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Piglio, per discutere dell’Europa tre grandi firme: Paolo De Luca, Dino Pesole ed Emilio Vinciguerra il 24 nella sala consiliare

“Politica economica e sociale dell’Europa”. Questo è il tema del dibattito, organizzato dal Comune di Piglio –Assessorato alla cultura e Assessorato alle attività produttive-, sulle origini della grande crisi in Europa,  che si terrà a Piglio il...

“Politica economica e sociale dell’Europa”. Questo è il tema del dibattito, organizzato dal Comune di Piglio –Assessorato alla cultura e Assessorato alle attività produttive-, sulle origini della grande crisi in Europa, che si terrà a Piglio il 24 Febbraio 2017, alle ore 17,30, nella sala consiliare, alla presenza del Vice Sindaco di Piglio Francesco Fontana.

Interveranno: il dott. Paolo De Luca autore del Libro “La Battaglia di Bruxelles”; il dott. Dino Pesole Editorialista del “Il Sole 24 Ore” e il dott. Emilio Vinciguerra giornalista.

Nel dibattito sulle origini della Grande Crisi in Europa, si inserisce un nuovo libro, (“La battaglia di Bruxelles – 2011, viaggio al centro della crisi”, Laruffa Editore), nato dall’esperienza diretta dell’autore, Paolo De Luca, come inviato speciale del giornale Radio Rai e corrispondente da Bruxelles negli anni più caldi del caos finanziario.

Il volume ripercorre in modo analitico la storia dell’anno più nero della crisi del debito, il 2011; una crisi che in pochi mesi trasformò l’Italia da paese con i conti sostanzialmente in regola a “grande malato d’Europa”, e portò l’intera Eurozona sull’orlo della dissoluzione.

La battaglia di Bruxelles – scrive l’autore – è un conflitto sviluppatosi all’interno dell’area della moneta unica che nel volgere di pochi mesi rimise in discussione i progressi faticosamente raggiunti in 60 anni di integrazione europea. La crisi fu politica e culturale venne, cioè, meno quel sentimento di fiducia reciproca che l’euro avrebbe dovuto far crescere fra popoli e paesi un tempo nemici. Prevalse invece l’egoismo, un disordinato “si salvi chi può”, al termine del quale riuscì a salvarsi solo il paese più forte, la Germania. Il libro prende in esame nei dettagli anche le enormi difficoltà della politica italiana, caratterizzata da un esecutivo inerte di fronte alla crisi e viene posto sotto una nuova luce anche il ruolo svolto dal capo dello Stato dell’epoca, Giorgio Napolitano, che riuscì a tenere unito il paese nel segno della “coesione nazionale”. L’UE resta sospesa fra egoismo e solidarietà, fra integrazione e dis-integrazione, anche se si intravede qualche flebile spiraglio di luce: la Merkel, infatti, per la prima volta dopo 10 anni di governo, prova a vestire i panni di leader europea e non solo di Cancelliera del suo paese ma questo è un percorso ancora tutto da verificare!

Il dibattito è aperto a tutti e per saperne di più occorre leggere attentamente il libro del dott. De Luca.

Giorgio Alessandro Pacetti

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