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Piglio,passeggiata sulla pista ciclabile organizzata dalla Pro Loco.

Il secondo appuntamento, targato Pro Loco di Piglio, è per Sabato 19 Giugno ore 7,30. Dopo la bella e salutare escursione che ha avuto luogo Sabato 11 Giugno sui sentieri di quota mille del  Monte Scalambra, ora la Pro Loco ha organizzato per...

pista ciclabile

Il secondo appuntamento, targato Pro Loco di Piglio, è per Sabato 19 Giugno ore 7,30. Dopo la bella e salutare escursione che ha avuto luogo Sabato 11 Giugno sui sentieri di quota mille del Monte Scalambra, ora la Pro Loco ha organizzato per Venerdì 17 Giugno p.v. una passeggiata sulla pista ciclabile, lungo la ex ferrovia Stefer Roma-Frosinone, che fiancheggia i monti dello Scalambra e Pila Rocca e che si snoda sul territorio di cinque comuni Fiuggi, Acuto, Piglio, Serrone e Paliano.

pista ciclabile

Visto che i ciclisti della zona fanno di tutto per evitarla preferendo le strade provinciali e statali ora la pista ciclabile viene utilizzata dalle persone per effettuare lunghe passeggiate e non solo.

Negli ultimi tempi la pista ciclabile viene usata dalle persone non solo per passeggiare ma anche per pregare. In una Grotta, infatti, sita lungo il percorso nel tratto Piglio-Acuto, si è instaurata una iniziativa religiosa, per recitare il Santo Rosario davanti a due statuine, una dedicata alla Madonna del Cammino e l’altra a Sant’Antonio.

Queste iniziative (il passeggiare e il pregare) sono peraltro pregevoli, tuttavia non bisogna dimenticare il “Regolamento recante le norme per la definizione delle caratteristiche tecniche delle piste ciclabili”, approvato con (decreto del 30 Novembre 1999, n° 557 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale serie generale n° 225 del 26 Settembre 2000), il quale specifica che le piste ciclabili devono essere costantemente manutentute, curando al massimo la regolarità delle superfici per rendere agevole il transito ai ciclisti e non ai pedoni.

Sul tema della sicurezza il decreto in questione detta precise norme per ciò che concerne la segnaletica (con particolari riferimenti alle indicazioni di attraversamenti ciclabili, alle colonnine luminose, ai delineatori di corsia, cambi di direzione ecc.), l’illuminazione stradale e le rastrelliere per la sosta le quali tutt’ora sono in alto mare.

La trasformazione in pista ciclabile del tratto Fiuggi-Paliano lungo la ex ferrovia Stefer Roma-Frosinone, costata 4 miliardi delle vecchie lire, che hanno interessato anche il restauro e il recupero delle stazioni e sottostazioni, realizzata nelll’anno giubilare 2000, dall’Assessore Regionale di allora, Michele Meta, fiore all’occhiello non solo della Regione Lazio ma anche dei comuni attraversati, doveva, secondo i politici, rivitalizzare l’economia del Nord Ciociaria tutt’ora latitante. Si è trattato della solita opera, realizzata a suon di miliardi e clamore di gran cassa, e successivamente abbandonata a se stessa, specialmente nella tratta tra Colle Borano-Fiuggi. Allora cosa si aspetta ad affidare in gestione la pista ciclabile in modo da evitare la completa rovina dell’opera?

Giorgio Alessandro Pacetti

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