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   Piglio, Lillo e Fred al momento sono salvi però si è  in cerca di chi li adotta  

Il fenomeno del randagismo è purtroppo dilagante nella nostra penisola e non sempre gli organi preposti al controllo di tale evento si dimostrano all’altezza della situazione, vuoi per carenze di mezzi e di personale, vuoi per una cultura atavica...

De Cristoforo Lillo Bruni e c

Il fenomeno del randagismo è purtroppo dilagante nella nostra penisola e non sempre gli organi preposti al controllo di tale evento si dimostrano all’altezza della situazione, vuoi per carenze di mezzi e di personale, vuoi per una cultura atavica che privilegia altre problematiche a discapito del benessere dei nostri amici animali e degli umani che, volenti o nolenti, li ospitano nei vari territori. Esiste, però, una sottile passione che anima taluni individui che, gratuitamente e disinteressatamente, si adoperano giorno e notte per il raggiungimento di un nobile scopo: è quella delle Guardie Zoofile Volontarie che, in virtù di una norma regionale (L.R. 34/97), sono preposte al controllo dell’anagrafe canina e che collaborano con i Servizi Veterinari della loro zona di appartenenza per arginare e prevenire quella odiosa pratica conosciuta come abbandono. E’ questo, infatti, il destino di migliaia di animali che, una volta cresciuti non servono più e che, alla stregua di giocattoli soppiantati da altri beni di consumo, vengono dimenticati e, peggio ancora, lasciati al loro destino. Ma le Guardie Zoofile non bastano quale baluardo all’illegalità e all’inciviltà ed ecco, allora, altri “angeli” che mettono in campo la loro professionalità e sensibilità per la soluzione di semplici, ma annosi problemi che attanagliano le nostre strade. Quella che vi raccontiamo è una storia di assoluta quotidianità, certamente, ma è anche una storia a lieto fine, di quelle che piacciono specialmente ai bambini che chiudono sempre gli occhi davanti alle brutture del mondo. Lillo e Fred sono due randagi che passano il loro tempo a rovistare tra i rifiuti del paese e spesso, tra gli improperi di quanti vengono disturbati da tale pratica e la pietà di chi getta loro un tozzo di pane secco, scodinzolano allegramente alla vista dei loro amici bambini e, sempre insieme, si avventurano in corse lunghissime e sfrenate rotolandosi sui prati e cacciando immaginarie prede che si prendono gioco di loro fino a quando, esausti, si ristorano ad una fontanella pubblica che dà loro la forza di continuare fino a sera, quando stanchi e sconsolati, si appartano in luoghi sempre diversi, accucciati, l’uno vicino uno all’altro, sotto un cielo stellato. Lillo sogna una casa con giardino con una cuccia tutta per sé e con un nome che ne attesti l’appartenenza e Fred, invece, fantastica semplicemente immaginando un “padrone” che si prenda cura di lui e che gli parli teneramente a differenza di chi, continuamente, lo caccia via con male parole. I due, però, non sono poi così soli se le Guardie Zoofile di Piglio, Armando Bruni e Angelo Cappelletti decidono, un giorno, di occuparsene. Ecco, allora, che i due si mettono in contatto con la Dott.ssa Maria Rosaria De Cristoforo del Distretto A di Anagni che, in un batter d’occhio, raccoglie l’invito e si mobilita per dotare i due animali di microchip. D’ora in avanti Lillo e Fred avranno addirittura dei “documenti” e non saranno più anonimi. Ma non basta! I quattrozampe vengono portati a Paliano, in una pensione denominata ALTEWGARDE dove viene fornito loro acqua e cibo grazie alle adozioni a distanza di tante anonime “mamme” che si prendono cura di loro e grazie alla grande umanità della Sig.ra Monica Mancini. A Lillo e Fred non pare reale tanta fortuna in un colpo solo: loro avevano sempre pensato che non esistessero “angeli” che si occupassero anche degli animali, ma solo degli umani e invece eccoli la, fra quattro mura e non più alla ricerca di rifiuti fra i quali annaspare, ma davanti a una ciotala piena. Anche il Sindaco di Piglio è ben felice di questa soluzione perché questi “angeli” oltre ad accudire i due hanno fatto risparmiare alle casse del Comune tanti soldini. Ora, però, c’è bisogno di un ultimo sforzo e cioè che qualcuno li adotti e dia loro finalmente una famiglia. Il n° messo a disposizione è 327 2472533. Auguri Lillo, auguri Fred: in fondo gli umani non sono tutti così “bastardi”.

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