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Laura Passa-2

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Piglio, benvenuti nel paese dei centenari. Laurina Passa supera i 101

Non si è ancora spenta l’eco dei festeggiamenti per la Sig.ra Lella Lucidi vedova Giorgi che il 22 Novembre 2015 ha superato la soglia dei 104 anni che un’ altra figlia di questa terra ciociara, nonna Laurina Passa, sorella di don Filippo Passa,

Non si è ancora spenta l'eco dei festeggiamenti per la Sig.ra Lella Lucidi vedova Giorgi che il 22 Novembre 2015 ha superato la soglia dei 104 anni che un' altra figlia di questa terra ciociara, nonna Laurina Passa, sorella di don Filippo Passa, spegnerà Lunedì 8 Febbraio 2016 le "101" candeline su una splendida torta, attorniato come sempre dai figli Fernando ed Elio, dai fratelli Cesare, Tommaso e Cleto dalle nuore, dai nipoti e dai pronipoti e dai parenti tutti nella propria abitazione sita in Via Castello.

Alcuni giorni fa un quotidiano di Roma riportava che in alcuni paesi del Cilento si vive dieci anni di più e il segreto della longevità è nella dieta mediterranea "doc" mangiando in giuste quantità: verdura, olio extravergine d'oliva, frutta, legumi e pasta. A questa formula eco alimentare si deve aggiungere tanto movimento e aria pulita.

A Piglio e in alcuni paesi della Ciociaria invece la ricetta per una così invidiabile longevità è molto semplice: bisogna odiare le medicine..., si deve mangiare sempre con moderazione, innaffiando i pasti con un buon bicchiere di vino rosso, il famoso "Cesanese", ci dicono i tre centenari viventi e precisamente: Laura Passa, Domenico Loreti ed Elena Lucidi vedova Giorgi.

Se qualcuno, poi, avesse dubbi sulla salubrità dell'aria di Piglio, verrebbe smentito da una statistica elaborata in questi giorni dall'anagrafe comunale.

Infatti Piglio oltre a dare i natali a ben 8 centenarie e precisamente a:

(Pia Fantini vedova Nardi morta nel 1972 all'età di 106 anni e madre di ben sette figli;

Maria Lucidi vedova Giorgi (1855-1959) morta all'età di 104 anni;

Elvira Ceccaroni vedova Lucidi, (1889-1992), morta all'età di 103 anni.

La Signora Elena Lucidi, per chi non lo sapesse, 26 anni fa, aveva festeggiato la mamma Elvira Ceccaroni che aveva compiuto nel 1989 i cento anni;

Elena Franceschi vedova Massimi morta all'età di 101 anni;

Luisa Bottini (1904-2004), morta all'età di 100 anni;

Attilio Ricci che ha spento le cento candeline l'11/3/2011;

Pia Corbi (1914-2015) morta all'età di 101 anni), stava per annotare altri diciassette pigliesi che solo per pochissimi anni non hanno tagliato il fatidico traguardo dei cento anni e precisamente:

Clementina Lolli vedova Bottini, Margherita Corbi vedova Cittadini, Francesca Lolli, l'ex bersagliere Augusto Simeoni, Paolo Lopi tutte e due Cavalier di Vittorio Veneto, Giuseppina Tufi, Giovanna Ricci, Rosa Celletti, Giovanni Piroli, Valeria Ceccaroni, Celeste Franceschetti, Alessandro Pietrangeli, Anita Musa, Fortunato Noro, Maria Bruni, Maria Lolli, Giuseppe Graziani, Angela Graziani facendo così attestare Piglio sempre più come il paese più longevo della Ciociaria.

Per la cronaca i prossimi centenari pigliesi saranno 4 femmine e 1 maschio, e precisamente: Clara Proietti che il 14 Aprile 2016 spegnerà le 100 candeline, e a seguire, Cesare Passa nel 2017, Rina Ceccaroni e Lorenza Graziani nel 2018 attestando così Piglio, insieme a Frosinone, a Fiuggi, a Vallecorsa, a Pico, ad Atina ed a Pignataro Interamna, come uno dei paesi della Ciociaria che vantano persone centenarie.

Dalla statistica si evince che più fortunate e longeve sono le donne di Piglio. Certamente un vero primato!

LA COMUNITÀ FRANCESCANA RICORDA SAN MASSIMILIANO KOLBE

Nel lontano 4 Febbraio del 1937 saliva l'erta via che conduce all'antico convento di San Lorenzo nientemeno che padre Massimiliano Kolbe, eroe nei campi di concentramento nazisti e Santo della chiesa intera.

Egli saliva quel sacro monte per rendere omaggio alle spoglie del Beato Andrea Conti e per incontrare, dopo molti anni, il suo amico e confidente padre Quirico Pignalberi con lui fondatore della Milizia dell'Immacolata, una associazione che vanta oggi circa un milione di iscritti.

Padre Massimiliano rimase al convento di San Lorenzo fino al 6 Febbraio. I due umili frati francescani uniti da un profondo amore e da una devozione totale alla Madonna trascorsero insieme tre giorni approfondendo un dialogo mai interrotto e scambiandosi le loro esperienze spirituali, prima della separazione immatura e fatale poiché una morte orribile attendeva padre Kolbe nel bunker della fame nel famigerato campo di sterminio, dove padre Kolbe, offrendo la sua vita al posto di quella di un altro condannato, divenne martire e santo.

Il ricordo di padre Kolbe è rimasto vivo e caro al cuore della popolazione pigliese, che ha voluto darne un segno tangibile con l'installazione di una croce sul monte Scalambra il 17 Ottobre 1982 alle cui falde si adagia il convento e lo ha ricordato anche questo anno nel periodo che il martire polacco trascorse a Piglio dal 4 al 6 Febbraio, per testimoniare devozione al Santo Massimiliano ed agli ideali che guidarono il suo cammino fino al supremo sacrificio di sé.

Foto di padre Kolbe 1937 Monte Scalambra.jpg1

Giorgio Alessandro Pacetti

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