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Santa Elisabetta

Santa Elisabetta

Piglio, neanche la pioggia ha fermato la giornata ecologica.

La giornata ecologica che si è svolta a Piglio questa mattina, 21 Novembre, ha ottenuto dei consensi e registrato un successo che ha superato ogni legittima aspettativa da parte degli organizzatori a partite dal Comune di Piglio e dalla...

La giornata ecologica che si è svolta a Piglio questa mattina, 21 Novembre, ha ottenuto dei consensi e registrato un successo che ha superato ogni legittima aspettativa da parte degli organizzatori a partite dal Comune di Piglio e dalla Confraternita Madonna delle Rose,

alla presenza dei tre centenari di Piglio Sig.ra Elena Lucidi che domani compie 104 anni (prima di venire al santuario aveva impastato nove uova di pasta fatta in casa), del Sig. Domenico Loreti di 103 e della Sig.ra Laurina Passa, influenzata rappresentata dal Figlio Fernando Conti e dei genitori e dei 49 bambini nati nel 2014, vivacizzata da un centinaio di palloncini di color rosa e celesti, è stata prima di tutto un momento di socializzazione e d'integrazione necessarie ad unire il mondo degli adulti a quello dei piccoli nel ripristino di una tradizione che vuole ridestare l'interesse e l'amore verso la tutela della natura, il cui equilibrio ecologico viene dissestato e di cui gli alberi e le piante rappresentano un elemento essenziale quali "polmoni del pianeta Terra".

Nell'ambito degli interventi sono risultate significative le parole del parroco Don Gianni Macali, quelle dell'Assessore è Rinaldo Thomas Mortari e del Sindaco avv. Mario Felli che ha voluto ringraziare tutti i presenti, che hanno mostrato una grandissima sensibilità nei confronti del problema ecologico e dell'amore per la natura.

Successivamente sono state benedette e messe a dimora le 52 piantine ornamentali nel giardino del Santuario della Madonna delle Rose di cui: n° 20 piantine sempre verdi per i maschietti; n° 29 piantine con fiore per le bambine e n° 3 piantine per i centenari.

Dopo la messa a dimora delle piantine c'è stato l'affidamento dei 49 bambini e precisamente: Diletta, Leonardo, Elena, Martina,Elisa, Mia, Maria Elena, Lorenzo, Diego, Viola, Agnese, Gabriele, Matteo, Giacomo, Miriam, Viola L, Emanuele, David, Sophia, Lorenzo I, Flavia, Helena, Clara, Marta, Carlotta, Nicol, Elena D, Francesco, Mattia, Sofia, Giordano, Ilaria, Bernal Sofia, Leonardo L, Diego P, Gabriel, Noemi, Lavinia, Jole, Greta Maria, Pietro, Tommaso, Greta, Costantin Ieremia, Matilde, Christian, Sara Maria, Aurora, Mya alla Madonna delle Rose patrona di Piglio da parte di don Gianni. Ne riportiamo il testo:

"Signore Dio, tu che hai creato tutte le cose, benedici questi bambini che sono già consacrati a Te per mezzo del Battesimo. Li affidiamo alla protezione della Madonna delle Rose. Vigila su questi bambini, il cui nome è legato ad ogni albero, che abbellisce e dà maggior decoro al giardino del Santuario a te dedicato. Proteggili dai pericoli e difendili dal maligno che, attraverso forme subdole e ingannatrici, tenta di avvelenare le loro anime innocenti. Veglia su di loro giorno e notte e dà sapienza e discernimento ai loro genitori perché sappiano educarli secondo principi sani e retti, che si ispirano ad una oculata ed illuminata pedagogia, che trae ispirazione soprattutto dal Vangelo. Fa che, con il passare degli anni, crescono sani e robusti come questi alberelli curati e protetti con attenzione e che si nutrono di quell'umus che non inquina le loro radici.

I loro genitori, passando vedendo l'albererello, che ricorda il nome del proprio figlio/a possa dire: "Grazie, Signore, del dono della paternità e della maternità.

Affidiamo a Te, Signore e alla Madonna delle Rose i tre ultracentenari viventi, Elena Lucidi vedova Giorgi e Domenico Loreti e Laurina Passa, che dall'alto della loro età sono stati testimoni di fatti ed eventi lieti e meno lieti di un secolo intero e che possono comunicare alla nostra generazione e a quella futura, il segreto di come sui vive a lungo e che, di fronte all'avanzare degli anni, non bisogna mai arenarsi e confidare nella Provvidenza di Dio. AMEN". Al termine della giornata ecologica la civica amministrazione ha offerto un ricco buffet mentre il direttivo della Confraternita ha donato ad ogni bambino un santino riproducente l'affresco della Madonna delle Rose.

LA FRATERNITÀ O.F.S. DI PIGLIO HA FESTEGGIATO LA PATRONA SANTA ELISABETTA D'UNGHERIA.

Le sorelle della Fraternità Francescana di Piglio O.F.S. (Ordine Francescano Secolare) hanno festeggiato Domenica 17 Novembre 2013 alle ore 16,00 la loro Patrona, Santa Elisabetta, con una Santa Messa che è stata officiata nella chiesa di San Lorenzo dall'Assistente spirituale padre Angelo Di Giorgio, che ha illustrato, nell'omelia, le virtù e i carismi della Santa Patrona, invitando le consorelle a seguirne le sue orme.

La cerimonia semplice, ma densa di spiritualità francescana, di preghiera, di partecipazione attenta e commossa da parte dei fedeli e di tutta la Fraternità Francescana Beato Andrea Conti di Piglio, ha rinnovato nell'animo dei presenti lo spirito di adesione al vangelo seguendo l'esempio di san Francesco d'Assisi. E' seguita poi nel convento un'agape fraterna. Un po' di storia:

La Fraternità fu eretta il 18 maggio 1963, con il permesso dell'ordinario diocesano, sotto la direzione spirituale di Padre Stefano Pellegrini OFM.Conv. ed ebbe, nel 1965, la prima visita canonica dal Commissario Provinciale Rev. Padre Pietro Grillini.

La Fraternità porta il nome del "B. Andrea Conti" che, in un'umida grotta, trascorse quasi quarant'anni in totale preghiera e assoluta povertà, rifiutando la porpora cardinalizia offertagli dal nipote Papa Bonifacio VIII.

Anna Maria Ambrosetti, segretaria della fraternità pigliese, intervistata ci ha così riferito:

"Verso il Beato la devozione della Fraternità è sempre stata profonda, sentita, viva negli anni, attraverso preghiere, atti di culto, visite alla grotta e alla chiesa, partecipazione alle due feste annuali in onore del Beato che, con la sua vita, ci ha lasciato due insegnamenti essenziali: la ricerca del silenzio e l'adorazione che noi sorelle cerchiamo d'imparare, concretizzare, testimoniare. Nella chiesa del convento ci riuniamo per festeggiare anche la festa di San Francesco e di Santa Elisabetta d'Ungheria.

Questi sono momenti altamente significativi per noi: la preghiera comunitaria ci fa sentire più vicine, il ricordo del Serafico Padre e della protettrice dell'O.F.S. rafforza la nostra promessa di vita evangelica, perché non sbiadisca come il ricordo di un semplice avvenimento, ma resti viva e presente e la nostra risposta alla vocazione di un dono così grande sia pronta e totale, senza incertezze e ripensamenti.

Per noi il convento di S. Lorenzo dove passò S. Francesco, soggiornarono per qualche tempo S. Benedetto Da Norcia e S. Carlo da Sezze, visse il B. Andrea Conti, venne S. Massimiliano Maria Kolbe in visita a P. Quirico Pignalberi confondatore della Milizia dell'Immacolata, è stato sempre un luogo privilegiato per incontri, partecipazione a celebrazioni liturgiche, esercizi spirituali, perché è un luogo di sacre memorie che invita al raccoglimento, alla preghiera e dona all'anima serenità e pace. E' un'oasi di spiritualità francescana: tutto parla dell'Altissimo, anche le pietre e gli alberi secolari, basta tacere e saper ascoltare; noi sorelle, qui, attingiamo forza vitale, coraggio, letizia francescana, incitamento a continuare il cammino intrapreso, speranza, perché spesso, data anche la nostra età, attraversiamo momenti di debolezza, di sconforto, di abbandono. Questo luogo è caro a tutta la comunità pigliese che, un tempo, saliva una scala di diciassette scalini per pregare davanti alle reliquie del B. Andrea riposte in una cappella poi abbattuta ed è rimasta sempre devota al Beato che la proteggeva dagli spiriti maligni.

Le folle oranti sono diminuite: oggi mille diverse attrazioni prevalgono sugli itinerari di preghiera e di devozione, ma la memoria si tramanda e vive nel cuore di tutti i Pigliesi".

Giorgio Alessandro Pacetti

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