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Piglio, una settimana di preghiera per il servo di Dio padre Quirico Pignalberi, in odore di santità

Una settimana di preghiera per ricordare padre Quirico Pignalberi, da Giovedì 11 Luglio (giorno della nascita) a Giovedì 18 Luglio (giorno della morte).

Una settimana di preghiera per ricordare padre Quirico Pignalberi, da Giovedì 11 Luglio (giorno della nascita) a Giovedì 18 Luglio (giorno della morte). A otto anni dalla chiusura del processo Diocesano per la beatificazione del padre Quirico Pignalberi alla quale prese parte il Vescovo della Diocesi di Anagni-Alatri, Mons. Lorenzo Loppa, insieme ad uno stuolo di frati e alle autorità civili del circondario, un’altra esemplare iniziativa è stata messa in atto dai gruppi di preghiera per ricordare questo frate francescano in odore di santità.

Le popolazioni dei luoghi in cui padre Quirico ha prestato il suo ministero (a Serrone che gli ha dato i natali, a Piglio dove è vissuto per oltre 50 anni, a Trevi nel Lazio dove il francescano ha riportato la pace tra i fedeli dopo il trasferimento del parroco, ad Anzio dove padre Quirico è morto nel 1982), si apprestano a ricordarlo in un modo molto suggestivo. Alle ore 21 di ogni giorno tra l’11 Luglio, giorno della nascita, e il 18 Luglio, giorno della morte, in tutte le famiglie si reciterà il Santo Rosario, molto caro al padre Quirico, che l’assegnava spesso come penitenza in riparazione dei peccati commessi, a coloro che confessava. Attraverso la recita del Santo Rosario, si invoca la Sacra Congregazione della Città del Vaticano affinché provveda al più presto ad innalzare padre Quirico agli onori degli altari. La famiglia che reciterà il Santo Rosario dovrà esporre una candelina accesa di fronte alla porta di casa. Tutta la ciociaria guarda a padre Quirico con animo grato per tutto quello che ha fatto durante la sua vita in favore delle popolazioni ciociare con la parola e con l’esempio. Nel convento di San Lorenzo, custode di preziose memorie francescane, dove padre Quirico trascorse la maggiore parte della sua esistenza, molte persone vi ritornano e si raccolgono in preghiera sul sacro colle presso la cappellina del Sacro Cuore in Piglio, accanto alla sua tomba per chiedergli protezione ed aiuto, per riascoltare nel silenzio della propria coscienza la sua parola di incoraggiamento e di ripresa per avvicinarsi a Dio. Si raccontano di padre Quirico fenomeni straordinari che vanno dalla bilocazione, alle guarigioni, dalle grazie alle visioni, ad aiuti in momenti di pericolo. Il padre Quirico dall’apparenza debole, dall’abito dimesso, e dall’intensa orazione seppe lasciare dietro di sé una scia di pace e di bene. Molti ancora oggi ricordano la sua opera svolta in occasione della “Guerra al prete” che afflisse per diverso tempo il paese di Trevi nel Lazio. Padre Quirico fu grande “Maestro” di spirito: ancora oggi la maggior parte dei religiosi francescani del Lazio hanno ricevuto da Lui la prima formazione nell’anno di noviziato. Padre Quirico fu anche scrittore. Un inventario delle sue opere steso dopo la sua scomparsa (18.7.1982) enumera decine di quaderni e foglietti tra le cui righe emerge profonda dottrina teologica e una parte di questa produzione è ancora in via di pubblicazione. Il servo di Dio, Padre Quirico, che ha visto chiudersi il processo Diocesano per la causa di canonizzazione il 1° Luglio 2005, a motivo della sua fama di santità, è quindi uno dei Beati in “anticamera” facenti parte della diocesi di Anagni-Alatri. Grazie alla presenza del padre Quirico, Piglio ospitò tra le sue mura, nel lontano 1937, San Massimiliano Kolbe confondatore con il padre Quirico della Milizia dell’Immacolata che conta numerosi iscritti nelle nostre contrade ciociare. Giorgio Alessandro Pacetti

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