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Pastena, cantieri aperti nonostante tutto …

Abbiamo rimesso in piedi un paese che era moribondo, ripartendo dalle fondamenta e abbiamo impedito una deriva finanziaria che avrebbe ulteriormente peggiorato lo sviluppo economico del nostro territorio.

Abbiamo rimesso in piedi un paese che era moribondo, ripartendo dalle fondamenta e abbiamo impedito una deriva finanziaria che avrebbe ulteriormente peggiorato lo sviluppo economico del nostro territorio.

Rimessi a posto i conto si ricomincia daccapo e dopo aver sanato innumerevoli situazioni riguardanti opere pubbliche iniziate e non finite, ultimate ma non rendicontate, chiuse ma non collaudate possiamo guardare con maggiore ottimismo al futuro.

Non possiamo esprimere euforia o inneggiare a proclami trionfalistici per quanto concerne le opere pubbliche realizzate in questa legislatura, tanti i progetti presentati ma pochi quelli finanziati inerenti soprattutto la pubblica illuminazione, la messa in sicurezza degli edifici pubblici e la sistemazione di aree e strade rurali .

Alcuni sono stati ammessi al finanziamento e riguardano il recupero e l’ammodernamento di piazze, scalinate e vicoli del centro storico e la sistemazione delle aree adiacenti le grotte di Pastena ma sono in attesa di avere la copertura finanziaria e il via libera da parte del governo nazionale.

Al momento sono iniziati i lavori per la realizzazione di circa 200 nuovi loculi cimiteriali ed è stato affidato l’appalto per consentire interventi essenziali per sanare alcune irregolarità tecniche e strutturali di una scuola dell’infanzia finora mai utilizzata.

E’ disponibile anche il finanziamento per la riparazione di alcune strade comunali per il quale è già stata eseguita la gara di appalto e affidati i lavori.

Abbiamo fatto il possibile per far ripartire il paese dopo che una pessima gestione amministrativa degli anni passati lo aveva rovinosamente danneggiato. Subiamo gli attacchi dell’opposizione e principalmente dei due ex- sindaci che continuano a sottovalutare i danni che hanno provocato e non si arrendono all’idea che alcune opere realizzate sono servite solo a foraggiare i comitati d’affari e le campagne elettorali.

Abbiamo dovuto rincorrere la Regione che ci chiedeva i documenti sul completamento di progetti che erano stati modificati in corso d’opera senza le autorizzazioni richieste, abbiamo impedito che ci venissero tagliati i finanziamenti concessi per le mancate rendicontazioni degli anni passati.

Potevamo fare di più se quello che abbiamo ereditato fosse stato efficiente e funzionante invece le due reti fognarie sono ancora inservibili per difetti tecnici e strutturali, un’area pic-nic dinanzi le grotte è sotto inchiesta per presunti illeciti e i lavori della pubblica illuminazione realizzati dieci anni fa sono ancora oggetto di dibattimento nei tribunali.

Un paese cammina se le classi dirigenti sono prudenti, competenti ed oneste e si fa fatica a trovare queste virtù nelle compagini amministrative del nostro paese.

Da queste ingloriose vicende il vero sconfitto è il cittadino comune che ha subito la lotta politica di veri gruppi intenti solo ad accumulare potere, consenso e benefici personali . Il nostro paese ha evidenziato, in questi anni, un notevole ritardo soprattutto per quanto concerne i servizi turistici e l’offerta di prodotti eno-gastronomici ed artigianali tipici del nostro territorio. La politica deve tornare a dare risposte concrete ripudiando gli anni delle ruberie e degli sprechi che hanno consentito a molti di tenere un paese in ostaggio del voto clientelare.

dott. Arturo Gnesi

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