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La Selva aperta

La Selva aperta

Paliano, la Selva Monumento Naturale riapre al pubblico, ma la Regione continua a perdere tempo

"È stato ripristinato l’ accesso e la messa in sicurezza dell’ area dopo la tromba d'aria del 10 Agosto che provocò ingenti danni a La Selva. Da quel giorno c'è stato un frenetico lavoro ed impegno da

"È stato ripristinato l' accesso e la messa in sicurezza dell' area dopo la tromba d'aria del 10 Agosto che provocò ingenti danni a La Selva. Da quel giorno c'è stato un frenetico lavoro ed impegno da

parte di molti affinché si tornasse alla normalità. Ora un fitto calendario di iniziative che si faranno a La Selva. Nei prossimi giorni ne daremo comunicazione. Oltre all Arp, a tutti gli operai e volontari intervenuti, vorrei ringraziare di cuore il Dottor Ugo Germanò delegato alle aree Monumentali che ha messo tutto se stesso affinché si risolvesse questa situazione al più presto". Questa la nota del sindaco Domenico Alfieri.

Una bella notizia che attendevano con ansia ed adesso siamo veramente soddisfatti, perché chiudere la Selva il giorno di Ferragosto è stato un ulteriore "delitto" per il turismo della città di Paliano, purtroppo si è dovuto fare per l'incolumità delle persone che nonostante la chiusura con tanto di vistosi cartelli, entravano comunque.

La Selva, dunque, riapre ma non si capisce perché deve riaprire gratis, ed il perchè il Parco non possa creare una nuova economia, sia per la Regione, che almeno si paga il fitto e per la stessa gente che poi vi opera. Ma evidentemente alla Regione sono sordi come i muli. Non sappiamo se i politici o i tecnici.

Non può restare inutilizzato questo importante patrimonio dell'economia locale, in balia di chiunque; i giorni in cui servono i guardiani, questi sono costretti dalla Regione a fare i riposi anche se di recente si parlava addirittura di sequestro del sito da parte dell'autorità Giudiziaria, proprio perché la Regione sono due anni che non paga più l'affitto al Tribunale di Frosinone che dovrebbe metterlo all'asta quanto prima, contro la volontà degli eredi Ruffo di Calabria, che invece ne vorrebbero tornare in possesso, anche perché i debiti lasciati da Don Antonello sono stati tutti pagati.

Noi continuiamo a battere dove il dente duole ed inoltre non capiamo perchè ancora non si facciano i Bandi delle altre proprietà che sono state acquistate dalla Regione e dalle quali potrebbe ricavare dei profitti. Basterebbe far ripartire il bando dei due ristoranti: il Cardinale e dei Camini che già creerebbero un'economia notevole e solamente questi potrebbero creare opportunità di lavoro per almeno una ventina di persone, tanto per fare un esempio.

Inoltre, perchè non si da attuazione al masterplan presentanto in Regione molto tempo fa? Se aspettiamo i fondi europei si arriverà almeno nel 2020. Quindi, caro assessore Refrigeri le sue promesse al momento sono risultate vane. A Trisulti, nell'ottobre scorso, ad una nostra precisa domanda ci rispose "che entro Gennaio sarebbero stati fatti i bandi", ma non ha specificato di quale anno.

Su via presidente Zingaretti, anche le sue promesse elettorali sono rimaste tabula rasa ad oltre due anni di gestione della "Sua" regione, non esiste solamente Roma, esiste anche Paliano dove c'è una proprietà che la Regione ha acquistato per oltre 5 milioni di euro e che non può finire in mano ai volontari che debbono tagliare indiscriminatamente le legna e poi magari portarsela a casa, come nel caso delle due querce giganti sparirte nei giorni scorsi.

Giancarlo Flavi

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