nel parcheggio che è di proprietà della Regione Lazio, come la strada di accesso all’ex Parco Uccelli stesso, bisogna urgentemente potare le piante, perché stanno diventando sempre più pericolose. Una volta che riparte l’attività, se mai lo si voglia fare veramente, ci si chiederà quanta economia è stata persa! Poi dicono che la Regione Lazio crea posti di lavoro? Cosa è accaduto con la riunione dei Parchi tenuta dall’assessore Buschini con al fianco Zingaretti. Come è stato inserito il Parco Naturale di Paliano? Sui giornali non abbiamo letto nulla. E’ forse una “cosa” segreta?

Quante famiglie potrebbero vivere con tutta questa proprietà? L’amministrazione regionale che oggi, ha un assessore all’ambiente ciociaro, avrebbe fatto sapere che al momento non ci sono soldi da spendere. Allora, perché non si fanno i bandi per affidare la gestione a privati a più pezzi. Ad esempio l’ex ristorante “ I due Camini” con annessa pizzeria potrebbe tornare a vivere ed essere gestita da chi vuole investire, considerato che in passato ha lavorato per milioni di euro creando posti di lavoro. “Due Camini” che servivano proprio anche a bruciare la legna che si produceva all’interno del parco, ma soprattutto dal parcheggio quando tutto era un orologio funzionante. Oggi la legna è stata tagliata e portata a casa di chi?

Perché non far partire, ad esempio, la casa di Ruffo come albergo o centro studi? Insomma, si possono fare tante cose e la Regione resta a guardare. Sarà capace il nuovo assessore all’ambiente a dare le giuste direttive per far tornare a vivere la Selva? Il tempo corre … la Regione zingarettiana sta ferma a cinque anni indietro. Questo in sintesi quanto accade a Paliano, dove lo stato di abbandono è evidente da ogni "pizzo" e nessuno muove un dito. Oggi la gestione è ancora affidata al comune? Allora ci si chiede quando il selfiemaniaco nominerà la commissione? Quale decreto deve emanare l'Assessore? La risposta di Alfieri chi? (come viene chiamato politicamente a Frosinone) è stata una presa in giro per i giornalisti? Questa è la serietà di certi personaggi che amministrano la cosa pubblica?

Giancarlo Flavi

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