Giovedì, 28 Ottobre 2021
Nord Ciociaria

Politica, partito e territorio per crescere insieme. A Isola Liri nuovo successo per il PDL

Grande successo ieri per la convention del Popolo della Libertà ad Isola Liri denominata Partito e territorio per crescere insieme. presenti, infatti numerosi sindaci, amministratori locali e simatizzanti del PdL

Grande successo ieri per la convention del Popolo della Libertà ad Isola Liri denominata Partito e territorio per crescere insieme. presenti, infatti numerosi sindaci, amministratori locali e simatizzanti del PdL

che ancora una volta hanno ribadito la loro presenza a favore di una nuova concezione di partito, basata soprattutto sul dibattito interno e sulle possibile proposte per risollevare le sorti della Provincia di Frosinone. Al tavolo dei relatori erano presenti. Umberto Villa, giovane militante del Popolo della Libertà di Isola Liri, Marcello Costantini, capogruppo PdL in consiglio comunale, il commissario straordinario della Provincia di Frosinone Giuseppe Patrizi, il consigliere regionale nonché vice presidente della commissione Sviluppo Economico, lavoro, PMI, artigianato ed agricoltura, Mario Abbruzzes e l'europarlamentare, vicecoordinatore regionale PdL, Alfredo Pallone.

"Un ringraziamento particolare vai agli ospiti Marcello Costantini capogruppo pdl in consiglio comunale, Mario Abbruzzese consigliere regionale del Lazio ed Alfredo Pallone parlamentare europeo. - ha detto Umberto Villa nel suo intervento di apertura - L'oggetto del convegno di oggi è partito e territorio, un territorio che sta lentamente morendo colpito da una crisi drammatica, di dimensioni epocali e da una disoccupazione disarmante; in particolare quella giovanile che si attesta intorno al 50%. Sono proprio i giovani i più penalizzati da questa situazione congiunturale, i quali, chiedono alla politica risposte nel breve periodo alle loro, ormai annose, domande.

L'auspicio è che l'incontro di oggi sia il punto di partenza, la pietra miliare, per un progetto di ampio respiro che possa portare il nostro territorio ad essere di nuovo protagonista".

"Il Popolo della Libertà ha bisogno di tornare protagonista a livello provinciale non attraverso le beghe tra ipotetiche correnti, ma bensì rimettendo al centro del dibattito le esigenze dei cittadini, degli elettori che ancora una volta, nelle scorse elezioni politiche ci hanno consentito di essere il primo partito della Provincia di Frosinone. - ha detto, invece, Mario Abbruzzese - Stiamo inaugurando una nuova fase basata sul dibattito interno, sul confronto. Un confronto che, però, deve necessariamente calarsi sulle tematiche che riguardano da vicino il nostro territorio; le criticità in corso testimoniano la sofferenza della provincia in questo periodo negativo dal punto di vista congiunturale, non possiamo continuare a chiacchierare, dobbiamo accelerare, trovare soluzioni vere per dare una speranza alla nostra provincia.

Non voglio ripetermi ma non posso fare a meno di sottolineare che le vertenze Fiat, Videocon, Ilva, Cogeme, Multiservizi, Sistema Compositi, sono criticità che devono avere priorità rispetto all'organizzazione interna del partito. Onde per cui il confronto in questo momento deve essere rivolto alle criticità che affliggono il nostro territorio, c'è estremamente bisogno di proposte e progetti che possano risollevarci dalla crisi. E' su queste idee che dobbiamo lavorare per tornare a crescere sia a livello territoriale che a livello di partito".

Crescita significa, investimenti. - ha esordito, invece, il vice coordinatore regionale PdL, Alfredo Pallone che ha concluso i lavori - Continuando così, rischiamo soltanto di aumentare le tasse senza riuscire ad uscire dall'empasse che sta compromettendo il futuro di molti giovani. Viviamo una situazione molto particolare. C'è un malcontento forte in Italia, ciò vuol dire che la gente non è contenta del modo di fare politica dei partiti e non è contenta della politica economica ne Europea e ne nazionale. I sacrifici erano necessari per risanare i conti ma ora è necessario che siano accompagnati da una politica a favore della crescita. Facendo parte come unico italiano nella commissione per i problemi economici e monetari posso dirvi che noi siamo l'unico paese in Europa che siede ai tavoli non avendo nemmeno una banca federale, in questo confronto abbiamo delle regole dettate dalla Germania e dalla marker in cui si muore di rigidità.In Italia, purtroppo, basta nominare la Merker per dire "Berlusconi non vuole l'Europa". Io sono a favore degli stati uniti d'Europa non degli stati uniti della Germania e della Merker. Sono convinto, quindi, che dobbiamo essere europeisti ma senza fare i vassalli.

Gli interessi come quelli del paese sono al di sopra degli interessi dei partiti. L'amministrazione è una cosa importante, chi ci critica e non lavora per il bene comune non ha capito che è il momento di fare questo.Il bene comune è il nostro fine ultimo. Dialogare e avere rapporti mettendo al centro il cittadino e non il bene personale è la filosofia che dobbiamo portare avanti".

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