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Piccoli Comuni, la senatrice Maria Spilabotte presenta una interrogazione al governo

La Senatrice Maria Spilabotte ha presentato una interrogazione al Governo sullo stato di avanzamento del processo associativo dei comuni di minore dimensione, così come previsto dal decreto legge 6 luglio 2012, n.95, convertito in legge il 7...

La senatrice Maria Spilabotte firma per l’introduzione del delitto di tortura

La Senatrice Maria Spilabotte ha presentato una interrogazione al Governo sullo stato di avanzamento del processo associativo dei comuni di minore dimensione, così come previsto dal decreto legge 6 luglio 2012, n.95, convertito in legge il 7 agosto 2012, n.135, provvedimento volto a razionalizzare la spesa pubblica. “L’indirizzo intrapreso - spiega la Senatrice Spilabotte - è quello di introdurre una forma di accentramento della gestione delle gare pubbliche con l’obiettivo di ridurre le spese evitando la frammentazione tra i piccoli Comuni della fase procedimentale di acquisizione di lavori, servizi e forniture, assegnando alle regioni il compito di individuare la dimensione territoriale ottimale e omogenea per area geografica per l’attuazione di questo provvedimento. Ad oggi si registrano forti ritardi, al punto che il Senato, recentemente, si è visto costretto a differire l’obbligo di entrata in vigore della legge al 31 dicembre di quest’anno. Inoltre diverse incertezze normative derivanti dalla legislazione statale, in un contesto politico-istituzionale di particolare complessità, sembrano aver rallentato questo processo, con il rischio evidente che il termine del 1° gennaio 2014 non possa essere rispettato dai comuni interessati, esponendoli al rischio di dover subire il potere sostitutivo statale. In particolare, la disciplina di contenimento della spesa del personale delle pubbliche amministrazioni può rappresentare un grosso ostacolo. Abbiamo chiesto al Governo di concordare con le regioni e le autonomie locali, in sede di conferenza unificata, la tabella di marcia, valutare la necessità di modificare, o almeno di chiarire in modo univoco, le problematiche relative alla spesa del personale degli enti, così come definire le norme relative al patto interno di stabilità per i comuni di minore dimensione e per le loro diverse forme associative, mantenendo per loro il regime vigente fino all’anno in corso”. Il provvedimento è stato sottoscritto anche dal Senatore Francesco Scalia e da altri colleghi del gruppo parlamentare PD. Concludendo, Spilabotte precisa: “Questa sia anche l’occasione per discutere e rivedere alcune norme sulle gestioni associate, per riprendere un cammino ordinato. I piccoli comuni, come li ha definiti Azeglio Ciampi, sono la spina dorsale dell’Italia e basterebbero pochi accorgimenti normativi su misura per garantire l’efficienza e l’efficacia delle politiche locali. In quest’ottica, è sicuramente positiva l’iniziativa del Governo prevista nel cosiddetto “Decreto del Fare” che prevede un fondo di 100 milioni di euro per le infrastrutture dei Comuni di minore dimensione demografica, coinvolgendo il tessuto delle piccole e medie imprese”.

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