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Paliano, parla Don Luigi; Papa Francesco emozionato per la tanta gente che lo ha accolto

Di Giancarlo Flavi “Celebrerò la santa Messa per Te”, questa la frase del Santo Padre subito dopo aver appreso che proprio ieri Don Luigi Paoletti, il parroco del Carcere di massima sicurezza di Paliano, avrebbe

 
Di Giancarlo Flavi

“Celebrerò la santa Messa per Te”, questa la frase del Santo Padre subito dopo aver appreso che proprio ieri Don Luigi Paoletti, il parroco del Carcere di massima sicurezza di Paliano, avrebbe



Papa Francesco In carcere AP

compiuto i 48 anni di sacerdozio. “Anchio - gli ha detto Papa Francesco - quest’anno festeggio i 48 anni, ma a dicembre”, Don Luigi, ha preso la "palla al balzo" replicando: "allora quando festeggeremo i 50 anni lo dovremmo fare insieme". “Certamente” ha risposto il Santo Padre.

Raccontare la storica giornata vissuta giovedì 13 aprile da Paliano e dalla tanta gente venuta da tutta la zona a nord della Provincia di Frosinone per vedere e salutare Papa Francesco sicuramente non è facile vista l'emozione che ha suscitato in tutti noi. Giornata che era iniziata con la chiusura di tutti i tombini del percorso papale dopo il sopralluogo dei cani della polizia. Giornata che è filata via liscia grazie anche al duro lavoro degli uomini della Questura di Frosinone coordinati dal Dott. Santarelli, giornata che abbiamo deciso di farci raccontare anche con una video intervista (in alto) dal parroco del Carcere Don Luigi Paoletti che insieme alla direttrice Cersosimo hanno accompagnato il Pontefice nelle due ore di visita.

Il Papa è arrivato in Piazza d’Armi poco prima delle ore 16,00 dove ha salutato uno ad uno tutti gli agenti della Polizia Penitenziaria, poi si è recato nella sala dell’Unità d’Italia dove ad accoglierlo vi erano i detenuti in cerchio, Francesco li ha salutati uno ad uno.

Dopo la Santa Messa, nell'omelia ha ricordato: "Dio ci ama fino alla fine, nonostante i nostri peccati. Il Signore, ha detto, sapeva che era stato tradito, che stava per essere consegnato da Giuda, ma ama “fino alla fine” e dona la vita “per ognuno di noi”: “Amare fino alla fine. Non è facile, perché tutti noi siamo peccatori, tutti abbiamo i limiti ed i difetti. Tutti sappiamo amare, ma non siamo come Dio che ama senza guardare le conseguenze, fino alla fine. E da l’esempio: per far vedere questo, Lui che era “il capo”, che era Dio, lava i piedi ai suoi discepoli".

Il Papa ha lavato i piedi a 12 detenuti, tra i quali un mussulmano, convertitosi al cristianesimo, e presto farà anche il battesimo e la cresima a tre donne. Dopo l’incontro anche con gli altri detenuti malati di TBC in un’altra camera ci sono stati i saluti tra la commozione di tutti.

Anche se è stata una visita privata il Papa si è commosso nel vedere tanta gente che lo attendeva lungo la strada Palianese Sud, ma soprattutto a ridosso della città, dove erano state messe delle transenne, per "contenere" le circa 10.000 persone arrivate in città ed un plauso va a Polizia di stato, Carabinieri, Polizia Provinciale, Polizia Locale, Vigili del Fuoco e Protezione Civile di Paliano e dei paesi vicini per quanto fatto durante la visita. Vi lasciamo alla bella intervista a Don Luigi.



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