rotate-mobile
Mercoledì, 8 Febbraio 2023
Nord Ciociaria

Pontecorvo, i disservizi irrigui mettono a rischio le coltivazioni di mais, ortaggi e tabacco

Domani 11 agosto alle 8.30 il presidio di agricoltori con i trattori davanti alla sede di Pontecorvo del consorzio di bonifica

Domani 11 agosto alle 8.30 il presidio di agricoltori con i trattori davanti alla sede di Pontecorvo del consorzio di bonifica

greco

Con i trattori davanti alla sede di Pontecorvo del consorzio di bonifica Valle del Liri. Domani 11 agosto alle 8.30 decine di agricoltori terranno un presidio per denunciare i continui disservizi irrigui che minacciano di compromettere anche quel poco che resta di centinaia di ettari coltivati a mais già devastati dalla siccità che, di fatto, ha bruciato fino alla metà delle coltivazioni. ?Di pazienza ne abbiamo avuta fin troppa, la misura è colma. Non ci si può limitare a dire, a questo punto della stagione, che è finita l?acqua. In un territorio ricco di risorsa abbiamo accettato turnazioni pesanti ? denuncia Vinicio Savone, presidente della Coldiretti di Frosinone ? che ci hanno costretto ad irrigare di notte. Ma lasciare improvvisamente allo sbando aziende che devono fare reddito per se stesse e per la comunità locale è davvero inaccettabile?. Da almeno 48 ore le periferie cittadine dove insistono le maggiori attività agricole, Melfi, Tordoni, Ravano sono a secco. Fermi gli impianti irrigui, inutilizzati i rotoloni e gli irrigatori. ?Non possiamo ignorare il disagio dei nostri associati. Certo, le bacchette magiche non esistono nemmeno al Valle del Liri, ma per fare solo un minimo di programmazione ? dice Pietro Greco, direttore provinciale della Coldiretti ? non servono arti magiche, né streghe o fattucchiere. A saperlo prima, avremmo richiesto la consulenza di un rabdomante. Domani, comunque, chiederemo ai dirigenti del consorzio misure adeguate a garantire la regolarità degli ultimi giorni di irrigazione?. L?economia pontecorvese si regge sull?agricoltura. Produzioni agricole e allevamenti da latte sono ancora oggi sono la principale voce del Pil cittadino. ?Questa è la terra del peperone dop e del tabacco utilizzato per produrre alcuni tra i più rinomati sigari toscani. Senza acqua ? dice il presidente della sezione Coldiretti, Damiano Renzi ? vanno in crisi decine di aziende che hanno la responsabilità di fatturati importanti?. Rischia il tracollo un sistema produttivo che garantisce posti di lavoro diretti e un prezioso indotto. ?Al presidio di domani ? anticipa il segretario di zona Tommaso Di Brango ? avremo al nostro fianco l?amministrazione comunale. Con noi ci saranno il sindaco e l?assessore all?agricoltura?.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Pontecorvo, i disservizi irrigui mettono a rischio le coltivazioni di mais, ortaggi e tabacco

FrosinoneToday è in caricamento