Giovedì, 28 Ottobre 2021
Nord Ciociaria Piglio

Piglio, viaggio nelle strade deserte del centro storico. E’ tutta colpa della ZTL?

Un tempo il rustico Borgo chiamato Civita di Bagnoregio rappresentava lo “status-symbolo” di un paese in svendita, meglio conosciuto come la “Città che muore”. Uno sguardo imparziale ad altri centri laziali, mostra ovunque i sintomi dello stesso...

Un tempo il rustico Borgo chiamato Civita di Bagnoregio rappresentava lo "status-symbolo" di un paese in svendita, meglio conosciuto come la "Città che muore". Uno sguardo imparziale ad altri centri laziali, mostra ovunque i sintomi dello stesso degrado.

Ma quanto a Civita è imputabile a causa di irreversibili dissesti geologici, negli altri centri la malattia, certamente di natura diversa deve essere ancora diagnosticata.

Il processo di industrializzazione di alcuni centri limitrofi ha gradualmente fatto scomparire nel centro storico di Piglio non solo le osterie, i negozi di generi alimentari ma anche le "botteghe" degli artigiani dove, specialmente gli anziani, usavano ritrovarsi per una conversazione, uno scambio d'idee, di notizie, di avvenimenti.

Nel centro storico di Piglio, infatti, sono quasi del tutto estinte le antiche arti: quella del sarto, del falegname, del fabbro, del calderaio, del ciabattino, del lattoniere e soprattutto, del maniscalco perchè asini, cavalli e muli sono ormai una rarità!

Laddove ci sono ancora alcune attività nel centro storico superstite, l'esercente del servizio al pubblico se la deve vedere con la ZTL, fiore all'occhiello della giunta Gabrieli, che ha, portato notevoli strascichi negativi come: impoverimento di introiti per i negozianti, chiusura di esercizi commerciali, debilitazione del mercato immobiliare.

Altro discorso per le numerose attività che si snodano lunga la strada Provinciale Piglio-Altipiani di Arcinazzo; quì gli esercenti si lamentano per la scarsità di parcheggi pubblici, anche perché Piazza I° Maggio e il piazzale antistante l'Istituto Comprensivo "Ottaviano Bottini" vengono adibite ogni Venerdì al mercato settimanale, togliendo così la possibilità alle auto di parcheggiare.

Allora cosa fare per far rivivere nel 2015 il centro storico di Piglio per non farlo morire come Civita di Bagnoregio?

Giorgio Alessandro Pacetti

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