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I  frati conventuali

I frati conventuali

Piglio, rifatto il look alla “Mora” del Beato Andrea

La richiesta per un intervento era stata inviata al Comune di Piglio in data 29 Agosto e oggi due operai sono intervenuti al taglio dell’erba nell’area circostante la “Mora” sulla quale sono impresse le impronta delle ginocchia del Beato Andrea...

La richiesta per un intervento era stata inviata al Comune di Piglio in data 29 Agosto e oggi due operai sono intervenuti al taglio dell'erba nell'area circostante la "Mora" sulla quale sono impresse le impronta delle ginocchia del Beato Andrea, che da quella altezza, alzò una preghiera per la liberazione del Piglio da ogni male.

Annualmente una processione vi transita e vi sosta, alla vigilia della festa "estiva" del beato Andrea, per ricordare l'episodio. "Sarebbe opportuno -dice Giorgio Alessandro Pacetti- che una piccola targa marmorea ne ricordasse la storia e il sentimento religioso che da oltre settecento anni i pigliesi nutrono verso questa venerata "Mora".

PIGLIO, ESERCIZI SPIRITUALI DEI FRATI MINORI CONVENTUALI.

L'antico e suggestivo convento di San Lorenzo, che nel 2017 diventerà la sede Provinciale dei frati minori conventuali del Centro Italia e assumerà un ruolo molto ambizioso come sede spirituale, per incontri, ritiri, manifestazioni religiose e culturali e quanto altro di analogo, ha ospitato per la prima volta, 15 religiosi provenienti dalle 5 Province francescane e precisamente: dalla Sardegna, dal Lazio, dall'Umbria, dalle Marche e dalla Toscana sotto la guida del Predicatore VICTOR MORA per gli esercizi spirituali.

Ad accogliere i religiosi sono stati P. Angelo Di Giorgio superiore del convento e Rettore della chiesa di san Lorenzo e frate Lazzaro.

La scelta di questo luogo suggestivo angolo del paesaggio pigliese, è particolarmente felice per un ritiro spirituale, perché il convento di San Lorenzo, è veramente un'oasi di pace, di spiritualità, di invito al raccoglimento tale da rendere fecondi di frutti spirituali: esercizi, meditazioni, preghiere, incontri di persone di varie nazionalità e diverse culture che il Vangelo di Gesù, come sempre, fin dai tempi più remoti, unisce, forma e guida sulla via della perfezione.

Già da tempo lontano e fino alla sua ristrutturazione, il convento è stata la sede dove si formavano i novizi sotto la guida del servo di Dio P. Quirico Pignalberi e che moltissimi, divenuti frati minori conventuali, rispondendo pienamente "sì" alla chiamata a seguire Gesù sulla via di San Francesco d'Assisi, hanno voluto ricordare proprio davanti alla cappellina del Sacro Cuore dove è sepolto, rendendo omaggio al loro insigne Maestro.

Anche la comunità francescana di san Lorenzo il giorno 18 di ogni mese celebra una santa Messa in memoria del P. Quirico per pregare, meditare e per ravvivare nei parenti, negli amici, nei devoti e nei conoscenti, e la coscienza e la straordinaria testimonianza resa dal padre Quirico, del cui passaggio restano significative tracce di devozione nei diversi luoghi dove si è recato.

Molte sono le persone che giornalmente si raccolgono in preghiera sul sacro colle presso la tomba del padre Quirico per chiedergli protezione ed aiuto, per riascoltare nel silenzio della propria coscienza la sua parola di incoraggiamento e di ripresa per avvicinarsi a Dio.

Del resto questo luogo, santificato dalle orme di San Francesco, del Beato Andrea, del servo di Dio p. Quirico Pignalberi, di San Massimiliano Kolbe, del Beato Giovanni Paolo II, è veramente un'oasi di pace, di spiritualità, di invito al raccoglimento: è un patrimonio di sacre memorie da conservare, tutelare e onorare.

Giorgio Alessandro Pacetti
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