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Pastena, giornata dell’azalea per la ricerca sul cancro

Per la tradizionale Festa della Mamma a Pastena si è venduta l’Azalea, simbolo della battaglia contro i tumori femminili è tornata in piazza a sostegno dell’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro. Un gesto concreto per aiutare la ricerca...

Per la tradizionale Festa della Mamma a Pastena si è venduta l'Azalea, simbolo della battaglia contro i tumori femminili è tornata in piazza a sostegno dell'Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro. Un gesto concreto per aiutare la ricerca ad elaborare nuove strategie terapeutiche e nuovi modelli di diagnosi precoce soprattutto per il tumore della mammella che rappresenta circa un terzo di tutte le neoplasie ed interessa il 15 % della popolazione femminile.

La messa in campo di nuovi modelli terapeutici e di protocolli sperimentali hanno migliorato sia la qualità che l'aspettativa della vita

Indispensabile è lo screening che può rivelare la presenza delle patologie tumorali in fase iniziale e offrire perciò, maggiori opportunità di successo alla chirurgia conservativa ed evitare danni e disagi alle donne con cicli chemioterapici meno prolungati ed intensi.

La diagnosi precoce appare ancora più risolutiva per la ricerca del papilloma virus per la riduzione dei tumori della cervice uterina.

La giornata oltre che essere di aiuto alla ricerca perché il cancro sia sempre più curabile, grazie al lavoro dei volontari, dei giovani e delle associazioni locali, diventa utile per considerare la salute un bene indispensabile e serve a sollecitare gli organismi sanitari e le istituzioni politiche ad intraprendere tutte le iniziative possibili perché sempre meno le donne soffrano per una malattia che prima di spegnere la vita prova a spegnere il sorriso e a negare la speranza.

Per fortuna sono tante le donne che reagiscono con forza e determinazione, che riescono a guardare sempre oltre gli ostacoli e ad avere un sorriso per lenire il dolore e per vincere la rassegnazione.

Una giornata che deve favorire l'educazione alle buone abitudini e ad uno stile di vita più sobrio e sano perché è indubbio che il fumo e la sedentarietà mettono maggiormente a rischio l'organismo incrementando i picchi di incidenza dei tumori.

E' oltretutto risaputo che l'inquinamento ambientale ovvero la presenza di metalli pesanti nelle acque e nei terreni e l'assorbimento di queste particelle nei prodotti della terra o nelle carni e nel latte producano, oltre a diverse patologie metaboliche di sicuro un aumento di tutti i tipi di tumori, non esclusi le malattie leucemiche e i tumori infantili.

Il gruppo dell'associazione "La mongolfiera" da decenni ormai è paladino di questa campagna di sensibilizzazione e di raccolta fondi e come ogni anno riescono a vendere tutte le azalee per poi versarne i proventi all'AIRC.

Tutti dobbiamo imparare da queste iniziative solidali anche per avere un diverso atteggiamento culturale, etico ed umano nei confronti dei malati terminali, di quelle persone che nessuno più vuole e alle quali è difficile stare vicino perché non si trovano parole e gesti di conforto concreto.

Per gli ospedali sono un peso, un costo economico e talvolta vengono addirittura definiti "ricoveri impropri" perché vanno ad occupare un posto letto che dovrebbe servire per i malati acuti.

Le famiglie senza una adeguata assistenza domiciliare che dovrebbe essere garantita dai servizi pubblici talvolta non sanno cosa fare, per l'alimentazione, le trasfusioni, la cura della piaghe da decubito, il controllo dei cateteri e soprattutto per la terapia del dolore che se non adeguatamente calibrata ed aggiornata rende insopportabili gli ultimi giorni dell'esistenza.

Una donazione di 15 euro che apre uno spiraglio su un grande dramma sociale e che riguarda non solo l'intimità delle persone, la vita dei familiari ma interessa in una società fraterna e solidale tutte le istituzioni, pubbliche e private anche perché ancora molto si dovrebbe ragionare sull'articolo 32 della costituzione italiana" La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.

Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.

Pastena ha mostrato come spesso accade, il lato migliore della sua storia e della sua cultura.

il sindaco Arturo Gnesi

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