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Regione, Abbruzzese (FI): Raggi dia le olimpiadi alle province anziché i rifiuti

Saremo sicuramente più soddisfatti se il Sindaco di Roma, Virginia Raggi, lasciasse alle altre province del Lazio l'organizzazione delle Olimpiadi 2014 anziché i rifiuti che sta provando a smistare nei singoli territori". Lo ha dichiarato Mario...

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Saremo sicuramente più soddisfatti se il Sindaco di Roma, Virginia Raggi, lasciasse alle altre province del Lazio l'organizzazione delle Olimpiadi 2014 anziché i rifiuti che sta provando a smistare nei singoli territori". Lo ha dichiarato Mario Abbruzzese, consigliere regionale del Lazio e presidente della Commissione Speciale Riforme Istituzionali.

"Abbiamo detto no e continueremo a farlo ai rifiuti di Roma, non per mero campanilismo, ma perché, purtroppo, la situazione ambientale della provincia di Frosinone è ricca di criticità e la salute delle persone residenti rischia di essere seriamente compromessa. Da nord fino al centro sud esiste l’emergenza Valle del Sacco, a sud c’è il termovalorizzatore di San Vittore, che nella vicenda relativa all’arrivo dei rifiuti dalla Capitale potrebbe bruciare di più delle 800 tonnellate di cdr quotidiane. Pertanto, nuovi impianti, nuove discariche e la gestione di rifiuti derivanti da emergenze altrui sul nostro territorio andrebbe ad appesantire una situazione di carico ambientale già ai limiti. Questo non possiamo permetterlo. Non possiamo permettere l’ennesimo scempio ambientale ai danni di un territorio che non vuole diventare, di certo, la pattumiera di Roma e che in termini di accoglienza, per quanto concerne i rifiuti, ha gia dato tanto. Credo che nessun territorio della nostra Regione voglia diventare questo, pertanto sia la Raggi che la Muraro stiano attente ai provvedimenti che prenderanno perché non sono graditi, questa volta, atti di imperio da chicchessia. I Sindaci della provincia di Frosinone si sono già espressi e sono disposte a mettere in campo anche azioni estreme per impedire il trasferimento dell'immondizia dalla Capitale. Siamo tutti consapevoli che a livello regionale i rifiuti debbano essere gestiti, ma occorre farlo in maniera armonica e condivisa, senza imposizioni ed in base ai riferimenti ambientali dei singoli territori". Ha concluso Mario Abbruzzese

REGIONE, BUSCHINI: “BANDO DA 16,5 MILIONI DI EURO PER LA MOBILITÀ SOSTENIBILE E INTELLIGENTE”

“Dalla Regione Lazio in arrivo importanti opportunità per il sostegno e l’aiuto al tessuto produttivo delle PMI laziali. Sulla scorta delle idee più meritevoli avanzate in sede della call per la presentazione di modelli sul riposizionamento competitivo dei sistemi e delle filiere produttive del luglio 2015, saranno destinati 16,5 milioni di euro all’avviso pubblico per la Mobilità sostenibile e intelligente. Con questa misura, la Regione mira a rafforzare la competitività del tessuto produttivo laziale nei comparti dell’automotive, la logistica e i trasporti, in particolare favorendo la collaborazione in rete tra imprese e tra imprese e mondo della ricerca e dell’università, promuovendo l’uso di tecnologie e di modelli innovativi di gestione e controllo più sicuri, sostenibili ed efficienti anche sotto l’aspetto dell’impatto ambientale, incentivando soluzioni green e contribuendo, altresì, all’abbattimento delle emissioni pericolose sul nostro territorio”. Lo dichiara in una nota l’Assessore Regionale Mauro Buschini. “Sviluppo e adozione – ha spiegato Buschini - di soluzioni innovative di prodotto e di processo per un sistema di mobilità integrato, efficiente, ecosostenibile e sicuro; sviluppo e adozione di soluzioni intelligenti e integrate per la comunità e la mobilità (Smart solutions for community e mobility) tra cui in particolare, implementazione di nuovi modelli logistici/distributivi e sviluppo di applicazioni per la logistica in ambito urbano per la distribuzione delle merci e per le infrastrutture di supporto alla mobilità TPL; sviluppo della capacità di operare lungo le catene globali del valore e di internazionalizzare la propria presenza sul mercato: sono questi alcuni gli obiettivi della misura regionale. Possono partecipare imprese e liberi professionisti in forma singola mediante progetti semplici da 50 a 500 mila euro, oppure imprese anche in forma aggregata mediante progetti integrati, con importi ricompresi tra 500 mila euro e 3 milioni, in materia di ricerca, sviluppo e innovazione tecnologica, efficienza energetica e internazionalizzazione. L’aggregazione può riguardare anche enti e organismi di ricerca. L’aiuto consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto variabile in base alle singole voci di spesa ammissibili, da un minimo del 10% a un massimo dell’80% delle stesse. Sarà possibile inoltrare le domande dal 27 settembre al 29 novembre 2016, mentre, per i progetti integrati, si procederà con un sistema “a graduatoria” con inserimento a partire dalle ore 12.00 del 20 settembre e fino alle ore 12.00 del 20 ottobre 2016. Si tratta di un bando importante, innanzitutto perché con esso entra nel vivo l’utilizzo dei fondi comunitari POR FESR della nuova programmazione 2014-2020 e poi perché emerge l’impegno, della Regione Lazio, di dedicare marcate politiche di sostegno e aiuto nei settori dell’innovazione, della ricerca e dello sviluppo smart e intelligente delle imprese e del tessuto produttivo dell’intero territorio regionale”.

SANITA’, SIMEONE (FI): “INTERROGAZIONE URGENTE SU PASTICCIACCIO AVVISO ASL LATINA PER NOMINA COMPONENTI DELLE COMMISSIONI MEDICO LEGALI”

“Confusione, approssimazione e poca trasparenza. Questi gli elementi che caratterizzano l’avviso interno della Asl di Latina, pubblicato a giugno 2015, per l’individuazione dei componenti delle Commissioni medico – legali dell’azienda che si insedieranno dal primo settembre 2016. Un avviso pubblico su cui, per evidenti incongruenze, e a seguito delle sollecitazioni ricevute dal territorio, ero intervenuto nei mesi scorsi chiedendo ai vertici della Asl di prendere in considerazione la possibilità di verificarne e revisionarne i criteri con la conseguente riapertura dei termini. Motivi che, stando l’assenza di risposte, mi hanno portato oggi a depositare un’ interrogazione urgente a risposta scritta nella quale ho chiesto di conoscere per quali ragioni, per la composizione delle nuove commissioni medico legali, non sia stata utilizzata la graduatoria scaturita dall’avviso emanato dalla Asl di Latina nel 2012; se, e con quali atti puntuali, i criteri inseriti nell’avviso, approvato con deliberazione del direttore generale della Asl di Latina n.266 del 16/06/2015, siano stati modificati a seguito della definizione delle commissioni medico – legali; se non si ritiene che la modifica di alcuni criteri di partecipazione, effettuata a posteriori rispetto alla pubblicazione dell’avviso, e le conseguenti cause di esclusione allo stesso, non siano lesive del diritto di tutti gli interessati a partecipare nonché motivo plausibile dell’insorgere di nuovi contenziosi nei confronti della Asl di Latina; se, a seguito dell’assegnazione delle singole commissioni sia stato consentito, e in base a quali specifici atti, lo scambio consensuale delle sedi tra i vari componenti della commissione in palese contraddizione di quanto previsto dall’avviso originario e in vista di quello che potrebbe diventare motivo di nuovi contenziosi nei confronti della Asl di Latina. Ho chiesto, inoltre, di sapere, se sia stato rispettato quanto previsto dalla normativa vigente in materia di trasparenza e di prevenzione della corruzione e se, a seguito di quanto rilevato, non si ritenga necessario provvedere ad una revoca generale di tutti gli atti inerenti le procedure di nomina dei componenti delle commissioni medico legali della Asl di Latina che si insedieranno a partire dal primo settembre 2016 prevedendo l’indizione di un nuovo avviso interno che contenga in modo chiaro, esplicito e trasparente tutti i criteri di partecipazione modificando, nell’ambito dell’emanazione di un nuovo avviso interno, la clausola con la quale si esclude dalla partecipazione alla selezione coloro che “ricoprono, nell’ambito territoriale dell’Azienda Usl di Latina, cariche elettive pubbliche, ovvero incarichi su indicazione diretta di organi politici competenti sul territorio aziendale” che non trovando alcun riscontro nella normativa vigente potrebbe portare alla presentazione di numerosi ricorsi, da parte di chi si trova escluso in modo aprioristico da tale selezione, e limitando quindi tale prescrizione nell’ambito di giurisdizione del proprio mandato elettivo. E’ inaccettabile il caos in cui azioni sommarie e l’attuazione di scelte, troppo spesso arbitrarie e non corrispondenti a quanto previsto dalla normativa vigente, costringano settori tanto delicati come quello della sanità già gravato da numerose e costanti emergenze a tutti i livelli. La Regione Lazio, e il presidente Zingaretti in primis, ha il dovere di affrontare con serietà il proprio mandato attuando l’adeguato controllo su un settore fondamentale come la sanità in tutte le sue articolazioni, assicurando ai cittadini il rispetto dei loro diritti e ai professionisti pari opportunità di partecipazione a bandi che dovrebbero essere fonte di opportunità ma diventano solo, a causa della sommarietà con cui sono predisposti, ragione di contenziosi infiniti che non giovano certo all’efficienza e all’efficacia dei servizi erogati”. Lo dichiara in una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Giuseppe Simeone

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